1987-2011
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- Debora
- Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
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domenica 23 ottobre 2011
lunedì 6 settembre 2010
THE SHOW MUST GO ON
Shoya Tomizawa
foto dal web
Ieri è stato un giorno nefasto per lo sport su due ruote: il giovate Shoya, neanche 20 anni, ha perso la vita mentre gareggiava in Moto 2, nel circuito di Misano..La mente è corsa subito al 20 aprile 2003, al circuito di Suzuka, dove ha perso la vita un altro giovane pilota Giapponese, Daijiro Kato, una giovane vita stroncata a soli 27 anni.
Due fatalità, stesso problema: in entrambi i casi non sono state esposte le bandiere rosse.Polemiche..Tante, giuste e sbagliate allo stesso tempo.
Gli sport come la Formula 1, come la Moto GP, come la Superbike, come i campionati Nascar, sono sport di velocità, sport che chi decide di esercitarli sa, e mette in conto che in gioco, oltre alla Pole, al giro più veloce, alla vittoria, c'è anche la propria pelle.
Davanti a un evento così tragico, non ci sono parole.Credo che il Dott. Costa, abbia espresso egregiamente la situazione: "La cosa che mi ha affranto e' che un ragazzo che espandeva profumo ha perso la vita a 20 anni. Tutti hanno lavorato con grande impegno a Misano e a Riccione, con tanto amore. Quando alle 14.19 Shoya ci ha lasciati sul lettino, gli sono stati tolti i macchinari, i tappi alle orecchie e qualcuno lo ha baciato in fronte sembrava che quel corpo sorridesse ancora. Nel paddock anche se non sara' piu' presente fisicamente, restera' il suo sorriso. Come reagiscono i piloti? C'e' il dolore, ma loro sanno che giocano a scacchi col rischio e pericolo della morte e proprio per questo per me sono speciali. Loro inconsciamente con questa signora vestita di nero parlano."
The show must go on..per quanto possa sembrare crudele, è così..e anche se può sembrare una magra consolazione, Shoya ci ha laciati mentre faceva quello che amava..Forse, avrebbe voluto così, forse è il modo migliore per salutarlo, finire il suo sogno, terminare la gara..
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