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Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
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mercoledì 20 maggio 2020

LA PARTE MIGLIORE DI ME

11.8.2018 
È l’ultima volta che ci siamo sentite, a spanne più di un anno e mezzo fa.” Pensa Clotilde mentre scorre la chat del suo telefono.
“Toh, guarda: il 7.4 c’era questo promemoria sul mio telefono, mi ricordava che in quel giorno, di 3 anni fa, eravamo a cena alla pizzeria Stige e poco prima che arrivassero le pizze, Marco e Samantha ci dissero che a ottobre sarebbe nato Matteo... Quante cose sono cambiate in 3 anni...”, se lo ripeteva pensando a voce alta e scuotendo la testa rassegnata. 
“Ormai Matteo sarà un ometto” diceva ancora tra sé e sé, “Avrà già raggiunto tanti traguardi e reso orgogliosi mamma e papà.”.
Aveva pensato tante volte di scrivere a Samantha, ma poi cosa? Cosa avrebbe potuto dirle? Così, ha sempre lasciato perdere, ha sempre pensato che se non lo aveva mai fatto anche lei in tutto questo tempo, forse non avevano più nulla da dirsi. 
Clotilde pubblica spesso status su whatsapp e vede che nonostante i silenzi, Samantha visualizza tutti i suoi status: ci pensa spesso a questa cosa, perché anche se dice che non le interessa, in realtà la incuriosisce molto: “Mi chiedo tutte le volte cosa pensi, mi chiedo se ci ridi, con quella risata sonora e piena, così trascinante che ti ha sempre contraddistinta, o se piuttosto è una risata sardonica, se semplicemente ci ridi prendendomi magari anche in giro per le cavolate che pubblico...”, si chiede tutte le volte che il nome di Samantha è nell’elenco di chi visualizza le sue cavolate di whatsapp.
Anche in questo caso, quante volte Clotilde ha pensato di scriverle, ma poi ha sempre lasciato stare, perché alla fine, dopo tutto quel silenzio, si è sempre detta, “cosa abbiamo ancora da dirci?”
Mentre Clotilde si perde tra i suoi pensieri, si rende conto che questo virus, che sta sconquassando il mondo e che è partito da lontano ma è arrivato qua velocissimo, ci ha costretti a rivedere tutto. Ci ha fatto rivedere i nostri programmi, rivedere le nostre priorità. Ci ha chiusi in casa e ci ha costretto a riflettere, ed è proprio per merito di questa riflessione che sta ripensando a Samantha.
“Mi chiedo in continuazione perché siamo arrivati a questo, a smettere di sentirci. Perché abbiamo smesso di scriverci.
Perché abbiamo smesso di vederci.
Anni fa dicevamo che se avessimo avuto dei figli, ci sarebbe piaciuto crescerli insieme: abbiamo due maschi che potrebbero crescere come fratelli, eppure non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro”, pensa mentre freneticamente passeggia su e giù per il soggiorno: “In un anno e mezzo sono cambiate tante cose” si dice stringendosi nelle spalle; “sarebbe stato bello se le avessimo cambiate insieme, ma non lo abbiamo fatto. Sto impazzendo, devo fare qualcosa!”, dice Clotilde ad alta voce all’improvviso. “Ho deciso: in tutti questi cambiamenti, devo cambiare anche io.”
Così, ecco che afferra il suo telefono e le sue dita battano veloci sul display, le parole fluiscono e si posano lì, nero su bianco, pronte a spezzare questo interminabile silenzio.
“Ciao Samantha, era l’11.8.2018 l’ultima volta che ci siamo sentite, a spanne più di un anno e mezzo fa. Il 7.4 un promemoria sul mio telefono, mi ricordava che in quel giorno, di 3 anni fa, eravamo a cena alla pizzeria Stige e poco prima che arrivassero le pizze, tu e Marco ci avete detto che ad ottobre sarebbe nato Matteo... In questi giorni ho pensato molto... Ho letto una riflessione nella quale mi ci sono rivista molto era di Michele Delai, ha usato delle parole che sembra le abbia tolte dalla mia mente. A un certo punto del suo scritto dice: - Amici di un tempo lontano, smarriti senza motivo che non fosse la poca cura, la superficialità. In queste sue parole io ho rivisto noi. Poi continua: - Scusa. 
Come stai?
Ti voglio bene. -
Ti voglio bene. Quante volte ce lo siamo dette, eh Paola? Chissà se era vero. Chissà se è ancora vero. Tu vorresti che lo fosse? Io vorrei che lo fosse? La sua riflessione si concludeva così: - Ti abbraccio.
Sono stato stupido.
Grazie.
Non è un manuale di buona condotta per giorni disperati, è solo un’occasione unica per tornare simile a quello che avrei voluto essere -.
È solo un’occasione unica per tornare simile a quello che avrei voluto essere.
Il mio carattere lo conosci, è sempre quello, se vogliamo la vecchiaia lo sta solo peggiorando.
Però tutti hanno margine di miglioramento, se lo vogliono, no? Tu qualche infarinatura di psicologia ce l’hai: è così? Si può davvero migliorare?
Quindi niente, sono qui, mentre Leonardo riposa, e mi chiedevo: come stai? Come state? 
Chissà se risponderai.
Ma se deciderai di non farlo, lo capiró. Prometto che almeno ci proverò a capirlo.
Sfrutto questa occasione, perché le persone a volte hanno bisogno di uno spunto, di un’occasione, di un motivo, io l’ho trovato qui, l’ho trovato oggi.
Buona Pasqua, anche se di buono, questo 2020 per ora ha poco, per ora non ha nulla, anzi.
Chissà se invece, da oggi, qualcosa di buono glielo troviamo...”. Clotilde invia il lungo messaggio, ed ora attende: ha fatto bene? Ha fatto male? Seguire il cuore difficilmente è un male, ma sarà il tempo a darle torto o ragione.

martedì 10 febbraio 2015

MI PIACI, TI SPOSO

Seguo Simona da molto tempo, sono una sua fan accanita 
e non mi sono persa uno che dico uno dei suoi tre romanzi...
Ha iniziato ad appassionarci al suo modo di scrivere esuberante 
con i suoi spassosissimi post sul suo blog, ci ha emozionate col suo primo libro,
 "Il male minore", ci ha letteralemnte stregate con il suo secondo romanzo 
"Chiudi gli occhi", ma ci ha definitivamente conquistate con 
"Mi piaci, ti sposo", una romanzo rosa, ma non di quelli sdolcinati
in cui i cuori escono dal libro ad ogni virgola che si legge.
Ha dosato sapientemente tutti gli ingredienti 
che concorrono a fare di questo libro un vero successo: 
c'è il sentimento, l'amore, la passione, ma anche l'ironia, la comicità, 
un velo di mistero e soprattutto tanta, tanta, ma proprio tanta simpatia!!
Si rimane letteralemente incollati alle pagine, 
e in poche righe ci ritroviamo ad essere tutte Alice, 
ci ritroviamo nei suoi sogni, nel suo desiderio di riscossa, 
ma anche nelle sue gaffes, a chi non è mai capitate di farne? 
Sentiamo il bisogno dei proverbi di Anita, 
del suo essere forte, e materna, un punto di riferimento: 
epico, secondo me, il suo: "Dio ci dà le noci, ma non ce le schiaccia" 
c'è lezione di vita migliore di questa? Io non credo!!
E poi c'è lui, Leonardo, arriva e ti travolge come un fiume in piena, 
ma è chiaro che dietro a quella corazza, 
come un tortino caldo al cioccolato si nasconde un cuore morbido 
che ti avvolge e non ti lascia più...
Se volete ridere fino alle lacrime e trasformarle 
poi in commozione, se volete leggere un bel romanzo rosa, 
ma affatto scontato, fatevi conquistare da
 "Mi piaci, ti sposo", 
sono certa che non ve ne pentirete!! 

lunedì 6 maggio 2013

IL TESTAMENTO DI AGNESE AI GIOVANI

"Carissimi giovani, mi rivolgo a voi come ai soli in grado di raccogliere davvero il messaggio che mio marito ha lasciato, un`eredità che oggi, malgrado le terribili verità che stanno mano a mano affiorando sulla morte di mio marito, hanno raccolto i miei tre figli, di cui non posso che andare orgogliosa soprattutto perché servono quello stesso Stato che non pare avere avuto la sola colpa di non avere fatto tutto quanto era in suo potere per impedire la morte del padre.Leggendo con i miei figli (qui in ospedale dove purtroppo affronto una malattia incurabile con la dignità che la moglie di un grande uomo deve sempre avere) le notizie che si susseguono sui giornali, dopo alcuni momenti di sconforto ho continuato e continuerò a credere e rispettare le istituzioni di questo Paese, perché mi rendo conto che abbiamo il dovere di rispettarle e servirle come mio marito sino all`ultimo ci ha insegnato, non indietreggiando nemmeno un passo di fronte anche al solo sospetto di essere stato tradito da chi invece avrebbe dovuto fare quadrato attorno a lui.Io e i miei figli non ci sentiamo persone speciali, non lo saremo mai, piuttosto siamo piccolissimi dinanzi la figura di un uomo che non è voluto sfuggire alla sua condanna a morte, che ha donato davvero consapevolmente il dono più grande che Dio ci ha dato, la vita.Io non perdo la speranza in una società più giusta ed onesta, sono anzi convinta che sarete capaci di rinnovare l’attuale classe dirigente e costruire una nuova Italia, l’Italia del domani.
Un caloroso abbraccio a voi tutti"
 

Agnese Borsellino (1941-2013)

mercoledì 23 gennaio 2013

LE PERSONE ARRIVANO NELLA NOSTRA VITA PER UNA RAGIONE

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.
Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.

Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.

La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una stagione, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.

Loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
                        
                                                                                               - Paulo Coelho - 

giovedì 24 maggio 2012

GLI INVISIBILI

Maria si alza al mattino presto, saranno le 5 forse, i primi raggi del sole si fanno largo nell'abbraccio scuro della notte, insieme a lei si alzano gli uccellini, che cinguettano e vanno alla ricerca degli insettini che nutriranno i loro piccoli che li attendono affamati nei nidi, seminascosti dalle prime gemme che questa primavera, sempre un po' freddina nelle prime ore del mattino, piano piano sboccia.
Maria indossa i suoi collant neri, la sua gonna poco sotto al ginocchio scura, logora dal tempo e dall'usura, copre le sue spalle con un maglione nero, sdrucito ai gomiti e con qualche buco qua e là, le ciabatte aperte, di cuoio e infila il suo giubbotto nero, quello pesante con l'interno in pile che gli operatori della Caritas le hanno dato per coprirsi dal freddo. Zoppiccante si appoggia alle fredde pareti, le sue anche risentono del freddo pungente che per tutto l'inverno l'ha punzecchiata, i dolori non svaniscono con i primi accenni di primavera.
Maria percorre lentamente quella lingua d'asfalto che separa il suo rifugio dal freddo bagno di marmo della stazione Termini, e mentre i primi pendolari le passano accanto incuranti, lei va a prendersi cura di ciò che resta della sua anziana persona.

La vita frenetica dei romani scorre, ragazzi con cuffie bianche e zaini colorati sfrecciano verso i binari della metro, distinti signori con abiti firmati e candide camicie bianche camminano con la 24 ore in mano, affannati in discorsi contorti al telefonino, donne in carriera si sistemano il trucco e i capelli pronte a cominciare una nuova giornata lavorativa.
Tutto scorre quotidianamente, la vita va avanti.
Maria esce dalla stazione, afferra il suo carrellino, la cassetta rigida del latte è ben salda coi cuscini e la coperta di pile della lindt, fermamente legata a quelle valige che racchiudono il mondo di Maria, i suoi scritti, le sue denunce, i suoi sogni, le sue speranze, il suo quaderno carico di un dolore che esce silenzioso e che nessuno ode, nessuno percepisce perché tutto intorno a lei, scorre frenetico e non aspetta, non ha tempo.


Maria siede all'angolo della Galleria Alberto Sordi, che ironia.. Un galleria intitolata ad un uomo che nel silenzio ha sempre fatto molto per i meno fortunati, ha sempre aiutato quelli come Maria, quelle persone cui la vita non ha mai sorriso, quegli individui cui tutto e tutti hanno sempre voltato le spalle, loro, sempre a margine di una società troppo presa da sé stessa per accorgersi di coloro che sono rimasti indietro.
Si siede, Maria, al suo posto, quel posto che da una vita è un po' la sua casa, dove grida al mondo la sua sofferenza, il suo dolore, la solitudine che costantemente l'avvolge, e mai la fa uscire da quel gelido inverno che porta dentro. Maria non conosce la primavera, il sole che sfiora le guance di chi è amato, non conosce il
calore confortevole di un abbraccio d'affetto..
Maria è invisibile agli occhi dei molti, eppure Maria esiste.
La sua vita è racchiusa in quei fogli che si affanna ad affiggere, quel grido d'aiuto silente, che nessuno ode, che nessuno coglie..
Ogni giorno è uguale a sé stesso, il sole si alterna alla luna, come la pioggia si alterna al vento, non c'è differenza, per coloro che, come Maria, subiscono il male di vivere.

lunedì 9 gennaio 2012

2012

Primo post del nuovo anno: di che si parla? di tutto e di niente..
Feste passate molto bene, Vigilia e Natale mi hanno vista cuoca ai fornelli della mia cucina, ho messo a tavola 10 persone, e con calma sull'altro blog potrete gustarvi i piatti che ci siamo gustati noi.
L'ultimo dell'anno, è stato davvero bello, siamo stati a casa di amici carissimi, e come dice il detto, chi sta co gli amici carissimi il primo dell'anno, ci sta tutto l'anno!!
Il 2 gennaio, con calma siamo andati a Monza a passare qualche giorno con i  genitori di Roberto, abbiamo trascorso l'Epifania in loro compagnia e io mi sono riposata dalla dura e fredda notte di lavoro: non pensavo, ma sulla scopa elettrica si prende più freddo rispetto a quella tradizionale di saggina....
Oggi sono tornata a lavoro, ho ripreso possesso della mia scrivania, e tutto fila liscio come l'olio.. Allora non è cambiato nulla rispetto al vecchio anno?
Sì, qualcosa sta cambiando. Sta cambiando il mio modo di vedere, di sentire...
Ho un sacco di progetti per questo anno: anno bisestile, anno che i Maya hanno detto essere l'ultimo di questo nostro mondo.. Io credo, invece, che questo sia il mio anno, il mio anno del cambiamento, il mio anno del riscatto, e perché no?, del successo.
Noi soli siamo gli artefici del nostro futuro, e io voglio che questo anno sia l'anno della rinascita.
E' l'era dell'Acquario, no?
E allora spiego la vela, e mi metto in navigazione col vento in poppa..
Vi aspetto sulla tolda della mia barca, per intraprendere con me questo nuovo viaggio, attraverso questo anno..

mercoledì 14 dicembre 2011

GOLIATH

Sei arrivato un mattina di maggio del 1999...
Arrivo a casa dopo una non proprio proficua mattinata di scuola..
Papà e Domy non c'erano.. mamma disse che erano venuti a Pisa a prenderti..
Sei arrivato pochi minuti dopo.. La prima cosa che ho visto di te: 3 puntini neri che mi guardavano indagatori..

Sei diventato il padrone della casa.. Tutti incantanti dal tuo essere così batuffolino bianco...
Ricordo che uscivo a posta di classe per chiamare mamma per sapere come stavi..
Sei stato il mio primo cucciolo, il mio amore di cucciolo..

Oggi mi manchi, e manchi a tutti noi, ma so che da lassù continui a proteggerci come solo tu sai fare!!

TI VOGLIO BENE GOLIATH!!!

martedì 13 dicembre 2011

IN CERCA DI SE'...



"uno è attratto dai posti in fondo al mondo perché pensa che lì potrà trovare quello che è in fondo a se stesso"


- Lorenzo Cherubini -


lunedì 5 dicembre 2011

IL MIO NATALE

Questo è il mio albero di Natale!!
Il Natale è la mia festa preferita, fin da piccola posso dire che io vivessi in funzione di questa festa.. Le luci, i colori i profumi che si vivono in questi giorni sono delle emozioni che mi porto da sempre nel cuore.
Quando ero piccola non vedevo l'ora di fare l'albero.
Lo prendevamo sempre vero, e in vendita arrivava "tardi", sempre dopo l'8 dicembre,  io e mio fratello aspettavamo trepidanti che arrivassero in vendita, e col papà che ci prendeva da scuola, prima di andare a casa passavamo ad acquistare l'albero, ricordo che lo caricavamo sul tetto della macchina: all'epoca papà aveva la Regata 70 col portapacchi, e come nei fumetti di Topolino, caricavamo questo enorme abete, papà lo legava, io e mio fratello ansiosi di arrivare a casa dalla mamma per cominciare ad addobbarlo per poi aiutare papà a fare il presepe: papà faceva e fa tutt'ora dei presepi magnifici!!
Poi un anno decidemmo che l'albero vero, per quanto profumato, fosse un delitto estirparlo dalla sua natura, e passammo all'acquisto dell'albero finto, eravamo alle medie e come per l'albero vero, una mattina di dicembre andammo con papà io e mio fratello ad acquistare l'abero..
2,40 m di abete finto pronto per essere addobbato non più dopo l'8 dicembre, ma quando volevamo noi!!!
A me e mia mamma è sempre piaciuto fare presto l'albero, infatti noi cominciavamo ad addobbare casa l'ultima settimana di novembre, così potevamo godere per un mese intero delle luci e dei colori dell'albero.. Questa tradizione mi è rimasta, ed ora che sono sposata e che ho il mio albero, ogni anno arrivati a metà- fine novembre, fervono i preparativi per decorare l'albero e la casa per il Natale..
Quest'anno sarà un Natale molto speciale, sarà un Natale quasi perfetto: dopo tanti anni sono riuscita a radunare tutta, o quasi, la famiglia: 24 e 25 lo passeremo riuniti sotto lo stesso tetto, a festeggiare calorosamente questa festa meravigliosa, ho quasi definito sia il menù del 24 che il menù del 25..
Sì, è quasi tutto pronto!!
Ieri ho terminato anche l'albero che illuminerà il mio Natale, quello della sala grande dove ci riuniremo tutti attorno al tavolo per stare in famiglia sereni a festeggiare, anche il presepe è quasi ultimato, devo solo immortalarlo, domani lo aggiungerò a questa carrelata di foto..



Auguriiiiiiiiiiii!!!!!

venerdì 2 dicembre 2011

UN PENSIERO...


 
"Passo nella Vita una sola volta,
quindi, qualsiasi cosa buona posso fare,
o qualsiasi gentilezza possa compiere
ad una persona, faccio tutto e subito
perché non ci sarà un'altra occasione"

- Madre Teresa di Calcutta -

mercoledì 16 novembre 2011

A VOI DUE




Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore.
Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese su di loro.
E a voce alta disse:

Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.
Perché come l'amore v'incorona così vi crocifigge.
E come per voi è maturazione, così è anche potatura.
E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.
Come fastelli di grano, vi raccoglierà.
Vi batterà per denudarvi.
Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.
Vi macinerà fino a farvi farina.
Vi impasterà fino a rendervi plasmabili.
E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.
Tutto questo farà in voi l'amore, affinché conosciate i segreti del cuore,
e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.
Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore ed il piacere dell'amore,
Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.
. . . . .
L'amore non dà nulla all'infuori di sé, né prende nulla se non da sé stesso.
L'amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire: "Dio è nel mio cuore" ma, semmai, "sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare il corso dell'amore,
poiché l'amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.
L'amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.
Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore;
Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

lunedì 14 novembre 2011

QUANDO LA TUA FELICITA' E' ANCHE LA MIA

Sabato sera abbiamo fatto la festa a sorpresa a Lisa, proprio nel giorno del suo compleanno..
Una festa riuscitissima, con tutti gli ingredienti giusti e al posto giusto!
Una soddisfazione per mamma Laura che a questa cosa ci teneva come alla cosa più preziosa del mondo, una gioia per me e Roberto perché Lisa è la nostra Amica!!
Siamo arrivati all'agriturismo La Ficaia intorno alle 20.30, il locale come avrete modo di vedere cliccando sul link, è davvero molto carino ed accogliente, c'eravamo quasi tutti, mancava qualche ritardatario e, ovviamente, la festeggiata!
Appena è arrivata, chiaramente un po' si è emozionata: le persone più importanti della sua vita erano tutte lì, raccolte per festeggiarla!!
Io e Roberto siamo andati a salutarla, e lei si è emozionata ancor di più, ringraziandomi per il messaggio di auguri che le avevo mandato di prima mattina, svegliandola (io lavoravo ma lei no..ma come si dice, il buongiorno si vede dal mattino!!), dicendomi che le parole che le avevo scritto l'avevano fatta commuovere..
Ci siamo poi seduti tutti attorno alla tavola, eravamo circa 30 persone, io e lei accanto, e i nostri mariti di fianco a noi..
Una serata bellissima, animata dalla musica che Alessandro, Gabriele e Alice hanno messo per allietare la cena, e per scatenare i balli del dopo cena..
Molti regali l'hanno sommersa, e la gioia nel vederla contenta e soddisfatta mi ha resa ancor più felice di vedere che lei stava bene..
Ad ogni pacchetto i suoi occhi brillavano di commozione, perché ognuno aveva messo una piccola parte di cuore in quel dono, come solo per le persone meravigliose si fa..
E' arrivata mezzanotte senza nemmeno accorgersene, gli invitati sono tornati a casa, noi 4 ci siamo fermati a chiacchera come sempre, un abbraccio e poi anche noi a casa, felici, nel cuore, di una felicità condivisa con e per due persone speciali che sono parte integrante e sostanziale della nostra vita..

venerdì 15 luglio 2011

TRASTEVERE

E' una sera calda, nonostante sia metà aprile..
E' tutto il giorno che camminiamo, abbiamo visto molti angoli suggestivi di questa città eterna, angoli nascosti, che il turista comune non vede, non sa, perché non è guidato dai Romani, non è guidato dalla storia che questa città sprigiona..
Prendiamo l'autobus, ancora per oggi è compreso nel Roma pass, fermata Trastevere.
Passeggiamo ammirati per questi vicoli così caratteristici, si respira un'aria magica, poi, oggi, è anche il Giovedì Santo, nella città che abbraccia il Vaticano, è ancora tutto più mistico.
Ad ogni angolo ci sono locali caratteristici, alle pareti sono appese lavagnette con frasi in romanesco, anche tratte da film degli anni d'oro del cinema Italiano, come la celebre frase di Sordi tratta dal film del 1954 "Un Americano a Roma - « Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm! » - " è un invito a cui difficilmente si può resistere, mentre finisci di leggere, un profumo di "amatriciana" s'infonde nell'aria e l'acquolina riempie la bocca, e lo stomaco comncia a reclamare il suo lauto pasto.
I vicoli s'incrociano, i colori si fondono, e gli occhi ammirano estasiati questi angoli caratteristici, ci sono balconi fulgenti di buganville che incorniciano finestre di una Roma alla Dolce Vita.. A Trastevere quasi ti sembra di vedere le vecchie spider, e quasi ti aspetti di vedere i divi di quei tempi al volante con accanto quelle splendidi attrici, coi capelli in piega raccolti da un foulard e lo sguardo magnetico nascosto dagli occhiali scuri..
Abbiamo prenotato un ristorantino speciale, la "Trattoria de Gli Amici", in Piazza S. Egidio, una trattoria gestita dalla Comunità di Sant'Egidio, il ricavato, tolte le spese di gestione della trattoria, va totalmente in beneficenza..
L'ingresso è incorniciato da una pergola fiorita, ci accoglie un Amico e ci accompagna gentilissimamente al nostro tavolo.
Una sala molto accogliente, alle pareti, dei quadri favolosi dipinti dai ragazzi della comunità, confesso che sarei tentatissima di chiedere se siano in vendita, ma mi trattengo, mi terrò questa carta come scusa per tornare in questa trattoria da favola.
Ordiniamo i piatti tipici della cucina Romanesca, e ci servono dei ragazzi diversamente abili con una gentilezza, una disponibilità e una professionalità che oggi è dificile trovare..
Gustiamo la nostra cena, inebriati dalla musica che si sprigiona dagli angoli limitrofi al locale, l'aria è tiepida e ci sentiamo bene, felici e soddisfatti.
Paghiamo il conto, e ci ripromettiamo di tornare, sicuramente sarà così, quei quadri mi aspettano!!
Passeggiamo di nuovo lungo le Vie di Trastevere, ci sono i banchetti dell'antiquariato, i banchetti degli artisti che ci propongono le loro opere, e i banchetti dell'artigianato fatto a mano..Tutto caratteristico e che incornicia a meraviglia questa serata.
Arriviamo al lungo Tevere, che splendore Roma di sera, quella Roma che si affaccia su questo immenso fiume che blandamente scorre e che nei suoi flutti nasconde le vicende che da secoli si alternano vicino alle sue sponde.
E' tardi, prendiamo l'autobus che ci porta all'incrocio per prendere l'altro autobus che ci riporterà in periferia, dove abbiamo la macchina..
Passiamo dalla stazione Termini, un altro volto di Roma fatto di senza tetto, anziani che si arabattano per sbarcare la giornata e che aspettano di espiare i loro peccati affinché il buon Dio li chiami a sé, togliendoli da questa vita di stenti..
Proseguiamo oltre, prossima fermata, Colli Albani, ecco la macchina, montiamo stanchi morti ma soddisfattissimi, direzione Genzano di Roma, dopo il sonno del Giusto, eccoci pronti per un'altra giornata alla continua scoperta della città Eterna..

lunedì 11 luglio 2011

SCOMMETTI CHE DOPO NON LO FAI PIU'???

Prendo spunto dall'idea di Chaillrun..

"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali."



- M. K. "Mahatma" Gandhi -

lunedì 4 luglio 2011

IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG




Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi...io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare
volevo dirtelo, adesso stai a sentire
non ti confondere prima di andartene
devi sapere che....

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi...io e te!

Altro che il luna park, altro che il cinema,
altro che internet, altro che l'opera,
altro che il Vaticano altro che Superman,
altro che chiacchiere....

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi...io e te!

Io e te...
che ci abbracciamo forte,
io e te, io e te...
che ci sbattiamo porte,
io e te, io e te...
che andiamo contro vento,
io e te, io e te...
che stiamo in movimento,
io e te, io e te...
che abbiamo fatto un sogno
che volavamo insieme,
che abbiamo fatto tutto
e tutto c'è da fare,
che siamo ancora in piedi
in mezzo a questa strada,
io e te, io e te, io e te!

Altro che musica, altro che il Colosseo,
altro che America, altro che l'exstasi,
altro che nevica, altro che Rolling Stones,
altro che football...
altro che Lady Gaga, altro che oceani,
altro che argento e oro, altro che il sabato,
altro che le astronavi, altro che la tv,
altro che chiacchiere....

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi...io e te!

che abbiamo fatto a pugni,
io e te, io e te...
fino a volersi bene,
io e te, io e te...
che andiamo alla deriva,
io e te, io e te...
nella corrente....io e te!
Che attraversiamo il fuoco
con un ghiacciolo in mano,
che siamo due puntini
ma visti da lontano,
che ci aspettiamo il meglio
come ogni primavera,
io e te, io e te, io e te!

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi...io e te!

Ho preso la chitarra senza saper suonare,
è bello vivere anche se si sta male,
volevo dirtelo perchè ce l'ho nel cuore,
son sicurissimo...amore!

martedì 28 giugno 2011

29 GIUGNO 2009 - 29 GIUGNO 2011

immagine dal web


Non ho scelto a caso questa immagine, tra le tante che ci sono sul web e che ritraggono quei drammatici momenti che abbiamo vissuto a Viareggio, in quella calda notte di giugno, di ormai due anni fa.
La casa accanto a quella con la finestra in fiamme, è quella di Elena, la mia amica che ha perso la vita, insieme a suo marito e ai suoi genitori, nel disastro ferroviario.
Sono due anni che 32 persone non sono più con noi, e dopo due anni non siamo ancora venuti a capo di niente, i risarcimenti sono sempre dati col contagoccie e tutti sappiamo che comunque sia non riporteranno indietro le persone agli affetti dei propri cari..
Via Ponchielli è quasi ricostruita totalmente, e molte persone hanno ripreso di nuovo possesso delle loro abitazioni..
Passare da quelle zone, anche dopo due anni, lascia sempre un po' strani..dentro..
Non dobbiamo dimenticare..
Dobbiamo sempre portare nel cuore questi 32 angeli.. Solo così terremo vivo il loro ricordo, e solo così li sentiremo sempre vicini e sarà un po' come se non fossero mai volati via..

Questo è l'omaggio che Daniele Verzetti il Rockpoeta ha fatto per ricordare la tragedia che ha colpito la mia città.

Grazie Daniele, Grazie per avermi regalato, ed aver regalato questa tua bellissima e preziosa poesia alla mia città, un omaggio prezioso, ti abbraccio e simbolicamente la mia città ti abbraccia in segno di gratitudine!!



 Carnevale Funebre



Marcia funebre
Carnevale nero
Carri funerari lungo la passeggiata
32 Figure per nulla allegoriche
Ma reali e assenti.


Assenti come la giustizia
Ancora non pervenuta.


E' la giustizia italiana
Il vero Carnevale di Viareggio

 
Perenne e sublime.


                                                    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA


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