I lettori

Io sono

La mia foto
Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
Visualizzazione post con etichetta RICORDI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RICORDI. Mostra tutti i post

mercoledì 20 maggio 2020

LA PARTE MIGLIORE DI ME

11.8.2018 
È l’ultima volta che ci siamo sentite, a spanne più di un anno e mezzo fa.” Pensa Clotilde mentre scorre la chat del suo telefono.
“Toh, guarda: il 7.4 c’era questo promemoria sul mio telefono, mi ricordava che in quel giorno, di 3 anni fa, eravamo a cena alla pizzeria Stige e poco prima che arrivassero le pizze, Marco e Samantha ci dissero che a ottobre sarebbe nato Matteo... Quante cose sono cambiate in 3 anni...”, se lo ripeteva pensando a voce alta e scuotendo la testa rassegnata. 
“Ormai Matteo sarà un ometto” diceva ancora tra sé e sé, “Avrà già raggiunto tanti traguardi e reso orgogliosi mamma e papà.”.
Aveva pensato tante volte di scrivere a Samantha, ma poi cosa? Cosa avrebbe potuto dirle? Così, ha sempre lasciato perdere, ha sempre pensato che se non lo aveva mai fatto anche lei in tutto questo tempo, forse non avevano più nulla da dirsi. 
Clotilde pubblica spesso status su whatsapp e vede che nonostante i silenzi, Samantha visualizza tutti i suoi status: ci pensa spesso a questa cosa, perché anche se dice che non le interessa, in realtà la incuriosisce molto: “Mi chiedo tutte le volte cosa pensi, mi chiedo se ci ridi, con quella risata sonora e piena, così trascinante che ti ha sempre contraddistinta, o se piuttosto è una risata sardonica, se semplicemente ci ridi prendendomi magari anche in giro per le cavolate che pubblico...”, si chiede tutte le volte che il nome di Samantha è nell’elenco di chi visualizza le sue cavolate di whatsapp.
Anche in questo caso, quante volte Clotilde ha pensato di scriverle, ma poi ha sempre lasciato stare, perché alla fine, dopo tutto quel silenzio, si è sempre detta, “cosa abbiamo ancora da dirci?”
Mentre Clotilde si perde tra i suoi pensieri, si rende conto che questo virus, che sta sconquassando il mondo e che è partito da lontano ma è arrivato qua velocissimo, ci ha costretti a rivedere tutto. Ci ha fatto rivedere i nostri programmi, rivedere le nostre priorità. Ci ha chiusi in casa e ci ha costretto a riflettere, ed è proprio per merito di questa riflessione che sta ripensando a Samantha.
“Mi chiedo in continuazione perché siamo arrivati a questo, a smettere di sentirci. Perché abbiamo smesso di scriverci.
Perché abbiamo smesso di vederci.
Anni fa dicevamo che se avessimo avuto dei figli, ci sarebbe piaciuto crescerli insieme: abbiamo due maschi che potrebbero crescere come fratelli, eppure non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro”, pensa mentre freneticamente passeggia su e giù per il soggiorno: “In un anno e mezzo sono cambiate tante cose” si dice stringendosi nelle spalle; “sarebbe stato bello se le avessimo cambiate insieme, ma non lo abbiamo fatto. Sto impazzendo, devo fare qualcosa!”, dice Clotilde ad alta voce all’improvviso. “Ho deciso: in tutti questi cambiamenti, devo cambiare anche io.”
Così, ecco che afferra il suo telefono e le sue dita battano veloci sul display, le parole fluiscono e si posano lì, nero su bianco, pronte a spezzare questo interminabile silenzio.
“Ciao Samantha, era l’11.8.2018 l’ultima volta che ci siamo sentite, a spanne più di un anno e mezzo fa. Il 7.4 un promemoria sul mio telefono, mi ricordava che in quel giorno, di 3 anni fa, eravamo a cena alla pizzeria Stige e poco prima che arrivassero le pizze, tu e Marco ci avete detto che ad ottobre sarebbe nato Matteo... In questi giorni ho pensato molto... Ho letto una riflessione nella quale mi ci sono rivista molto era di Michele Delai, ha usato delle parole che sembra le abbia tolte dalla mia mente. A un certo punto del suo scritto dice: - Amici di un tempo lontano, smarriti senza motivo che non fosse la poca cura, la superficialità. In queste sue parole io ho rivisto noi. Poi continua: - Scusa. 
Come stai?
Ti voglio bene. -
Ti voglio bene. Quante volte ce lo siamo dette, eh Paola? Chissà se era vero. Chissà se è ancora vero. Tu vorresti che lo fosse? Io vorrei che lo fosse? La sua riflessione si concludeva così: - Ti abbraccio.
Sono stato stupido.
Grazie.
Non è un manuale di buona condotta per giorni disperati, è solo un’occasione unica per tornare simile a quello che avrei voluto essere -.
È solo un’occasione unica per tornare simile a quello che avrei voluto essere.
Il mio carattere lo conosci, è sempre quello, se vogliamo la vecchiaia lo sta solo peggiorando.
Però tutti hanno margine di miglioramento, se lo vogliono, no? Tu qualche infarinatura di psicologia ce l’hai: è così? Si può davvero migliorare?
Quindi niente, sono qui, mentre Leonardo riposa, e mi chiedevo: come stai? Come state? 
Chissà se risponderai.
Ma se deciderai di non farlo, lo capiró. Prometto che almeno ci proverò a capirlo.
Sfrutto questa occasione, perché le persone a volte hanno bisogno di uno spunto, di un’occasione, di un motivo, io l’ho trovato qui, l’ho trovato oggi.
Buona Pasqua, anche se di buono, questo 2020 per ora ha poco, per ora non ha nulla, anzi.
Chissà se invece, da oggi, qualcosa di buono glielo troviamo...”. Clotilde invia il lungo messaggio, ed ora attende: ha fatto bene? Ha fatto male? Seguire il cuore difficilmente è un male, ma sarà il tempo a darle torto o ragione.

mercoledì 23 gennaio 2013

LE PERSONE ARRIVANO NELLA NOSTRA VITA PER UNA RAGIONE

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.
Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.

Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.

La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una stagione, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.

Loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
                        
                                                                                               - Paulo Coelho - 

mercoledì 18 aprile 2012

GRANDI CIVILTA' ANTICHE parte I

Io e il mio Amore
Osteria Cù de Beù, Calata Sbarbaro, 34
Savona, Tel. 019. 821091
Succede che son passati 5 anni e sembra ieri..
Succede che i ricordi grazie a dio son sempre vividi, tutti, nei  minimi particolari, e non solo i ricordi, ma anche i profumi, gli odori, i sapori, le emozioni che si provano quando coroni il tuo amore e anche il sogno della tua vita.
Questo è un piccolo omaggio senza tempo che faccio al mio Amore, e sono ricordi che condividerò con voi, di un viaggio, anzi, del Viaggio, quello mio di nozze, che porterò, anzi, porteremo sempre nel cuore..
Pronti?
Si parte!!

Oggi è il 18 ottobre 2007, dopo 5 giorni di riposo dal Grande Giorno, il nostro matrimonio Holliwoodiano, siamo a Savona, tra qualche ora la Costa Romantica salperà dal porto di Savona per accompagnarci alla scoperta delle Grandi Civiltà Antiche: 11 giorni, 7 tappe, ognuna meravigliosa, unica e spettacolare.
Sono le 12,30, siamo al porto, a Calata Sbarbaro, profumi inebrianti di pesce ammaliano il nostro olfatto e il palato langue desideroso di estasiarsi di tali bontà.
Ci fermiamo all'Osteria Cù de Beù, ci sediamo nel tavolo antistante l'ingresso del locale, un posto davvero molto carino e caratteristico, e subito veniamo rapiti dalla "poesia" stampata sulla tovaglietta di carta, color paglierino, come quelle che un tempo si usavano per le fritture, che così recita: " Se è vero che dove si mangia regna la pace, Benvenuti in Paradiso!".. Quale miglior inizio?
Finita la degustazione di un ottimo spaghetto allo scoglio, salutiamo mio fratello che ci ha gentilmente accompagnati, ed entriamo al Pala Crociere, dove di lì a poco, ci imbarcheremo sulla nostra nave, per iniziare il nostro meraviglioso viaggio.
 Costa Romantica, Savona 18 ottobre 2007
Eccola, è lei, la nostra nave!!
Saliamo a bordo, siamo accolti dallo staff dell'animazione, vestiti da marinai che ci fanno una bellissima foto di benvenuto, e gentilmente ci accompagna alla nostra suite: 1006..
Col badge apriamo la porta della nostra lussuosa cabina, e come nei migliori film holliwoodiani, rimaniamo estasiati da ciò che i nostri occhi vedono: una ampissima zona leaving, separata dalla zona notte da una parete in legno con porte scorrevoli su cui è appeso un delizioso specchio circolare che sovrasta un tavolino imbandito con canapé e prosecco di Valdobbiadene nella sua glacètte e due comodossime poltroncine rosse che ci invitano ad accomodarci per festeggiare nella migior maniera possibile, l'inizio di questa sontuosa meraviglia, mentre poco più avanti le poltroncine prendisole ci invitano ad aprire la porta del balconcino per godere di ciò che tra breve sarebbe stata una meravigliosa vista sul mare..
Suite 1006
Appena ripreso il controllo delle emozioni, portiamo il nostro bagaglio nella zona notte, dove c'è l'ampissimo armadio dove possiamo sistemare l'abbigliamento e le nostre cose che ci necessiteranno durante questi 11 giorni magici in viaggio nel Mediterraneo Orientale, e come non stupirsi davanti ad un letto degno dei migliori show room di design? Un lettone decorato da sontuosi cuscini messi a regola d'arte che guardavano la cerata disposta per disfare i bagagli, mentre tutti gli opuscoli informativi ci indicavano quale fossero i programmi per la sera che ci erano stati riservati..
Suite 1006
Dopo poco siamo scesi al ponte 9 per effettuare l'esercitazione di emergenza, al termine, siamo tornati in suite, abbiamo finito di sistemare i bagagli e ci siamo messi alla scoperta della nave, in attesa di visitare una delle città più belle della nostra Italia: Napoli, dove l'arrivo previsto era per le 13,00 del 19 ottobre.
 ponte della Costa Romantica
via dello shopping 


Continua...



domenica 4 marzo 2012

4 MARZO 1943 - CIAO MAESTRO!!

Dice che era un bell'uomo e veniva
veniva dal mare
parlava un'altra lingua
pero' sapeva amare
e quel giorno lui prese mia madre
sopra un bel prato
l'ora più dolce
prima d'essere ammazzato
Cosi' lei resto' sola nella stanza
la stanza sul porto
con l'unico vestito
ogni giorno più corto
e benchè non sapesse il nome
e neppure il paese
m'aspetto' come un dono d'amore
fino dal primo mese
Compiva sedici anni
quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna
le cantò a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva
sapeva di mare
giocava a far la donna
con il bimbo da fasciare
E forse fu per gioco
o forse per amore
che mi volle chiamare
come nostro Signore
Della sua breve vita il ricordo
il ricordo più grosso
e' tutto in questo nome
che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo
Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto io sono
Gesu'Bambino
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo
Gesu' Bambino
Gesu' Bambino

mercoledì 14 dicembre 2011

GOLIATH

Sei arrivato un mattina di maggio del 1999...
Arrivo a casa dopo una non proprio proficua mattinata di scuola..
Papà e Domy non c'erano.. mamma disse che erano venuti a Pisa a prenderti..
Sei arrivato pochi minuti dopo.. La prima cosa che ho visto di te: 3 puntini neri che mi guardavano indagatori..

Sei diventato il padrone della casa.. Tutti incantanti dal tuo essere così batuffolino bianco...
Ricordo che uscivo a posta di classe per chiamare mamma per sapere come stavi..
Sei stato il mio primo cucciolo, il mio amore di cucciolo..

Oggi mi manchi, e manchi a tutti noi, ma so che da lassù continui a proteggerci come solo tu sai fare!!

TI VOGLIO BENE GOLIATH!!!

lunedì 5 dicembre 2011

IL MIO NATALE

Questo è il mio albero di Natale!!
Il Natale è la mia festa preferita, fin da piccola posso dire che io vivessi in funzione di questa festa.. Le luci, i colori i profumi che si vivono in questi giorni sono delle emozioni che mi porto da sempre nel cuore.
Quando ero piccola non vedevo l'ora di fare l'albero.
Lo prendevamo sempre vero, e in vendita arrivava "tardi", sempre dopo l'8 dicembre,  io e mio fratello aspettavamo trepidanti che arrivassero in vendita, e col papà che ci prendeva da scuola, prima di andare a casa passavamo ad acquistare l'albero, ricordo che lo caricavamo sul tetto della macchina: all'epoca papà aveva la Regata 70 col portapacchi, e come nei fumetti di Topolino, caricavamo questo enorme abete, papà lo legava, io e mio fratello ansiosi di arrivare a casa dalla mamma per cominciare ad addobbarlo per poi aiutare papà a fare il presepe: papà faceva e fa tutt'ora dei presepi magnifici!!
Poi un anno decidemmo che l'albero vero, per quanto profumato, fosse un delitto estirparlo dalla sua natura, e passammo all'acquisto dell'albero finto, eravamo alle medie e come per l'albero vero, una mattina di dicembre andammo con papà io e mio fratello ad acquistare l'abero..
2,40 m di abete finto pronto per essere addobbato non più dopo l'8 dicembre, ma quando volevamo noi!!!
A me e mia mamma è sempre piaciuto fare presto l'albero, infatti noi cominciavamo ad addobbare casa l'ultima settimana di novembre, così potevamo godere per un mese intero delle luci e dei colori dell'albero.. Questa tradizione mi è rimasta, ed ora che sono sposata e che ho il mio albero, ogni anno arrivati a metà- fine novembre, fervono i preparativi per decorare l'albero e la casa per il Natale..
Quest'anno sarà un Natale molto speciale, sarà un Natale quasi perfetto: dopo tanti anni sono riuscita a radunare tutta, o quasi, la famiglia: 24 e 25 lo passeremo riuniti sotto lo stesso tetto, a festeggiare calorosamente questa festa meravigliosa, ho quasi definito sia il menù del 24 che il menù del 25..
Sì, è quasi tutto pronto!!
Ieri ho terminato anche l'albero che illuminerà il mio Natale, quello della sala grande dove ci riuniremo tutti attorno al tavolo per stare in famiglia sereni a festeggiare, anche il presepe è quasi ultimato, devo solo immortalarlo, domani lo aggiungerò a questa carrelata di foto..



Auguriiiiiiiiiiii!!!!!

martedì 28 giugno 2011

29 GIUGNO 2009 - 29 GIUGNO 2011

immagine dal web


Non ho scelto a caso questa immagine, tra le tante che ci sono sul web e che ritraggono quei drammatici momenti che abbiamo vissuto a Viareggio, in quella calda notte di giugno, di ormai due anni fa.
La casa accanto a quella con la finestra in fiamme, è quella di Elena, la mia amica che ha perso la vita, insieme a suo marito e ai suoi genitori, nel disastro ferroviario.
Sono due anni che 32 persone non sono più con noi, e dopo due anni non siamo ancora venuti a capo di niente, i risarcimenti sono sempre dati col contagoccie e tutti sappiamo che comunque sia non riporteranno indietro le persone agli affetti dei propri cari..
Via Ponchielli è quasi ricostruita totalmente, e molte persone hanno ripreso di nuovo possesso delle loro abitazioni..
Passare da quelle zone, anche dopo due anni, lascia sempre un po' strani..dentro..
Non dobbiamo dimenticare..
Dobbiamo sempre portare nel cuore questi 32 angeli.. Solo così terremo vivo il loro ricordo, e solo così li sentiremo sempre vicini e sarà un po' come se non fossero mai volati via..

Questo è l'omaggio che Daniele Verzetti il Rockpoeta ha fatto per ricordare la tragedia che ha colpito la mia città.

Grazie Daniele, Grazie per avermi regalato, ed aver regalato questa tua bellissima e preziosa poesia alla mia città, un omaggio prezioso, ti abbraccio e simbolicamente la mia città ti abbraccia in segno di gratitudine!!



 Carnevale Funebre



Marcia funebre
Carnevale nero
Carri funerari lungo la passeggiata
32 Figure per nulla allegoriche
Ma reali e assenti.


Assenti come la giustizia
Ancora non pervenuta.


E' la giustizia italiana
Il vero Carnevale di Viareggio

 
Perenne e sublime.


                                                    DANIELE VERZETTI ROCKPOETA



giovedì 16 giugno 2011

BELLA CIAO



Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir

Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior

Questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà





giovedì 9 giugno 2011

BUON COMPLEANNO LAURA

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.

E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Anche se oggi il dolore è più forte di ogni altra cosa, voglio comunque farti tanti tanti ma proprio tanti auguri di BUON COMPLEANNO, ricominciare da qui a riprendere in mano la vita, è ciò che chi non c'è più vorrebbe per noi.
Ti meriti, anzi tu e Marco meritate tutto il bene di questo mondo, oggi purtroppo non possiamo esserci fisicamente, ma con il cuore, con lo spirito, con l'affetto che ci lega e l'amicizia più profonda, siamo lì con voi oggi, e lo saremo sempre.
Insieme riusciremo a guardare ancora avanti..
TI VOGLIO BENE LAURINA e anche a Marco!
Con affetto e profonda amicizia, Debora e Roberto

mercoledì 8 giugno 2011

CIAO ERNESTO


Ciao Ernesto.
Questa mattina ci hai lasciati, hai spiccato il volo, ti sei unito ai Gabbiani della tua amata Isola d'Elba, e ora sei là, voli con loro libero da tutte le sofferenze che hai dovuto subire in questi ultimi anni, ma soprattutto in questo ultimo periodo.
Ora sei libero, sei felice.
Noi ti guardiamo da quaggiù, un po' increduli ancora frastornati, gli occhi un po' annebbiati dalle lacrime, ma in cuore nostro sappiamo che ora stai bene, e presto le lacrime di dolore lasceranno il posto a quelle di serenità nel saperti libero e sereno accanto alla tua adorata moglie..
Quando saremo all'Elba, Ti ricorderemo sul tuo terrazzo, ricorderemo gli aneddoti che ci raccontavi, Ti ricorderemo felice, perché è così che deve essere.
Oggi, io e Roberto però, ci stringiamo a Marco e Laura, li abbracciamo forte perché hanno bisogno di sentirsi confortati, hanno bisogno di non sentirsi soli, e noi dobbiamo stargli vicini perché, Ernesto, lo sai, per noi sono come fratelli, e hanno bisogno di noi.
Anche per questo so che sei felice, perché sai che il tuo Marchino non è solo, ha l'amore di Laura ma ha anche l'affetto mio e di Roberto.
Ciao Ernesto, vola felice nei cieli Elbani, vola a pelo d'acqua di quel mare favoloso della Spiaggia delle Ghiaie in cui i tuoi occhi si perdevano dal balcone di casa tua..
Un ultimo bacio..

lunedì 23 maggio 2011

23 MAGGIO 1992 - 23 MAGGIO 2011


"La mafia non è affatto invincinbile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni."

- Giovanni Falcone -

mercoledì 16 febbraio 2011

LIFE

Edvard Munch- 1893
olio, tempera e pastello su cartone
91 × 73,5 cm
Galleria Nazionale - Oslo


Superato lo scoglio riunione, direi che ora è tutta discesa, almeno fino al mese prossimo AHAHAHAHA!!
Questa è la settimana sabbatica, sabato 19, infatti, ci sarà l'alza bandiera e inizierà ufficialmente l'edizione 2011 del Carnevale di Viareggio.. Sono giunta a patti con mio marito: ci andiamo ma solo la mattina, facciamo le foto ai carri, al mare, alle maschere, ma prima che inizi il bordello, ce ne torniamo tranquillamente a casa, e organizzeremo il resto della domenica come è più consono e divertente fare..
Eppure un tempo non ero così, un tempo vivevo in funzione del Carnevale, non vedevo l'ora che arrivasse il sabato dell'alza bandiera, uscivo di casa alle 16 e mi ritrovavo coi miei amici a seguire la sfilata delle maschere, specie quelle ospiti straniere che giravano per il centro viareggino per terminare nella famosa Piazza Mazzini in attesa dei fuochi d'artificio che inauguravano ufficialmente l'edizione annuale..
Tormentavo mia nonna, abile e rinomata sarta perché mi confezionasse la mia maschera e potessi così partecipare ai corsi.. Il venerdì e il sabato sera andavamo a scatenarci ai rioni, si rideva, si scherzava, si ballava e si cantava a squarcia gola in attesa del corso della domenica e dell'ultima sera di rione dopo la parata dei carri.. E così per 4 settimane fin quando arrivati all'ultima domenica, salutavamo il Carnevale con un arrivederci all'edizione dell'anno successivo con la lacrimuccia e la malinconia del ritorno all'ordinarietà..
Oggi non è più così.. Oggi non ho proprio più voglia, né di andare a scalmanarmi ai rioni, né di andare a prender freddo ai corsi domenicali, in mezzo a una bolgia scoordinata di persone che non sanno nemmeno dove mettono i piedi..
Insomma, sono entrata in un'altra ottica di divertimento, il Carnevale non mi appartiene più..
Questa settimana è una bella settimana, almeno per me, e almeno fino ad oggi: piove, e tira vento.. Da noi a Viareggio si concluderebbe con "chiudi l'uscio e sta' di dentro"..invece questo è il tempo che io amo.
Se oggi non lavorassi, a quest'ora sarei in cima al molo, a godere del vento che soffia dal mare e agita i cavalloni che s'infrangono sugli scogli sulla spiaggia al di là del faro rosso.. E passeggerei sulla battima inebriandomi del profumo della rena bagnata, il salmastro che mi pervade e il mare che mi entra dentro liberando la mia mente..
In queste giornate, mi torna in mente il mio viaggio di nozze..Quando ripartimmo da Napoli, il tempo era come oggi, quel 19 ottobre di 4 anni fa, e ricordo il piacere di stare sul balcone della nostra suite, abbracciata a mio marito e insieme a godere di quello spettacolo: le nubi nere in mezzo al mare, squarciate da lampi che cadevano in acqua..
Uno spettacolo senza uguali è la potenza della Natura che si sprigiona in tutta la sua energia.. come questo urlatore: con la testa fra le mani, sgomento di ciò che accade, mentre intorno tutto va avanti e il cielo si colora delle sue mille sfumature in un trionfo di allegria..

lunedì 4 ottobre 2010

CIAO NONNA

immagine dal web

Ciao Nonna.
Te ne sei andata,
e hai smesso di soffrire.
Non vedrò più
quei tuoi occhi celesti,
non sentirò più
il calore delle tue mani
accarezzare il mio viso.
Non udirò più
la tua voce cullarmi.
Ora sei col nonno,
finalmente
di nuovo insieme.
Abbracciati nel
vostro immenso Amore.
Ma ti ringrazio,
per che se sono
ciò che sono oggi,
lo devo anche a Te,
e all'Amore con cui
mi hai cresciuto.
Insieme al nonno,
siete nel mio cuore
per sempre.
Vi amo..
Related Posts with Thumbnails

PREMIO BLOG PORTA FORTUNA

PREMIO BLOG PORTA FORTUNA

100% AFFIDABILE

Il Blog Affidabile

A SPASSO CON BLUE AWARD


SPECIAL THANKS TO PAOLA

SPECIAL THANKS TO CHAILLRUN

KREATIVE BLOGGER AWARD

KREATIVE BLOGGER AWARD
SPECIAL THANKS TO PAOLA

PREMIO AMICIZIA 2011

PREMIO AMICIZIA 2011
SPECIAL THANKS TO PAOLA

ONE LOVELY BLOG AWARD

ONE LOVELY BLOG AWARD
Special Thanks to "La Redazione"

ECCENTRIC CONFUSED COOL BLOG

ECCENTRIC CONFUSED COOL BLOG
SPECIAL THANKS TO ELENA

PREMIO LIEBSTER BLOG

PREMIO LIEBSTER BLOG
da CHAILLRUN

150° UNITA' D'ITALIA

150° UNITA' D'ITALIA
UN'ITALIA FATTA DI ITALIANI

METTI UN FINOCCHIO A CENA- BUON APPETITO Mr. B!