I lettori

Io sono

La mia foto
Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!

martedì 23 giugno 2015

Piccolo

Sei una persona davvero piccola.. E ti voglio spiegare cosa intendo per piccola, perché la tua scarsa, anzi, scarsissima intelligenza so che ti porterà a pensare che io intenda di giovane età, e invece io per piccola intendo che non hai nemmeno la capacità di riconoscere un vero amico quando ti si parà davanti. La tua totale incapacità di saper gestire i rapporti con le persone è veramente disarmante, riesci a relazionarti solo con persone basse e piccole come te, e questo chiaramente non ti fa minimamente onore, anzi... Sei al pari dei tuoi amichetti, folli, esaltati, che pensano al chiodo fisso e vanno avanti coi paraocchi esatente come fanno i cavalli, un unico obiettivo senza concludere null'altro. Ti dirò.. Mi fai veramente pena, ometto di scarso valore, di nessun peso morale, vuoto e vacuo senza il minimo ritegno. Mi dispiace per il tuo essere vuoto e inutile, all'inizio non nascondo, pensavo fossi diverso, ma la natura umana ha il pregio di manifestarsi prima o poi, come è nella realtà, e tu l'hai fatto nella peggior maniera possibile. Sei veramente di una bassezza incommensurabile, hai usato un sentimento puro e bello come l'amicizia, la fiducia, la stima che si ripone in un amico per i tuoi scopi, per i vostri scopi, sei tu per primo, e i tuoi amichetti assieme a te, di una vergogna senza pari. E no, mio caro, mi dispiace, forse nemmeno tanto per la verità, ma non sei tu ad aver perso la stima in lui, ma sono io, ed è lui ad aver perso la stima in te: sei riuscito a cadere così in basso che un verme in compenso ha più dignità.. Vergognati, se ne sei capace, ma so che non lo sai fare, non lo sai fare perché la tua ignoranza è tale da celarti anche ció che è più ovvio. Povero stolto... Sguazza, sguazza nella tua pochezza, nella tua povertà d'animo, e se un giorno riceverai la grazia di capire, ma ne dubito fortemente, allora capirai d'aver perso un grande amico, una persona grande, dal valore incommensurabile, una persona che ti aveva donato il bene più grande che si possa ricevere dopo la vita, dopo l'amore: l'amicizia vera, sincera, sentirà, senza restrizioni.. E hai buttato via tutto così.. Mi fai veramente schifo.. Va, sguazza nella tua melma, e resta con i tuoi amichetti, stolti e sciocchi, a te simili, e inconcludenti..

giovedì 19 marzo 2015

CONSERVATORI O PROGRESSISTI?

Qualche settimana fa è venuto a mancare il anziano vicino di casa, era come un nonno, di fatto mi ha visto crescere perché prima di essere il mio vicino di casa, era assieme alla moglie che è venuta a mancare in estate, il vicino di casa dei miei nonni, mi ha vista nascere e crescere, ed infine sposare: conservo con molto affetto il regalo di nozze che lui e la moglie hanno fatto a me e mio marito, un set da 6 di piattini da dessert, bianchi e azzurri, due colori che amo particolarmente e che ricordano il colore del nostro mare di Viareggio...
In brevissimo tempo la figlia ha sgomberato la casa, infatti verrà a starci la nipote, e sono da qualche giorno iniziati i lavori di ristrutturazione della casa...
Via alcune pareti, via i vecchi rivestimenti, a nuovo impianti, bagno e cucina... di ciò che era di quella casa che ho visto molte volte nella mia infanzia rimane poco o nulla, via il vecchio per far spazio al nuovo...
Sono certa che i miei vicini da lassù siano contenti, alla fine la casa acquistata con tanti sacrifici, che ha retto alle due guerre mondiali, continuerà a vivere, ma mi chiedo se non avessero avuto più piacere che alcune cose fossero conservate così come loro avevano scelto che fossero dovute essere...
Mi piace il nuovo, amo l'emozione che si prova a scegliere le cose per la propria casa, la scelta dei materiali, dell'arredo, dei tessuti, degli accessori... Ma dall'altra mi sento conservatrice dei ricordi, penso che lasciare le cose come sono sia come una fotografia, rimane immutata l'essenza, e tutto ciò che è attorno parla delle persone che amiamo e che purtroppo non ci sono più...
Io vivo nella casa dei miei nonni, nell'appartamento che mia nonna ha ricavato dalla sua sartoria, quando mia mamma e mio papà si sono sposati: questa è la casa dove i miei genitori mi hanno portata appena nata uscita dall'ospedale... Che dite, sarò legata a queste mura? Quando mi sono sposata e sono venuta a tare qui, non è stato facile, mia nonno se n'era andato l'anno prima che io mi sposassi, e mia nonna soffriva di alzheimer che giorno dopo giorno le rubava pezzetti della sua memoria e la portava lentamente cia dal nostro affetto.. Non ho potuto fare grandi lavori per la mia casa, per non aggravare troppo la sofferenza di mia nonna... Da quasi 5 anni ha raggiunto nonno, e qualche lavoro per migliorare la casa l'ho fatto, ma non è ancora come dovrebbe essere nei miei progetti: dentro di me c'è una grande lotta, conservo lo stato dei luoghi così come i miei nonni l'hanno studiato e voluto, o rivoluziono tutto come il mio gusto vorrebbe?
Non è mai facile fare una scelta di questo tipo, perché se da una parte il proprio desiderio di realizzazione ci spinge verso il cambiamento, dall'altro il ricordo e l'affetto per ciò che era ci tiene incatenati al passato....
Sarà solo la nostra vita, e le nostre scelte, ma soprattutto la nostra coscienza e il nostro cuore a dirci cosa fare e se si sceglie col cuore, non è mai una scelta sbagliata...

mercoledì 4 marzo 2015

FRA IPOCRISIA E FALSITA'

Avevo dimenticato quanto fosse terapeutico sfogare la mia polemica fra queste pagine....
Ma per fortuna, incontro sempre persone che mi danno un motivo per scrivere quanto siano false e ipocrite...
Persone che prima ti riempiono di attenzioni, ti chiamano amica, e come ragni tessono tele attorno a te illudendoti che siano ricami di una bellezza incomparabile, salvo poi avvolgerti nelle loro melliflue brame e succhiarti lentamente la linfa vitale...
Quanta gentaglia che s'incontra: vi ho mai parlato di quelle persone che nonostante tu conosca da 5 anni tu non abbia capito che tipo di persone siano? Quelle che un giorno bacerebbero la terra dove cammini, e il giorno dopo gli sei così insofferente che potessero sopprimerti a badilate lo farebbero con estremo piacere? Io ne ho conosciute, e il culmine della sopportazione di questi umori altalenanti al limite della paranoia e della schizofrenia è arrivato quando da un messaggio laconico senza capo né coda ho deciso che era giunto il momento di mettere la parola fine e chiudere la copertina del libro.
Buona sì, cogliona, no!
E di quelle persone che s'innamorano perdutamente di te? Che si leverebbero il pane di bocca per dartelo? Salvo poi credere come allocchi alle prime infamie messe in giro da persone altrettanto infami, appartenenti alla categoria sopra citata, quella di cui nonostante anni di frequentazione non sai che cazzo di pesce siano...
Per me è no! Ammetto che per un attimo mi è anche dispiaciuto perdere questa seconda categoria di persona, ma mi sono subito ravveduta, quando coloro che dapprima ne dicevano peste e corna si sono ritrovate poi a baciare le mani, e anche il culo, perché l'italiano è opportunista, e mette al primo posto sé stesso, non l'onore e il rispetto di sé stesso prima di tutto, e di tutto il resto poi...
Poi ci sono gli ego riferiti, quelli che li devi cercare tu perché loro non possono abbassarsi a cercarti, e se non li cerchi, cazzo, sei fuori dal loro zerchio (Ennio Doris docet!), e se gli chiedi cos'hai fatto, se li hai in qualche maniera offesi, ti senti rispondere, nulla, tutto bene: ma certo, siccome sono nata ieri, e sono cerebrolesa non lo capisco mica che hai un diavolo per capello!! Ma amico, io non ci sono nella tua testaccia marcia, e mi dispiace anche se il giorno che distribuivano l'intelligenza eri a alla fiera del fumetto, quindi se non ci arrivi a capire come funziona il mondo, allora prova a prendere una scala!?
Questa settimana è iniziata col piede sbagliato, sta proseguendo con acidità e son proprio curiosa di vedere come finisce....

lunedì 2 marzo 2015

OTTUSANGOLI: NON SOLO FIGURE GEOMETRICHE

Da quasi tre anni mi sono appassionata ad un hobby: lo scrapbooking, ma identificarlo come scrapbooking è limitativo, perché in realtà è molto di più... E' cardmaking, è realizzare inviti, partecipazioni per le nozze, per i battesimi, bomboniere, è creare piccoli capolavori assemblando colori, e materiali diversi, è reinventare oggetti di uso quotidiano e dargli una nuova vita, una nuova forma, un nuovo utilizzo, un nuovo scopo...

Grazie a Facebook e grazie a questo hobby sono entrata in contatto con persone a me affini ma lontanissime dalla mia persona: ho conosciuto persone da tutta Italia, e anche dall'estero, grandissime creative, grandissime donne, ma anche grandissimi creativi e grandissimi uomini, perché l'arte non ha sesso, l'arte quando ti prende ti prende in toto e ci accomuna solo la voglia di ammirare ed esprimere con le varie tecniche ciò che abbiamo dentro, ciò che sentiamo...

Dietro ad ogni creazione c'è molto della persona che la realizza, c'è l'amore, il sentimento, c'è la passione: c'è anche una scelta accurata, del soggetto, della sua contestualizzazione, di ciò che il soggetto ci trasmette o ci ha trasmesso: in una parola c'è del sentimento!

Dobbiamo avere prima di tutto rispetto per l'artista, e poi per la sua opera: dietro ogni opera c'è un concetto molto profondo, e noi non siamo nessuno per criticare la scelta fatta....

Mi dà molto fastidio quando leggo delle critiche gratuite senza alcun costrutto, e poi, come è di moda oggi, leggere che chi le ha fatte dichiara di essere stato frainteso, che non voleva dire questo ma voleva dire altro: allora, cortesemente, quando volete esprimere un concetto fuori dalla vostra portata, munitevi di vocabolari e dizionari dei sinonimi e dei contrari e cercate di capire bene cosa volete dire e se la maniera che volete utilizzare sortisce l'effetto voluto, evitiamo così fraintendimenti ed evitiamo di ferire le persone!?

Da un pezzo ho cambiato il mio atteggiamento verso il mio prossimo: prima davo una possibilità a tutti, ma anche una seconda, una terza e mi ritrovavo spesso a correre dietro alle persone, accusandomi anche di colpe che non avevo pur di beneficiare della loro presenza; adesso non è più così, adesso io do una possibilità a tutti, se sbagli te ne do una seconda, purché io veda in te la volontà di recuperare il rapporto, ma se te ne strabatti e non cerchi di capire come fare a venirsi incontro, allora per me sei fuori! Sei bannato dalla mia cerchia, dai miei interessi e per me non vali nulla, non vale nulla la tua opinione e non vale nulla ogni tuo successivo sforzo per rientrare nelle mie grazie...

Ma non tollero nemmno chi entra in qualche modo in contatto con me, sebbene non direttamente e a casa mia viene a fare il sapientone, e si permette di dare giudizio sul mio operato o su quello delle persone a me care: amico, hai sbagliato qualcosa, sarebbe il caso che tu rivedessi un attimino il manuale che ti insegna a stare al mondo, ma soprattutto dovresti controllare di aver inserito il cervello prima di aprire bocca, perché è veramente abominevole la manifestazione della stupidità umana!!

 E' sconcertante quanto in questo paese dilaghi a macchia d'olio l'ignoranza, il parlare senza costrutto e senza cognizione di causa: è aberrante davvero!!
Come ti giri entri in contatto con gente ottusa, e vedere che nel 2015 quando le porte della conoscenza sono aperte a tutti ma tutti la scansano come se fosse lebbra è veramente deprimente: come se ormai l'italiano debba essere per costume uno stupido e senza midollo....

Che pena, che pena davvero....

Meditate, gente... Meditate...

martedì 10 febbraio 2015

MI PIACI, TI SPOSO

Seguo Simona da molto tempo, sono una sua fan accanita 
e non mi sono persa uno che dico uno dei suoi tre romanzi...
Ha iniziato ad appassionarci al suo modo di scrivere esuberante 
con i suoi spassosissimi post sul suo blog, ci ha emozionate col suo primo libro,
 "Il male minore", ci ha letteralemnte stregate con il suo secondo romanzo 
"Chiudi gli occhi", ma ci ha definitivamente conquistate con 
"Mi piaci, ti sposo", una romanzo rosa, ma non di quelli sdolcinati
in cui i cuori escono dal libro ad ogni virgola che si legge.
Ha dosato sapientemente tutti gli ingredienti 
che concorrono a fare di questo libro un vero successo: 
c'è il sentimento, l'amore, la passione, ma anche l'ironia, la comicità, 
un velo di mistero e soprattutto tanta, tanta, ma proprio tanta simpatia!!
Si rimane letteralemente incollati alle pagine, 
e in poche righe ci ritroviamo ad essere tutte Alice, 
ci ritroviamo nei suoi sogni, nel suo desiderio di riscossa, 
ma anche nelle sue gaffes, a chi non è mai capitate di farne? 
Sentiamo il bisogno dei proverbi di Anita, 
del suo essere forte, e materna, un punto di riferimento: 
epico, secondo me, il suo: "Dio ci dà le noci, ma non ce le schiaccia" 
c'è lezione di vita migliore di questa? Io non credo!!
E poi c'è lui, Leonardo, arriva e ti travolge come un fiume in piena, 
ma è chiaro che dietro a quella corazza, 
come un tortino caldo al cioccolato si nasconde un cuore morbido 
che ti avvolge e non ti lascia più...
Se volete ridere fino alle lacrime e trasformarle 
poi in commozione, se volete leggere un bel romanzo rosa, 
ma affatto scontato, fatevi conquistare da
 "Mi piaci, ti sposo", 
sono certa che non ve ne pentirete!! 

domenica 29 giugno 2014

5 ANNI

Una sera calda d'estate, eravamo tornati da un quarto d'ora circa a casa, eravamo stati a prendere un gelato con amici dall'altra parte della città...
Eravamo seduti sul divano, e guardavamo qualcosa in tv.. Io mi ero appisolata quando un boato e un forte spostamento d'aria spalanca la porta del mio giardino, subito dopo ancora un altro boato e ne seguivano altri come se fossimo entrati in guerra....
Corremmo alla finestra, e il cielo blu luccicante di stelle di qualche minuto prima aveva lasciato il posto al rosso dell'inferno....
Salimmo fino all'ultimo piano della casa, e ci affacciammo al lucernario del sottotetto: era l'apocalisse...
C'erano lingue di fuoco che sembravano uscite dagl'inferi che sovrastavano di molti metri i palazzi più alti, e boati che si susseguivano come se i bombardieri sganciassero mine come pioggia...
Viareggio brucia!
Amici siete a casa? Fratelli siete al sicuro? Genitori tutto bene?
Cosa succede? Sirene squarciano la notte, è un via vai continuo...
Non si capisce inizialmente cosa è successo... Forse è scoppiato il deposito di bombole di gas... No, no, è troppo vasto, sembra più imponente... Allora sono le pompe di benzina al cavalcavia, sarà successo lì...
Le voci si rincorrono e arriva quella più terribile: a 100 metri dalla stazione è deragliato un treno con 14 cisterne contenenti GPL...
Una di queste nel deragliare s'è squarciata e il gas che conteneva s'è sparso ovunque, una scintilla ha fatto esplodere tutto e Viareggio ora brucia...
Un via vai continuo di ambulanze, di sirene, vigili del fuoco, soccorsi, protezione civile, unità di soccorso di Viareggio e non solo è impegnata ad aiutare le persone coinvolte nell'incidente...
Alla fine 32 persone, una dopo l'altra hanno abbandonato la vita, hanno smesso di lottare: tra loro bambini, e giovani di neanche 25 anni.. Uomini, donne, anziani, italiani, extracomunitari... Tutti uguali davanti al fuoco, non c'è distinzione, solo dolore per ciò che era e per ciò che non sarà più...
Ancora nessuna giustizia per loro, nessuna giustizia per le famiglie che non smetteranno mai di portare dentro un dolore dilaniante, nessuna giustizia per una città, per un paese che dovrebbe avere delle risposte, una giustizia da toccare con mano, almeno quella a lenire quelle ferite che, soprattutto i superstiti porteranno indelebilmente sul loro corpo, e ogni giorno ricorderà loro tutto quello che hanno perso, l'amore della loro vita, i figli, i propri cari, le proprie case acquistare con i risparmi di una vita, tutto è morto quel giorno alle 23:48....
È il giorno della memoria, ricordare per non dimenticare....
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