Da quasi tre anni mi sono appassionata ad un hobby: lo scrapbooking, ma identificarlo come scrapbooking è limitativo, perché in realtà è molto di più... E' cardmaking, è realizzare inviti, partecipazioni per le nozze, per i battesimi, bomboniere, è creare piccoli capolavori assemblando colori, e materiali diversi, è reinventare oggetti di uso quotidiano e dargli una nuova vita, una nuova forma, un nuovo utilizzo, un nuovo scopo...
Grazie a Facebook e grazie a questo hobby sono entrata in contatto con persone a me affini ma lontanissime dalla mia persona: ho conosciuto persone da tutta Italia, e anche dall'estero, grandissime creative, grandissime donne, ma anche grandissimi creativi e grandissimi uomini, perché l'arte non ha sesso, l'arte quando ti prende ti prende in toto e ci accomuna solo la voglia di ammirare ed esprimere con le varie tecniche ciò che abbiamo dentro, ciò che sentiamo...
Dietro ad ogni creazione c'è molto della persona che la realizza, c'è l'amore, il sentimento, c'è la passione: c'è anche una scelta accurata, del soggetto, della sua contestualizzazione, di ciò che il soggetto ci trasmette o ci ha trasmesso: in una parola c'è del sentimento!
Dobbiamo avere prima di tutto rispetto per l'artista, e poi per la sua opera: dietro ogni opera c'è un concetto molto profondo, e noi non siamo nessuno per criticare la scelta fatta....
Mi dà molto fastidio quando leggo delle critiche gratuite senza alcun costrutto, e poi, come è di moda oggi, leggere che chi le ha fatte dichiara di essere stato frainteso, che non voleva dire questo ma voleva dire altro: allora, cortesemente, quando volete esprimere un concetto fuori dalla vostra portata, munitevi di vocabolari e dizionari dei sinonimi e dei contrari e cercate di capire bene cosa volete dire e se la maniera che volete utilizzare sortisce l'effetto voluto, evitiamo così fraintendimenti ed evitiamo di ferire le persone!?
Da un pezzo ho cambiato il mio atteggiamento verso il mio prossimo: prima davo una possibilità a tutti, ma anche una seconda, una terza e mi ritrovavo spesso a correre dietro alle persone, accusandomi anche di colpe che non avevo pur di beneficiare della loro presenza; adesso non è più così, adesso io do una possibilità a tutti, se sbagli te ne do una seconda, purché io veda in te la volontà di recuperare il rapporto, ma se te ne strabatti e non cerchi di capire come fare a venirsi incontro, allora per me sei fuori! Sei bannato dalla mia cerchia, dai miei interessi e per me non vali nulla, non vale nulla la tua opinione e non vale nulla ogni tuo successivo sforzo per rientrare nelle mie grazie...
Ma non tollero nemmno chi entra in qualche modo in contatto con me, sebbene non direttamente e a casa mia viene a fare il sapientone, e si permette di dare giudizio sul mio operato o su quello delle persone a me care: amico, hai sbagliato qualcosa, sarebbe il caso che tu rivedessi un attimino il manuale che ti insegna a stare al mondo, ma soprattutto dovresti controllare di aver inserito il cervello prima di aprire bocca, perché è veramente abominevole la manifestazione della stupidità umana!!
E' sconcertante quanto in questo paese dilaghi a macchia d'olio l'ignoranza, il parlare senza costrutto e senza cognizione di causa: è aberrante davvero!!
Come ti giri entri in contatto con gente ottusa, e vedere che nel 2015 quando le porte della conoscenza sono aperte a tutti ma tutti la scansano come se fosse lebbra è veramente deprimente: come se ormai l'italiano debba essere per costume uno stupido e senza midollo....
Che pena, che pena davvero....
Meditate, gente... Meditate...
I lettori
Io sono
- Debora
- Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
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lunedì 2 marzo 2015
giovedì 10 gennaio 2013
RIFLESSIONE
So che è come dire ho scoperto l'acqua calda, ma c'è l'ho dentro e questo è l'unico posto in cui poterlo esternare con tutta la forza che possiedo: non c'è la volontà di creare lavoro. I giovani d'oggi non sono incentivati a realizzarsi professionalmente, almeno nel nostro paese, un paese vecchio fondato sui vecchi e che sui vecchi si regge, infatti è molto traballante.
Parto da un esempio che è alla mia portata, io ho fatto la scuola superiore per geometri, già da lì si è partiti con illuderci di fare molto laboratorio, uscite all'aperto per imparare ad utilizzare gli strumenti che alla fine della scuola sarebbero stati il nostro pane quotidiano, alla fine è una scuola professionalizzante, quindi è il minimo, tutto questo, come il minimo sarebbe prevedere almeno al 5^ anno, un periodo di stage negli uffici tecnici per vedere dal vivo e toccare con mano quello che di lì a poco, sarà il nostro mestiere.
Niente di tutto ciò, e parlo di una quindicina di anni fa... Noi abbiamo fatto un quinquennio di studi senza mai fare un solo laboratorio, siamo usciti da scuola senza saper utilizzare un solo programma che serviva ad espletare la professione di geometra, senza aver mai, escluse numero 3 volte, utilizzato gli strumenti della nostra professione, senza avere la minima nozione di urbanistica né la più basilare formazione per dire posso affrontare il biennio di tirocinio perché so di cosa si parla e almeno un po' so come si fa.
Il tirocinio per l'abilitazione alla libera professione di geometra a seconda di dove capiti a farlo, può essere inesistente, ti ritrovi cioè a fare il segretario a costo zero, o se hai un minimo di fortuna, trovi un geometra che con non poco sacrificio suo e tuo, ti insegna la professione, cosicché puoi sostenere l'esame e se sei stato bravo lo superi e inizi un nuovo calvario.
Come dicevo questo paese è vecchio, si fonda sui vecchi, su principi vecchi e non lascia il minimo spazio alle nuove generazioni, e in questa professione lo si vede chiaramente, come del resto in tante altre per non dire in tutte le altre.
Una volta che si è superato l'esame di abilitazione quasi sempre si viene allontanati dallo studio dove si è fatto tirocinio, e a quel punto, cosa si fa? Per sostenere dei corsi di specializzazione occorre essere iscritti all'albo, per sostenere dei corsi di aggiornamento, occorre essere iscritti all'albo... Iscriversi all'albo comporta un notevole dispendio di soldi, perché iscriversi all'albo comporta iscriversi alla cassa nazionale geometri, che sarebbe come l'inps, l'istituto che alla fine della carriera, ti dovrebbe elargire la pensione, tutto questo giochino vale circa 2000€ l'anno.
Ma se io non ho un lavoro che mi garantisce le entrate, da dove li tiro fuori i 2000€ per iscrivermi e per fare i corsi professionalizzanti che mi darebbero l'opportunità di avere una chance in più per inserirmi nel mondo del lavoro?
Ci si ritrova sostanzialmente col culo per terra, si sono buttati al vento anni preziosi della propria vita, ci si è piegata la schiena sopra i libri o fatto le ore piccole in ufficio per aiutare il geometra a consegnare quella pratica importante dove tu ci hai guadagnato l'aver imparato un mestiere ma che non puoi esercitare perché non te ne hanno dato la possibilità, e non ti aiutano nemmeno ad inserirti nel mondo del lavoro perché ruberesti il lavoro agli altri professionisti anziani...
Un paese vecchio, che pensa vecchio e si regge sui vecchi, ha un sistema traballante, e fin quando è più facile additare i ragazzi come bamboccioni, come sfaticati, scansafatiche, choosy, senza invece riflettere che è il sistema che non favorisce lo sviluppo, non crea la possibilità di farsi strada sulle proprie forze, la propria volontà di farcela e diventare qualcuno, allora non ci sarà futuro.
Lentamente muore.. In un agonia logorante che sfinisce e arrende...
Parto da un esempio che è alla mia portata, io ho fatto la scuola superiore per geometri, già da lì si è partiti con illuderci di fare molto laboratorio, uscite all'aperto per imparare ad utilizzare gli strumenti che alla fine della scuola sarebbero stati il nostro pane quotidiano, alla fine è una scuola professionalizzante, quindi è il minimo, tutto questo, come il minimo sarebbe prevedere almeno al 5^ anno, un periodo di stage negli uffici tecnici per vedere dal vivo e toccare con mano quello che di lì a poco, sarà il nostro mestiere.
Niente di tutto ciò, e parlo di una quindicina di anni fa... Noi abbiamo fatto un quinquennio di studi senza mai fare un solo laboratorio, siamo usciti da scuola senza saper utilizzare un solo programma che serviva ad espletare la professione di geometra, senza aver mai, escluse numero 3 volte, utilizzato gli strumenti della nostra professione, senza avere la minima nozione di urbanistica né la più basilare formazione per dire posso affrontare il biennio di tirocinio perché so di cosa si parla e almeno un po' so come si fa.
Il tirocinio per l'abilitazione alla libera professione di geometra a seconda di dove capiti a farlo, può essere inesistente, ti ritrovi cioè a fare il segretario a costo zero, o se hai un minimo di fortuna, trovi un geometra che con non poco sacrificio suo e tuo, ti insegna la professione, cosicché puoi sostenere l'esame e se sei stato bravo lo superi e inizi un nuovo calvario.
Come dicevo questo paese è vecchio, si fonda sui vecchi, su principi vecchi e non lascia il minimo spazio alle nuove generazioni, e in questa professione lo si vede chiaramente, come del resto in tante altre per non dire in tutte le altre.
Una volta che si è superato l'esame di abilitazione quasi sempre si viene allontanati dallo studio dove si è fatto tirocinio, e a quel punto, cosa si fa? Per sostenere dei corsi di specializzazione occorre essere iscritti all'albo, per sostenere dei corsi di aggiornamento, occorre essere iscritti all'albo... Iscriversi all'albo comporta un notevole dispendio di soldi, perché iscriversi all'albo comporta iscriversi alla cassa nazionale geometri, che sarebbe come l'inps, l'istituto che alla fine della carriera, ti dovrebbe elargire la pensione, tutto questo giochino vale circa 2000€ l'anno.
Ma se io non ho un lavoro che mi garantisce le entrate, da dove li tiro fuori i 2000€ per iscrivermi e per fare i corsi professionalizzanti che mi darebbero l'opportunità di avere una chance in più per inserirmi nel mondo del lavoro?
Ci si ritrova sostanzialmente col culo per terra, si sono buttati al vento anni preziosi della propria vita, ci si è piegata la schiena sopra i libri o fatto le ore piccole in ufficio per aiutare il geometra a consegnare quella pratica importante dove tu ci hai guadagnato l'aver imparato un mestiere ma che non puoi esercitare perché non te ne hanno dato la possibilità, e non ti aiutano nemmeno ad inserirti nel mondo del lavoro perché ruberesti il lavoro agli altri professionisti anziani...
Un paese vecchio, che pensa vecchio e si regge sui vecchi, ha un sistema traballante, e fin quando è più facile additare i ragazzi come bamboccioni, come sfaticati, scansafatiche, choosy, senza invece riflettere che è il sistema che non favorisce lo sviluppo, non crea la possibilità di farsi strada sulle proprie forze, la propria volontà di farcela e diventare qualcuno, allora non ci sarà futuro.
Lentamente muore.. In un agonia logorante che sfinisce e arrende...
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