Avevo dimenticato quanto fosse terapeutico sfogare la mia polemica fra queste pagine....
Ma per fortuna, incontro sempre persone che mi danno un motivo per scrivere quanto siano false e ipocrite...
Persone che prima ti riempiono di attenzioni, ti chiamano amica, e come ragni tessono tele attorno a te illudendoti che siano ricami di una bellezza incomparabile, salvo poi avvolgerti nelle loro melliflue brame e succhiarti lentamente la linfa vitale...
Quanta gentaglia che s'incontra: vi ho mai parlato di quelle persone che nonostante tu conosca da 5 anni tu non abbia capito che tipo di persone siano? Quelle che un giorno bacerebbero la terra dove cammini, e il giorno dopo gli sei così insofferente che potessero sopprimerti a badilate lo farebbero con estremo piacere? Io ne ho conosciute, e il culmine della sopportazione di questi umori altalenanti al limite della paranoia e della schizofrenia è arrivato quando da un messaggio laconico senza capo né coda ho deciso che era giunto il momento di mettere la parola fine e chiudere la copertina del libro.
Buona sì, cogliona, no!
E di quelle persone che s'innamorano perdutamente di te? Che si leverebbero il pane di bocca per dartelo? Salvo poi credere come allocchi alle prime infamie messe in giro da persone altrettanto infami, appartenenti alla categoria sopra citata, quella di cui nonostante anni di frequentazione non sai che cazzo di pesce siano...
Per me è no! Ammetto che per un attimo mi è anche dispiaciuto perdere questa seconda categoria di persona, ma mi sono subito ravveduta, quando coloro che dapprima ne dicevano peste e corna si sono ritrovate poi a baciare le mani, e anche il culo, perché l'italiano è opportunista, e mette al primo posto sé stesso, non l'onore e il rispetto di sé stesso prima di tutto, e di tutto il resto poi...
Poi ci sono gli ego riferiti, quelli che li devi cercare tu perché loro non possono abbassarsi a cercarti, e se non li cerchi, cazzo, sei fuori dal loro zerchio (Ennio Doris docet!), e se gli chiedi cos'hai fatto, se li hai in qualche maniera offesi, ti senti rispondere, nulla, tutto bene: ma certo, siccome sono nata ieri, e sono cerebrolesa non lo capisco mica che hai un diavolo per capello!! Ma amico, io non ci sono nella tua testaccia marcia, e mi dispiace anche se il giorno che distribuivano l'intelligenza eri a alla fiera del fumetto, quindi se non ci arrivi a capire come funziona il mondo, allora prova a prendere una scala!?
Questa settimana è iniziata col piede sbagliato, sta proseguendo con acidità e son proprio curiosa di vedere come finisce....
I lettori
Io sono
- Debora
- Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
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mercoledì 4 marzo 2015
mercoledì 19 dicembre 2012
UN PO' DI POLEMICA PRIMA DI NATALE...
A me il gossip sinceramente non interessa, mai letto novella 2000 o 3000 o Chi? o tutti sti giornali scandalistici, che fosse per me, avrebbero già chiuso.. Ma come se non bastasse la carta stampata, a fare del pettegolezzo ci si mette anche il web, ed ecco che ti sparano tutte ste cavolate O.V.U.N.Q.U.E., così anche se non te ne frega una beneamata, ti trovi ad apprendere che Balotelli non ha la minima intenzione di riconoscere o comunque avere a che fare con la piccola Pia avuta da quall'altro genio della lampada che è Raffaela Fico.
A me personalmente non interessa se la Fico lo ha fatto per cercare di tenere a sé BAlotelli, cosa per altro faalita miseramente visto che lui se frega altamente, né mi interessa se Balotelli si sente ancora troppo giovane per prendersi le responsabilità di essere padre.
A me ciò che interessa e francamente dispiace anche parecchio è vedere una creaturina che non ha chiesto a nessuno di essere messa al mondo, sbattuta in prima pagina di una rivista scandalistica, e soprattutto al centro di una guerra mediatica e personale fra due bamboretti che non hano la minima idea di cosa significhi mettere al mondo un acreatura ma soprattutto crescerla e renderla pronta alla vita.
Mi fanno veramente schifo queste due persone, veramente grette e piene esclusivamente di loro stesse, che si mettono a fare i giochini di ripicca l'uno con l'altra e non si rendono conto che il miracolo della vita è una cosa che non ama gli scherzi.
Ci sono coppie che pagherebbero tutto l'oro di questo mondo per poter dare la vita a una creatura, e la natura non permette al loro infinito amore di essere incanalato in una nuova creatura e ci sono persone che sarebbe estremamente necessario non si riproducessero che invece figliano come conigli...
La vita, mettere al mondo un figlio è un gesto di amore immenso, e se minimamente ne fossero consapevoli, tutti e due loro, e molti altri meno famosi e non famosi affatto, credo che eviteremmo tanto rumore e tanta sofferenza.
Raffaella e Mario sono grandi, e notare che ho detto grandi e non maturi, e capaci, anche se non sembrerebbe, di badare a loro stessi. E Pia? poche settimane o pochi mesi di vita e già si trova con una madre che pensa a sbatterla in copertina invece di proteggerla e un padre che non c'è e mai ci sarà.
Cosa le aspetta?
Le aspetta una vita forse agiata, per carità, ma come per tutti i bimbi vittime della stupidità e dell'egoismo dei propri genitori, vuota di affetto e del calore di una vera famiglia.
Bravi...
A me personalmente non interessa se la Fico lo ha fatto per cercare di tenere a sé BAlotelli, cosa per altro faalita miseramente visto che lui se frega altamente, né mi interessa se Balotelli si sente ancora troppo giovane per prendersi le responsabilità di essere padre.
A me ciò che interessa e francamente dispiace anche parecchio è vedere una creaturina che non ha chiesto a nessuno di essere messa al mondo, sbattuta in prima pagina di una rivista scandalistica, e soprattutto al centro di una guerra mediatica e personale fra due bamboretti che non hano la minima idea di cosa significhi mettere al mondo un acreatura ma soprattutto crescerla e renderla pronta alla vita.
Mi fanno veramente schifo queste due persone, veramente grette e piene esclusivamente di loro stesse, che si mettono a fare i giochini di ripicca l'uno con l'altra e non si rendono conto che il miracolo della vita è una cosa che non ama gli scherzi.
Ci sono coppie che pagherebbero tutto l'oro di questo mondo per poter dare la vita a una creatura, e la natura non permette al loro infinito amore di essere incanalato in una nuova creatura e ci sono persone che sarebbe estremamente necessario non si riproducessero che invece figliano come conigli...
La vita, mettere al mondo un figlio è un gesto di amore immenso, e se minimamente ne fossero consapevoli, tutti e due loro, e molti altri meno famosi e non famosi affatto, credo che eviteremmo tanto rumore e tanta sofferenza.
Raffaella e Mario sono grandi, e notare che ho detto grandi e non maturi, e capaci, anche se non sembrerebbe, di badare a loro stessi. E Pia? poche settimane o pochi mesi di vita e già si trova con una madre che pensa a sbatterla in copertina invece di proteggerla e un padre che non c'è e mai ci sarà.
Cosa le aspetta?
Le aspetta una vita forse agiata, per carità, ma come per tutti i bimbi vittime della stupidità e dell'egoismo dei propri genitori, vuota di affetto e del calore di una vera famiglia.
Bravi...
venerdì 6 luglio 2012
L'APPARENZA INGANNA
Ieri a quest'ora circa si sente urlare per strada, ci affacciamo un po' tutti nel quartiere, e gli schiamazzi provenivano dalla gelateria poco di fronte a casa, una signora, seminascosta dal cantiere di fronte casa, inveiva contro il gelataio. A quest'ora la strada è trafficata, c'è chi è uscito da lavorare dai cantieri sulla darsena e torna a casa, i ragazzi escono dal mare, auto e bus passano ininterrottamente che par d'esse sul GRA, e le grida sono confuse, non si capisce molto cosa stia accadendo.
Pochi minuti dopo la signora si allontana, ha in mano una corriolina, di quelle che usano i bambini in spiaggia, ha per mano una bella bimba, sui sei anni, circa, con dei lunghi capelli biondi che finiscono con dei boccoli su quel vestitino bianco e blu, che indossa come un piccolo angelo. E' accompagnata da un'altra donna che spinge un passeggino con sopra altri due bambini più piccoli, passa davanti casa, e piange, piange a dirotto e colloquia con la sua amica in lingua straniera, una lingua dell'est.. Piange e si dispera mentre cammina e abìvanti a lei c'è questo piccolo angelo biondo, uno scricciolo che si tiene la bocchina rossa, mentre cammina in silenzio avanti alla madre piangente e prima dell'amica della donna che continua a spingere il passeggino. Si fermano sotto la tenda dell'alimentari, attraversato l'angolo di casa, e il pianto della donna non accenna a smettere.
Mi dico cosa le avrà mai detto di così sconvolgente, il gelataio, per umiliarla in questa maniera? Perché certe persone, penso, in nome del vil denaro, calpestano l'altrui dignità? Telefona, la signora, e piange.. E' ancora lì ferma, si ripara con la tenda dalla calura estiva, mentre attende che gli occhi le si asciughino da qull'onta subita.
Poco dopo arriva una pattuglia della Polizia, raccoglie la sua testimonianza, ma ancora una volta l'intensità del traffico cela alle nostre orecchie la sua dichiarazione, resa fra un singhiozzo e una lacrima. Gli agenti poco dopo, risalgono sulla volante e se ne vanno.
Tutto sembra finito, ma non le chiacchiere di quartiere. Il negozio di barbieri qua accanto ha seguito tutta la vicenda, ed ecco che elargisce le spiegazioni ai curiosi: "La signora, era entrata in gelateria per acquistare tre gelati per i bimbi, quando fa per pagare, si accorge di non avere il portafoglio con sé, comincia a sbraitare, a gridare, farnetica delle parole nella sua lingua, incomprensibili ai presenti, ciò che è comprensibile, però, sono gli schiaffi, i pugni e le percosse che la donna riversa sulla sua bimba di sei anni, come se stesse litigando con un adulto. Un cliente della gelateria che si trovava all'interno del locale, insieme al gelataio, intervengono in difesa della bambina, e per tutta risposta la madre comincia ad inveire contro entrambi, ne nasce un acceso alterco che sfocia con la chiamata, da parte del gelataio, alla Polizia, la quale arriva con la volante e ascolta la versione dei presenti, raccoglie la denuncia nei confronti della donna da parte del gelataio e del cliente, raggiunge la donna che vista la mal parata si stava defilando, e la scena termina così.
Una piccola creatura, uno scricciolo coi boccoli biondi che già a sei anni deve subire le violenze di una madre che scarica su di lei la sua rabbia, i suoi errori, le sue disattenzioni, e poi cerca di commuovere, piangendo, cercando di spostare la pena e la pietà su sé stessa, come se fosse la vera vittima.
Scene di ordinaria follia, in un paese esso stesso folle, dove la giustizia non esiste, e i deboli pagano sempre, anche a caro prezzo.
Pochi minuti dopo la signora si allontana, ha in mano una corriolina, di quelle che usano i bambini in spiaggia, ha per mano una bella bimba, sui sei anni, circa, con dei lunghi capelli biondi che finiscono con dei boccoli su quel vestitino bianco e blu, che indossa come un piccolo angelo. E' accompagnata da un'altra donna che spinge un passeggino con sopra altri due bambini più piccoli, passa davanti casa, e piange, piange a dirotto e colloquia con la sua amica in lingua straniera, una lingua dell'est.. Piange e si dispera mentre cammina e abìvanti a lei c'è questo piccolo angelo biondo, uno scricciolo che si tiene la bocchina rossa, mentre cammina in silenzio avanti alla madre piangente e prima dell'amica della donna che continua a spingere il passeggino. Si fermano sotto la tenda dell'alimentari, attraversato l'angolo di casa, e il pianto della donna non accenna a smettere.
Mi dico cosa le avrà mai detto di così sconvolgente, il gelataio, per umiliarla in questa maniera? Perché certe persone, penso, in nome del vil denaro, calpestano l'altrui dignità? Telefona, la signora, e piange.. E' ancora lì ferma, si ripara con la tenda dalla calura estiva, mentre attende che gli occhi le si asciughino da qull'onta subita.
Poco dopo arriva una pattuglia della Polizia, raccoglie la sua testimonianza, ma ancora una volta l'intensità del traffico cela alle nostre orecchie la sua dichiarazione, resa fra un singhiozzo e una lacrima. Gli agenti poco dopo, risalgono sulla volante e se ne vanno.
Tutto sembra finito, ma non le chiacchiere di quartiere. Il negozio di barbieri qua accanto ha seguito tutta la vicenda, ed ecco che elargisce le spiegazioni ai curiosi: "La signora, era entrata in gelateria per acquistare tre gelati per i bimbi, quando fa per pagare, si accorge di non avere il portafoglio con sé, comincia a sbraitare, a gridare, farnetica delle parole nella sua lingua, incomprensibili ai presenti, ciò che è comprensibile, però, sono gli schiaffi, i pugni e le percosse che la donna riversa sulla sua bimba di sei anni, come se stesse litigando con un adulto. Un cliente della gelateria che si trovava all'interno del locale, insieme al gelataio, intervengono in difesa della bambina, e per tutta risposta la madre comincia ad inveire contro entrambi, ne nasce un acceso alterco che sfocia con la chiamata, da parte del gelataio, alla Polizia, la quale arriva con la volante e ascolta la versione dei presenti, raccoglie la denuncia nei confronti della donna da parte del gelataio e del cliente, raggiunge la donna che vista la mal parata si stava defilando, e la scena termina così.
Una piccola creatura, uno scricciolo coi boccoli biondi che già a sei anni deve subire le violenze di una madre che scarica su di lei la sua rabbia, i suoi errori, le sue disattenzioni, e poi cerca di commuovere, piangendo, cercando di spostare la pena e la pietà su sé stessa, come se fosse la vera vittima.
Scene di ordinaria follia, in un paese esso stesso folle, dove la giustizia non esiste, e i deboli pagano sempre, anche a caro prezzo.
lunedì 18 giugno 2012
EH MA..IL MONDO E' UNA PALLA CHE GIRA....
Ieri ci sono state le votazioni in Grecia per scegliere un governo che attuasse delle manovre affinché il paese rimanesse nell'Euro, sostanzialmente questo è il succo.
Fortunatamente è andato tutto bene, le elezioni hanno dato un esito positivo, e la Grecia rimarrà nell'euro, ma grandi sacrifici l'attende, e a pagare (in tutti i sensi) saranno i soliti noti.
Leggo ora da "Repubblica", un'affermazione fatta dalla Merkel, che gela l'entusiasmo del paese greco: "Nessun ammorbidimento sugli accordi", vale a dire che devono comunque rimpinguare le casse di coloro che gli han dato credito fino ad oggi per salvare capre e cavoli...
Io non credo che i greci siano un popolo che voglia sconti o abbuoni, credo che nonostante tutto, sia un paese che si stia dando da fare, e credo anche molto più di altri, per risollevarsi da questa crisi.
Ci sono paesi, dentro l'area euro, che fanno la voce grossa, che dettano legge, che fanno il buono e il cattivo tempo, e io personalmente credo che, in un momento buoi e difficoltoso come questo, invece di puntare il dito a destra e a manca, si debba TUTTI rimboccarsi le maniche e cercare di venire fuori da questa situazione.
Io mi domando, da persona ignorante, ma la crisi alla fine è scoppiata a causa dell'uomo, come mai l'uomo che l'ha generata, non riesce a venirne a capo? E' come bruciare una frittata e non sapere come eliminarla dalla padella....
Continuo a sentire i "grandi" che parlano di sacrifici, di doversi rimboccare le maniche, di contribuire tutti alla causa... Solo che i tutti che contribuiscono sono gli stessi che hanno contribuito fino a ieri pagando regolarmente le tasse, e che oggi si trovano a pagarne ulteriori e anche per quelli che non solo non le hanno mai pagate, ma nemmeno le pagheranno mai.
Come si può pensare di svilupparsi se si rimane fossilizzati in questi stereotipi?
Io credo che SE dovessimo riuscire a venirne fuori, da questa crisi, qualcosa dovrà cambiare, e dovrà farlo sostanzialmente, perché non so se dovesse capitare un'altra volta, se il popolo sarà d'accordo a tassarsi fino all'osso un'altra volta per salvare il di dietro dei soliti noti, io posso garantire per me, che non lo farò.
Mi riecheggiano nella testa le parole di Andrea, un mio compagno di scuola delle elementari, che da oltre 10 anni vive a Londra, e ogni qualvolta, sottolineo RARAMENTE, torna in Italia a trovare i suoi genitori, chiede incessantemente come facciano ancora a stare in questo paese, che la vita là è diversa, è migliore e si vive bene, ma bene veramente...
Ho scritto, nella descrizione del mio profilo che un giorno, forse nemmeno troppo lontano, mi sarei trasferita nel Regno Unito... Ho visto che c'è molta domanda di geometri..
Ci sto pensando seriamente...
Angela, ricordati del passato, e tieni presente che il mondo è una palla che gira, ciò che succede oggi a me, un domani succederà pure a te, e a quel punto poi, se qualcuno ti farà sembrare un babbuino, non ti chiedere il perché....
Fortunatamente è andato tutto bene, le elezioni hanno dato un esito positivo, e la Grecia rimarrà nell'euro, ma grandi sacrifici l'attende, e a pagare (in tutti i sensi) saranno i soliti noti.
Leggo ora da "Repubblica", un'affermazione fatta dalla Merkel, che gela l'entusiasmo del paese greco: "Nessun ammorbidimento sugli accordi", vale a dire che devono comunque rimpinguare le casse di coloro che gli han dato credito fino ad oggi per salvare capre e cavoli...
Io non credo che i greci siano un popolo che voglia sconti o abbuoni, credo che nonostante tutto, sia un paese che si stia dando da fare, e credo anche molto più di altri, per risollevarsi da questa crisi.
Ci sono paesi, dentro l'area euro, che fanno la voce grossa, che dettano legge, che fanno il buono e il cattivo tempo, e io personalmente credo che, in un momento buoi e difficoltoso come questo, invece di puntare il dito a destra e a manca, si debba TUTTI rimboccarsi le maniche e cercare di venire fuori da questa situazione.
Io mi domando, da persona ignorante, ma la crisi alla fine è scoppiata a causa dell'uomo, come mai l'uomo che l'ha generata, non riesce a venirne a capo? E' come bruciare una frittata e non sapere come eliminarla dalla padella....
Continuo a sentire i "grandi" che parlano di sacrifici, di doversi rimboccare le maniche, di contribuire tutti alla causa... Solo che i tutti che contribuiscono sono gli stessi che hanno contribuito fino a ieri pagando regolarmente le tasse, e che oggi si trovano a pagarne ulteriori e anche per quelli che non solo non le hanno mai pagate, ma nemmeno le pagheranno mai.
Come si può pensare di svilupparsi se si rimane fossilizzati in questi stereotipi?
Io credo che SE dovessimo riuscire a venirne fuori, da questa crisi, qualcosa dovrà cambiare, e dovrà farlo sostanzialmente, perché non so se dovesse capitare un'altra volta, se il popolo sarà d'accordo a tassarsi fino all'osso un'altra volta per salvare il di dietro dei soliti noti, io posso garantire per me, che non lo farò.
Mi riecheggiano nella testa le parole di Andrea, un mio compagno di scuola delle elementari, che da oltre 10 anni vive a Londra, e ogni qualvolta, sottolineo RARAMENTE, torna in Italia a trovare i suoi genitori, chiede incessantemente come facciano ancora a stare in questo paese, che la vita là è diversa, è migliore e si vive bene, ma bene veramente...
Ho scritto, nella descrizione del mio profilo che un giorno, forse nemmeno troppo lontano, mi sarei trasferita nel Regno Unito... Ho visto che c'è molta domanda di geometri..
Ci sto pensando seriamente...
Angela, ricordati del passato, e tieni presente che il mondo è una palla che gira, ciò che succede oggi a me, un domani succederà pure a te, e a quel punto poi, se qualcuno ti farà sembrare un babbuino, non ti chiedere il perché....
venerdì 15 giugno 2012
E VENNE IL GIORNO...
Il 24 si sposa la mia storica amica Vale, amica fin dai tempi della prima media: insieme abbiamo preso il diploma di geometra, insieme abbiamo preso la patente, insieme abbiamo fatto il tirocinio per fare poi l'esame di abilitazione alla libera professione..
Ci siamo fatte insieme tutte le tappe salienti della nostra vita fin qui, ed ora, a 5 anni da me, anche lei è pronta a convolare a nozze con Fabio, compagno centauro di mio marito.
Come si sa, la prima cosa da fare prima del matrimonio, è l'addio al nubilato..
Insieme a 4 amiche pensavamo di organizzare l'evento, ma siamo state precedute da altre "amiche" della sposa, le quali ci hanno "sollevato dall'onore/onere dei preparativi.
Tutto è cominciato un mesetto fa, quando la sposa ha consegnato nelle mani di una sua "amica" la lista delle partecipanti al matrimonio: e qui ebbe inizio l'odissea.
Circa un paio di settimane fa, mi arriva l'sms di tal Stefania la quale sì scrive: "stiamo organizzando l'addio al nubilato, che sarà giovedì 14 al maki maki (noto locale della movida versiliese sito sul viale Europa in darsena a Viareggio n.d.r.) 20:30 circa. Stiamo raccogliendo 10 € per la serata. Puoi portarli a me entro mercoledì 6. Sentiamoci."
O_o escuse me.. please? Can you repeat? I don't understand...
Cioè fammi capì, VOI avete già organizzato tutto? Budget, location, orari e varie ed eventuali? Ma un si doveva decide tutt'insieme? No? Ah. Bene a sapessi...
A questo sms è seguita una conversazione fra noi 4 amiche, della quale vi farò il riassunto data la lunghezza della consulta: sostanzialmente c'è dispiaciuto enormemente di essere state escluse completamente dall'organizzazione della serata, Silvia che sicuramente leggerai sto post, lo so, tu mi hai già detto che devo ritenermi fortunata, e forse hai ragione, ma posso dire con assoluta certezza che quella di ieri, è stata le sarata più triste di tutta la mia vita. Sì, forse un pochino mi son divertita, ma non per la serata in sé per sé, ma grazie alla compagnia di Jenny e Cate, senza le quali la depressione mi avrebbe colta come si coglie un papavero in un campo estivo...
Tutto molto approssimativo, a partire dagli addobbi delle auto, al precetto del vestito da indossare la sera della festa, ai gadget di pessimo gusto regalati alla sposa, ai regali utili che non hanno incontrato i gusti della sposa, il che la dice lunga sulla scarsa conoscenza che le "amiche" avessero della sposa, la disorganizzazione della presa da casa della sposa, l'anonimato dell'accoglienza della sposa nella storica piazzetta d'infanzia, lo scarno kit a lei riservato, animato solo grazie ad una stupenda maglietta disegnata dalla mitica Cate, ai cappellini di paillettes made in china a noi riservati, le location scelte per passare la serata, che per nota di cronaca il maki maki è stato visitato solo a conclusione della serata, giusto quei 40 minuti prima di rincasare alla maison..
Lo so, questo è un post polemico, in puro stile mio personale, probabilmente molti di voi leggendo penseranno che dopo tutto che ho trovato tutto organizzato e senza sbattimento ho pure da ridire, che non sono affatto contenta e che avreste voluto vedere me e le altre tre moschettiere cosa saremmo state capaci di tirar fuori... Ebbene, ragazzi, sì, molto poco modestamente posso assicurarvi e senza falsa modestia che noi 4 avremmo sicuramente fatto di meglio, ma questa è un'altra storia, che rimarrà così non scritta perché non si è verificata. Cosa dire? Che la sposa, anche se non pienamente soddisfatta della serata, è sicuramente stata contenta di avere le sue amiche a festeggiare con lei, che, per citare una canzone del buon vecchio Max, "IL MEGLIO DEVE ANCORA ARRIVARE", sicuramente domenica sarà una bella cerimonia, sarà una bellissima serata, e poi dopo...
AUGURI VALE E FAB, UN BACIO ENORME AL PICCOLO MICHAEL!!
giovedì 10 maggio 2012
CHA CHA CHA DEI COLTELLACCI
Il telegiornale è un confettino
che ha preso il posto del bicarbonato,
ma invece del benefico ruttino
ti fa venì lo stomaco agitato.
che ha preso il posto del bicarbonato,
ma invece del benefico ruttino
ti fa venì lo stomaco agitato.
Così la digestione alla TV
è come il dollaro, che va su e giù.(*)
è come il dollaro, che va su e giù.(*)
S'aggiusta la poppa
si sfonda la prua
amici spettatori
siam tutti in una bùa
e più s'arabattàmo a risparmià
e più c'è debiti da risanà.
La morale? E' dentro
il ritornello in Fa maggiore.
'Taca banda o maestro direttore.
il ritornello in Fa maggiore.
'Taca banda o maestro direttore.
Siam tutti coltellacci
e ad ogni marettone
ci ritroviamo sempre
in mezzo al lavarone
Ma per fortuna noi del mare di Viareggio
possiamo dì d'avere avuto un bel vantaggio
la nostra libecciata non è solo un vento
ma è una banda che ci stracca a tradimento;
ci dona per un mese l'illusion
che tutto il mondo è fatto di cartone...
che tutto il mondo è fatto di cartone...
Così ogni coltellaccia
finito questo "cha-cha",
con faccia più spurgata e meno brutta
nella solita pastasciutta
finirà.
E' un'avventura il mondo di domani
che non somiglia al nostro Carnevale
sembramo tutti quadri del Viani
che aspettino il giudizio universale.
La pace con le bombe non si fa:
è come il cavolo col baccalà.
che non somiglia al nostro Carnevale
sembramo tutti quadri del Viani
che aspettino il giudizio universale.
La pace con le bombe non si fa:
è come il cavolo col baccalà.
S'aggiusta la poppa
si sfonda la prua
amici spettatori
siam tutti in una bùa
e più s'arabattàmo a risparmià
e più c'è debiti da risanà.
- Adriano Barghetti e Stefano Pasquinucci -
(*) A buon intenditor poche parole...
mercoledì 7 marzo 2012
POLEMIZZIAMO? POLEMIZZIAMO!!
"Il Cavaliere Inesistente" - Gionata Francesconi
Per tutti coloro che ne sentivano la mancanza, eccomi di nuovo nella mia rubrica preferita: POLEMIZZIAMO!!
Si è resa necessaria dopo la notizia di ieri che uno dei più grandi carristi del Carnevale di Viareggio lascia la sua attività, e parlo di Gionata Francesconi.
Ma facciamo un passo indietro, e mettetevi comodi perché qui la faccenda è lunga, e per chi non c'ha voglia, saluti e baci alla prossima..
Il Carnevale di Viareggio nasce nel lontano 1873, nasce come protesta di alcune persone abbienti che si travestirono contro le troppe tasse che erano costretti a pagare, e questa manifestazione venne ripetuta da allora tutti gli anni come esorcismo al malcontento.
Alla fine del secolo comparvero i primi carri, costituiti da stucco, tela e materiali pesanti, successivamente sostiutiti dalla ormai famosissima carta pesta.
foto dal web
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il Carnevale subì uno stop di 6 anni, Viareggio veniva bombardata e c'erano molti sfollati, a tutto si pensava fuorché al Carnevale.. Ma la magia riprese nel 1921, in tutto il suo splendore senza mai una battuta di arresto fino ai giorni nostri.
Nel 1925 nasce il primo carro in carta pesta, l'innovatore è Antonio D'Arliano e il carro si intitola "I Cavalieri del Carnevale"
foto dal web
Negli hangar si sono alternati caratteristi di bravura eccellente, che hanno dato origine ai Maghi della Carta Pesta, artisti capaci di modellare dapprima l'argilla da cui si ricava un calco in gesso che viene poi rivestito dalla Carta Pesta che altro non è che fogli di giornale imbevuti di acqua e colla.
Grazie alla maestria di questi veri e propri artisti, ciò che nasce come protesta è divenuto nei secoli fonte di orgoglio non solo per la città di Viareggio, ma per l'intera Italia potendosi fregiare dell'appellativo di Carnevale d'Italia nel Mondo.
Se il Carnevale di Viareggio è grande, lo dobbiamo sicuramente ai carristi che impiegano la loro vita alla creazione dei carri allegorici che per un mese sfilano sui viali a mare divertendo ed esilarando grandi e piccini, ed a loro deve andare tutta la nostra ammirazione. Attualmente uno dei grandi maestri riconosciuti della cartapesta è Arnaldo Galli che insieme a Silvano Avanzini ha collaborato per la costruzione di materiali di scena in film di Federico Fellini come Casanova e Boccaccio '70, costruendo un'Anita Ekberg di misure enormi. Maschere in cartapesta dei maestri viareggini hanno fatto da cornice alla cerimonia di apertura di Italia '90 ed a quella di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali.
Nel filmato che vi ho lasciato qua sopra, e che vi consiglio spassionatamente di guardare, ma soprattutto di ascoltare, si fa un bellissimo omaggio ad uno dei migliori carristi che Viareggio abbia mai posseduto, Arnaldo Galli, un vero Maestro, un precursore, un uomo che ha dedicato la sua vita per rendere il Carnevale ciò che è oggi.
E uno dei tanti artisti che Viareggio possiede è appunto Gionata Francesconi.
Gionata è figlio di Mario Francesconi, ed è un uomo che fin dagli esordi ha dato moltissimo al Carnevale di Viareggio.
Gionata è un artista, un poeta, uno scultore, un pittore.. Sua la statua in bronzo "L'Attesa" che ho pubblicato in un post precedente, riproduzione di una scultura il legno di Inaco Biancalana. I suoi carri sono sempre stati delle vere e proprie opere d'arte, ma come ogni artista che si rispetti, non è mai stato compreso.
Il suo è sempre stato un modo originale di interpretare il Carnevale, e lui ha contribuito in maniera massiccia a renderlo veramente grande.
Quest'anno era l'anno in cui si decidevano retrocessioni ed avanzamenti, un po' come nel calcio, c'è chi dalla prima categoria sarebbe finito alla seconda, e viceversa chi dalla seconda sarebbe passato alla prima, chi dalla seconda sarebbe passato alle mascherate di gruppo e viceversa chi dalle mascherate di gruppo sarebbe passato alla seconda categoria, chi dalle mascherate di gruppo sarebbe passato alle maschere isolate, e chi, viceversa, sarebbe passato dalle maschere isolate alle mascherate di gruppo..
Quest'anno, Gionata, ancora una volta incompreso, è stato retrocesso dalla prima categoria alla seconda, uno smacco che un artista come lui proprio non meritava, e da qui è scaturita la sua amara decisione di lasciare lo spettacolo del carnevale.
Ieri sul Tirreno è uscita la sua intervista dove spiegava il perché di questa sua decisione, la trovate qui.
Si legge un Gionata molto amareggiato, con una decisione sofferta che come per tutto ciò che lo ha riguardato, poco verrà compresa da molti.
Artisti si nasce, come si nasce poeti, come si nasce scrittori, l'arte la si ha nel sangue, non si può decidere di esserlo dall'oggi al domani, l'arte sceglie accuratamente da chi andare, va da chi possiede un animo nobile, un animo sensibile, va da chi guarda il mondo con gli occhi del cuore..
E solo chi possiede un animo nobile, sensibile e guarda con gli occhi del cuore vede e riconosce, apprezza, rispetta e stima l'arte stessa.
Mi dispiace dirlo, ma nella mia città lo spirito del carnevale è veramente morto e sepolto, non c'è più lo spirito evocato dai grandi carristi del passato, dai loro successori fino a carristi di ieri, di cui Gionata fa sicuramente parte.
Oggi i metri di valutazione sono diversi, si vince e si perde come è giusto che sia, ma chi giudica spesso lo fa superficialmente, senza soppesare tutti i parametri.
Chiaramente questa è la mia opinione, ma è un'opinione dettata da molti anni in cui ho visto scendere artisti meritevoli, e salire carristi che seppur bravi non erano niente di eccezionale.
Bisognerebbe meditare, meditare, meditare, e poi riflettere e pensare se ciò che si dice, si pensa e si scrive è un giudizio obiettivo delle situazioni.
Io credo e ne sono convinta, il Carnevale che conoscevo non esiste più, e questo mi dispiace.
Vi lascio con qualche foto dei suoi carri, poi ditemi voi, se non è un artista che merita tutto il nostro rispetto ed ammirazione..
"Il Cavaliere Inesistente" - Gionata Francesconi -
"I Pulcinella" - Gionata Francesconi -
"Urla Selvagge" - Gionata Francesconi -
"Il Potere logora chi non ce l'ha" - Gionata Francesconi -
"Il Fantasma dell'Opera" - Gionata Francesconi -
lunedì 21 novembre 2011
LEONE FA RIMA CON COGLIONE...
Siamo a lunedì, è iniziata una nuova settimana e per le incazzature che ho sono già a posto come se fosse venerdì sera, e invece siamo solo a 33,5 ore dalla fine della settimana.. pOpale vede il bicchiere mezzo pieno, dice che ha 5 giorni per prepararsi al prossimo week end, anche io di solito tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno, tranne quando mi si riempie e mi escono le teste di cerbero che di solito tendo a tenere soffocate inside of me..
Ci sono giorni in cui ti si palesano TUTTI insieme i coglioni che ti circondano.. Stamani è entrata in negozio una pazza che mi ha detto che allora prendeva 9 metri di mattonelle, come se lei fosse l'unica cliente del mondo e io dovessi TASSATIVAMENTE ricordarmi quali mattonelle aveva scelto, al di là del fatto che manco mi ricordavo chi fosse.. Poi oggi arriva donna incinta con marito e madre i quali volevano un mobile da 160 cm.. Gli faccio vedere il modello, gli faccio il prezzo, gli va bene, mi chiedono quando lo possono portare via.. e io gli dico che va ordinato e che arriverà la settimana prima di natale, e questi si son sconvolti a duemila...
Poi mi arrivano alle orecchie di finti imprenditori che sembra vendano noccioline invece di vendere i prodotti della propria ditta, e invece di alzare la cornetta e dire le cose, no, scrivono email..
Io credo che nelle società le email vengano decisamente mal sfruttate: io lo so che è molto più facile scrivere le cose piuttosto che mettersi faccia a faccia guardandosi negli occhi e dirsi le cose, perché scrivendo si evita lo sguardo delle persone, quello sguardo che ti penetra nell'anima e ti fa sentire la merda che sei, e allora vai giù di mail e di mail, barricandoti dietro un monitor e una tastiera.. Il confronto verbale è troppo carico di resposnsabilità, abilità, intelligenza, sapiente uso delle parole.. ecco perché è più comoda una mail..però quando il ricevente invece alza la cornetta e chiama lo scrivente e questi si rifiuta di rispondere ecco che si palesa la verità: DA LEONE A COGLIONE nello spazio di due squilli di telefono..
Forse sarebbe il caso di smetterla di fregiarsi del titolo di imprenditore, quando A) non sai di cosa si occupa l'azienda di cui sei socio, B) non sai di cosa si occupano i dipendenti della ditta di cui sei socio, C) non sei capace di risolvere una sola problematica che si presenta nella ditta di cui sei socio, D) quando si parla di fatturati cachi i numerì così come se stessi giocando a tombola senza contestualizzarli, E) non sai gestire il personale, F) non sai gestire la tua società.
E poi ci si meraviglia che non riusciamo ad uscire fuori dalla crisi, e per forza, se vengono premiati i coglioni....
Questo lunedì è cominciatò un po' così, e nemmeno gli Enigma stanno riuscendo a placare il mio animo agitato.. Oggi è polemica allo stato puro, e ciò di cui avrei voglia è una SANA EPURAZIONE..
Ci sono giorni in cui ti si palesano TUTTI insieme i coglioni che ti circondano.. Stamani è entrata in negozio una pazza che mi ha detto che allora prendeva 9 metri di mattonelle, come se lei fosse l'unica cliente del mondo e io dovessi TASSATIVAMENTE ricordarmi quali mattonelle aveva scelto, al di là del fatto che manco mi ricordavo chi fosse.. Poi oggi arriva donna incinta con marito e madre i quali volevano un mobile da 160 cm.. Gli faccio vedere il modello, gli faccio il prezzo, gli va bene, mi chiedono quando lo possono portare via.. e io gli dico che va ordinato e che arriverà la settimana prima di natale, e questi si son sconvolti a duemila...
Poi mi arrivano alle orecchie di finti imprenditori che sembra vendano noccioline invece di vendere i prodotti della propria ditta, e invece di alzare la cornetta e dire le cose, no, scrivono email..
Io credo che nelle società le email vengano decisamente mal sfruttate: io lo so che è molto più facile scrivere le cose piuttosto che mettersi faccia a faccia guardandosi negli occhi e dirsi le cose, perché scrivendo si evita lo sguardo delle persone, quello sguardo che ti penetra nell'anima e ti fa sentire la merda che sei, e allora vai giù di mail e di mail, barricandoti dietro un monitor e una tastiera.. Il confronto verbale è troppo carico di resposnsabilità, abilità, intelligenza, sapiente uso delle parole.. ecco perché è più comoda una mail..però quando il ricevente invece alza la cornetta e chiama lo scrivente e questi si rifiuta di rispondere ecco che si palesa la verità: DA LEONE A COGLIONE nello spazio di due squilli di telefono..
Forse sarebbe il caso di smetterla di fregiarsi del titolo di imprenditore, quando A) non sai di cosa si occupa l'azienda di cui sei socio, B) non sai di cosa si occupano i dipendenti della ditta di cui sei socio, C) non sei capace di risolvere una sola problematica che si presenta nella ditta di cui sei socio, D) quando si parla di fatturati cachi i numerì così come se stessi giocando a tombola senza contestualizzarli, E) non sai gestire il personale, F) non sai gestire la tua società.
E poi ci si meraviglia che non riusciamo ad uscire fuori dalla crisi, e per forza, se vengono premiati i coglioni....
Questo lunedì è cominciatò un po' così, e nemmeno gli Enigma stanno riuscendo a placare il mio animo agitato.. Oggi è polemica allo stato puro, e ciò di cui avrei voglia è una SANA EPURAZIONE..
sabato 5 novembre 2011
ACQUA: DALLA VITA ALLA MORTE
L'acqua è un elemento con cui cominciamo a familiarizzare fin dai primi istanti della nostra vita: ci rimaniamo immersi per 9 mesi durante la gestazione materna, ci idratiamo con essa non appena veniamo al mondo.
Con l'acqua ci laviamo, con l'acqua alimentiamo le piante, con l'acqua alimentiamo anche noi stessi..
L'acqua ci dà la vita.
Ma quando succede che con la nostra vita non siamo capaci di rispettare ciò che ci circonda, ciò che ci circonda comincia a ribellarsi.
Da quando siamo apparsi su questo pianeta abbiamo iniziato piano piano a prendere il sopravvento su tutto ciò che ci trovavamo attorno, fin dagli albori della nostra comparsa. Negli anni il nostro intelletto si è sviluppato, e ci ha portato a sfruttare consapevolmente, ma spesso inconsapevolmente ciò che l'ambiente ci offriva. E mano a mano che progredivamo, sempre più diventavamo avidi e sempre più abbiamo cominciato a mancare di rispetto alla nostra Madre Terra.
Madre Terra però a un certo punto non c'è più stata a farsi sopraffare.
Solo che quando Madre Terra si ribella, lo fa, GIUSTAMENTE, con tutta la violanza che dispone: ed ecco terremoti che squarciano interi Paesi, ecco maremoti che ingoiano tutto ciò che trovano sul loro cammino, ecco tornado che fagogitano intere città, piogge monsoniche che inghiottono tutto, frane che investono ogni cosa, ed ecco che la natura ci mette davanti tutta la nostra fragilità di uomini, e noi impotenti subiamo quanto più di spietato appare ai nostri occhi.
In un attimo l'acqua, la donatrice di vita, così come ce l'ha data, così se la riprende, e noi impotenti assistiamo al nostro sfacelo.
La colpa è di tizio..no, no, la colpa è di caio..non, no, la colpa è di sempronio..
NO, LA COLPA E' DI TUTTO IL GENERE UMANO, che incapace di esser grato di quanto ricevuto in dono, accecato dall'avidità, dall'ingordigia, dall'avere sempre di più, dalla bramosia di ricchezza e lusso sfrenato, non guarda in faccia a niente e distrugge.
Così abbiamo distrutto con incuranza la barriera che ci proteggeva, l'ozono, permettendo alla nostra stella più bella, di prendere il sopravvento, scaldando il nostro pianeta e causando cambiamenti climatici disastrosi che piano piano ci stanno sterminando..
Se oggi piangiamo i nostri cari, i nostri amici, è solo colpa nostra, della nostra cupidigia, forse invece dic ontinuare a sbagliare puntando il dito contro il nostro vicino, dovremmo fare un esame di coscienza e vedere quanto del nostro ci abbiamo messo per arrivare fin qui, fino a tutto questo..
Con l'acqua ci laviamo, con l'acqua alimentiamo le piante, con l'acqua alimentiamo anche noi stessi..
L'acqua ci dà la vita.
Ma quando succede che con la nostra vita non siamo capaci di rispettare ciò che ci circonda, ciò che ci circonda comincia a ribellarsi.
Da quando siamo apparsi su questo pianeta abbiamo iniziato piano piano a prendere il sopravvento su tutto ciò che ci trovavamo attorno, fin dagli albori della nostra comparsa. Negli anni il nostro intelletto si è sviluppato, e ci ha portato a sfruttare consapevolmente, ma spesso inconsapevolmente ciò che l'ambiente ci offriva. E mano a mano che progredivamo, sempre più diventavamo avidi e sempre più abbiamo cominciato a mancare di rispetto alla nostra Madre Terra.
Madre Terra però a un certo punto non c'è più stata a farsi sopraffare.
Solo che quando Madre Terra si ribella, lo fa, GIUSTAMENTE, con tutta la violanza che dispone: ed ecco terremoti che squarciano interi Paesi, ecco maremoti che ingoiano tutto ciò che trovano sul loro cammino, ecco tornado che fagogitano intere città, piogge monsoniche che inghiottono tutto, frane che investono ogni cosa, ed ecco che la natura ci mette davanti tutta la nostra fragilità di uomini, e noi impotenti subiamo quanto più di spietato appare ai nostri occhi.
In un attimo l'acqua, la donatrice di vita, così come ce l'ha data, così se la riprende, e noi impotenti assistiamo al nostro sfacelo.
La colpa è di tizio..no, no, la colpa è di caio..non, no, la colpa è di sempronio..
NO, LA COLPA E' DI TUTTO IL GENERE UMANO, che incapace di esser grato di quanto ricevuto in dono, accecato dall'avidità, dall'ingordigia, dall'avere sempre di più, dalla bramosia di ricchezza e lusso sfrenato, non guarda in faccia a niente e distrugge.
Così abbiamo distrutto con incuranza la barriera che ci proteggeva, l'ozono, permettendo alla nostra stella più bella, di prendere il sopravvento, scaldando il nostro pianeta e causando cambiamenti climatici disastrosi che piano piano ci stanno sterminando..
Se oggi piangiamo i nostri cari, i nostri amici, è solo colpa nostra, della nostra cupidigia, forse invece dic ontinuare a sbagliare puntando il dito contro il nostro vicino, dovremmo fare un esame di coscienza e vedere quanto del nostro ci abbiamo messo per arrivare fin qui, fino a tutto questo..
sabato 22 ottobre 2011
PACE INTERIORE..PACE INTERIORE..
E' meglio che riesca a trovare la pace interiore prima di incazzarmi a bestia..
mercoledì 19 ottobre 2011
HO LA TESTA DURA, E OTTENGO SEMPRE CIO' CHE VOGLIO!!
Alla fine ho vinto io.
Trend micro è stato sconfitto.
Coabitiamo ma si fa come dico io. Così ecco il post sul mio blog, leggo tranquillamente i blog amici, e li commento.
Se mi dichiarano guerra, lotto fino a vincere..
LA POTENZA E' NIENTE SENZA CONTROLLO.. JUST DO IT!?
Trend micro è stato sconfitto.
Coabitiamo ma si fa come dico io. Così ecco il post sul mio blog, leggo tranquillamente i blog amici, e li commento.
Se mi dichiarano guerra, lotto fino a vincere..
LA POTENZA E' NIENTE SENZA CONTROLLO.. JUST DO IT!?
Cogitato da
Debora
@
12:21
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NON CAPISCO MA MI ADEGUO,
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POLEMIZZANDO UN PO'...,
QUALCOSA DI ME,
SECONDO ME...
mercoledì 12 ottobre 2011
POLEMIZZANDO UN PO'....
Questa mattina mentre stendevo la lavatrice ascoltavo, più o meno distrattamente le notizie del telegiornale.. Fra crisi economica, navi liberate dai pirati, omicidi senza colpevoli ho iniziato ad elaborare pensieri..
Non c’è nessuno che stia pensando seriamente a mettere le toppe a questa crisi che non è solo italiana, non è solo europea: è solo mondiale.
Tutti quelli che intervengono alla televisione pensano solo ed esclusivamente a salvare il proprio portafoglio, facendo forza sul fatto che la maggioranza da cui attingere fondi è la popolazione e che non intaccando i portafogli dei “pochi” potenti, intesi come politici, è sicuramente la via per risanare le sorti dei vari paesi.
Ora, io penso questo, e mi riferisco alla nostra realtà italiana, solo perché posso toccarla con mano, e vedo: la stragrande maggioranza della popolazione guadagna a stento, si e no 1000 € al mese, quelle pochissime famiglie che hanno la fortuna di lavorare in due a occhio e croce fanno circa 2000€ al mese, nella stragrande maggioranza dei casi. Sono pure famiglie che hanno un mutuo sul groppone, quindi a occhio e croce uno stipendio va interamente per la rata del mutuo.. l’altro viene frazionato fra: bollette, viveri, e generi di prima necessità, scuola per i bimbi e, se resta, ma anche no, un paio d’euro da mettere da parte quale fondo risparmio, che è quello che grazie alle manovre dei nostri politici sarà nuovamente investito per il “salvataggio” del paese..
Come si può pensare di risolvere una crisi quando gli stipendi sono quelli che sono e il costo della vita è il doppio di quello che uno guadagna? Come si può pensare di risollevare le sorti economiche di un paese quando il mantra giornaliero è “Presidente del consiglio dimettiti!”? E, ammesso e non concesso, si dimetta, dopo che si fa? Quali sono i progetti d’azione del dopo Presidente del Consiglio? Non mi sembra di sentire programmi, progetti o idee per uscire da questa situazione, mi sembra invece, quotidianamente di sentire diversi mantra e fra questi sempre notizie deprimenti quali declassamenti vari ed eventuali, paesi della zona euro vicini al default.. Non siamo la specie più intelligente ed evoluta del pianeta, persino i virus e i batteri quando l’aria per loro comincia a tirar male si evolvono, noi no, invece di evolverci e tirarci fuori dai guai, facciamo in modo e maniera di sprofondarci sempre di più..
Comincio ad essere un tantino stufa. Stufa di vedere che non c’è il benché minimo interesse, da parte di NESSUNO, a voler risolvere questi problemi..e come questi tanti altri che affliggono il nostro paese e non solo, ma di cui se mi metto a discuterne ora va a finire che viene fuori un memoriale di infinite pagine anziché un post..
E poi, dopo tutto questo, spengi la tv e ti immergi nei tuoi cazzi quotidiani, ti vesti, vai a lavoro e ti rompi i maroni con gente che non rispetta minimamente il tuo lavoro e anzi si comporta come se tu fossi uno zerbino.
L’ultimo appena successo: l’altra settimana arriva alle 18:55 del sabato, chiusura del negozio alle 19:00 che fa il giretto di ricognizione e poi se ne viene fuori col voler ordinare un porta oggetti per la vasca che abbiamo esposto.. Prendo velocemente nota su un post it e lunedì gli ordino sto pezzo. Arriva il pezzo, lo chiamo per venirlo a ritirare, arriva un 10 minuti fa, gli porgo l’oggetto e mi dice: “Le spiace se lo controllo, sa io sono uno molto preciso e siccome è un mio oggetto che va nel mio bagno, voglio essere sicuro che lei mi dia quello che ho scelto e ordinato..”.. inutile dica che m’è cascata la mandibola per terra.. Come se io o noi del negozio in generale ci divertissimo a fare scherzi ai clienti orinandogli altre cose diverse da quelle che scelgono.. Comunque gli dico che certamente può guardare l’oggetto: sto scemo apre la confezione, prende l’oggetto e lo va a confrontare con quello esposto, mi aspettavo che mi dicesse che era diverso, visto che il suo era incelofanato e quello esposto no, invece ha detto che andava bene.. E CERTO CHE VA BENE PEZZO DI IDIOTA, SE E’ IL MEDESIMO OGGETTO SARA’ UGUALE SI’, NON CREDI????.. Comunque gli dico: son 72 €.. E lui? Mi tira fuori una bella banconota da 200€.. Non ho cassa per fargli resto di 128 euro, gli vado a cambiare i soldi, rompo le palle alla cassiera del supermercato chiaramente pretendendo me li cambiasse in tagli piccoli.. va beh, torno in negozio, gli do il resto di € 128 e questo conta: “Dunque 200 – 72 = 128.. sì ok, il resto è giusto.. Senta, siccome della scatola di cartone non me ne faccio nulla, gliela lascio così la butta lei..Arrivederci e grazie..”..
CAZZO, cioè oltre tutto lo show che hai fatto, mi lasci pure il cartone da smaltire? E che c’ho scritto..PIATTAFORMA ECOLOGICA????
Dopo questa..vado a pranzo..
Non c’è nessuno che stia pensando seriamente a mettere le toppe a questa crisi che non è solo italiana, non è solo europea: è solo mondiale.
Tutti quelli che intervengono alla televisione pensano solo ed esclusivamente a salvare il proprio portafoglio, facendo forza sul fatto che la maggioranza da cui attingere fondi è la popolazione e che non intaccando i portafogli dei “pochi” potenti, intesi come politici, è sicuramente la via per risanare le sorti dei vari paesi.
Ora, io penso questo, e mi riferisco alla nostra realtà italiana, solo perché posso toccarla con mano, e vedo: la stragrande maggioranza della popolazione guadagna a stento, si e no 1000 € al mese, quelle pochissime famiglie che hanno la fortuna di lavorare in due a occhio e croce fanno circa 2000€ al mese, nella stragrande maggioranza dei casi. Sono pure famiglie che hanno un mutuo sul groppone, quindi a occhio e croce uno stipendio va interamente per la rata del mutuo.. l’altro viene frazionato fra: bollette, viveri, e generi di prima necessità, scuola per i bimbi e, se resta, ma anche no, un paio d’euro da mettere da parte quale fondo risparmio, che è quello che grazie alle manovre dei nostri politici sarà nuovamente investito per il “salvataggio” del paese..
Come si può pensare di risolvere una crisi quando gli stipendi sono quelli che sono e il costo della vita è il doppio di quello che uno guadagna? Come si può pensare di risollevare le sorti economiche di un paese quando il mantra giornaliero è “Presidente del consiglio dimettiti!”? E, ammesso e non concesso, si dimetta, dopo che si fa? Quali sono i progetti d’azione del dopo Presidente del Consiglio? Non mi sembra di sentire programmi, progetti o idee per uscire da questa situazione, mi sembra invece, quotidianamente di sentire diversi mantra e fra questi sempre notizie deprimenti quali declassamenti vari ed eventuali, paesi della zona euro vicini al default.. Non siamo la specie più intelligente ed evoluta del pianeta, persino i virus e i batteri quando l’aria per loro comincia a tirar male si evolvono, noi no, invece di evolverci e tirarci fuori dai guai, facciamo in modo e maniera di sprofondarci sempre di più..
Comincio ad essere un tantino stufa. Stufa di vedere che non c’è il benché minimo interesse, da parte di NESSUNO, a voler risolvere questi problemi..e come questi tanti altri che affliggono il nostro paese e non solo, ma di cui se mi metto a discuterne ora va a finire che viene fuori un memoriale di infinite pagine anziché un post..
E poi, dopo tutto questo, spengi la tv e ti immergi nei tuoi cazzi quotidiani, ti vesti, vai a lavoro e ti rompi i maroni con gente che non rispetta minimamente il tuo lavoro e anzi si comporta come se tu fossi uno zerbino.
L’ultimo appena successo: l’altra settimana arriva alle 18:55 del sabato, chiusura del negozio alle 19:00 che fa il giretto di ricognizione e poi se ne viene fuori col voler ordinare un porta oggetti per la vasca che abbiamo esposto.. Prendo velocemente nota su un post it e lunedì gli ordino sto pezzo. Arriva il pezzo, lo chiamo per venirlo a ritirare, arriva un 10 minuti fa, gli porgo l’oggetto e mi dice: “Le spiace se lo controllo, sa io sono uno molto preciso e siccome è un mio oggetto che va nel mio bagno, voglio essere sicuro che lei mi dia quello che ho scelto e ordinato..”.. inutile dica che m’è cascata la mandibola per terra.. Come se io o noi del negozio in generale ci divertissimo a fare scherzi ai clienti orinandogli altre cose diverse da quelle che scelgono.. Comunque gli dico che certamente può guardare l’oggetto: sto scemo apre la confezione, prende l’oggetto e lo va a confrontare con quello esposto, mi aspettavo che mi dicesse che era diverso, visto che il suo era incelofanato e quello esposto no, invece ha detto che andava bene.. E CERTO CHE VA BENE PEZZO DI IDIOTA, SE E’ IL MEDESIMO OGGETTO SARA’ UGUALE SI’, NON CREDI????.. Comunque gli dico: son 72 €.. E lui? Mi tira fuori una bella banconota da 200€.. Non ho cassa per fargli resto di 128 euro, gli vado a cambiare i soldi, rompo le palle alla cassiera del supermercato chiaramente pretendendo me li cambiasse in tagli piccoli.. va beh, torno in negozio, gli do il resto di € 128 e questo conta: “Dunque 200 – 72 = 128.. sì ok, il resto è giusto.. Senta, siccome della scatola di cartone non me ne faccio nulla, gliela lascio così la butta lei..Arrivederci e grazie..”..
CAZZO, cioè oltre tutto lo show che hai fatto, mi lasci pure il cartone da smaltire? E che c’ho scritto..PIATTAFORMA ECOLOGICA????
Dopo questa..vado a pranzo..
giovedì 29 settembre 2011
LE IDEE ASSURDE DI UNA MENTE MALATA
E se all'alba del martedì 27 settembre il tuo capo si sveglia e vuole TUTTO l'inventario del negozio entro il 30 settembre? A quel punto va a catafottersi anche la mezz'ora d'aria dalle 19:00 alle 19:30....
MANDARE A FANCULO IL PROPRIO CAPO, NON HA PREZZO, PER TUTTO IL RESTO, C'È MASTERCARD!?
MANDARE A FANCULO IL PROPRIO CAPO, NON HA PREZZO, PER TUTTO IL RESTO, C'È MASTERCARD!?
venerdì 2 settembre 2011
DUE PESI, DUE MISURE
Ho appena letto che a Roma c'è stato un incidente mortale, vittima di un pirata della strada, un clochard.
L'uomo è stato soccorso da una dottoressa che passava di lì per caso mentre andava a lavoro, ma non ha potuto far nulla per salvare la vita alla vittima, ma solo constatarne la morte.
Due pesi, due misure.
Chi ha urtato volontariamente o involontariamente il senza tetto non si è posto il problema di aver ferito o forse ucciso una persona, in fondo un clochard che utilità ha? che senso ha la sua vita? Di certo non mancherà a nessuno.. Che siano stati questi i pensieri che hanno attraversato la mente di quel pazzo?
Che poi secondo me è anche sbagliato chiamarli pirati della strada.. Non sono pirati, perché per quanto mascalzoni, i pirati avevano un codice d'onore, ma chi va in strada, consapevole di non essere in condizioni di guidare o che per un accidentale o volontaria distrazione provaca un incidente con gravi o meno conseguenze e poi scappa, non ha nessun onore, anzi..
Capisco che quando succedono queste cose si possa essere presi dal panico, ma scappare non riporta indietro il tempo e soprattutto non cancella le puttanate che si son fatte, ma peggiora la posizione.
Dall'altra parte invece ci sono i medici, persone che votano la loro esistenza ad aiutare gli altri, prestano soccorso a chi si trova in difficoltà, o almeno così Ippocrate avrebbe voluto, e grazie a Dio ci sono ancora persone così, come questa dottoressa che, notato l'uomo in difficoltà si è fermata per cercare di prestare soccorso, ma senza risultato perché ormai non c'era più nulla da fare.
La vita è sacra, è un dono che si riceve una volta e che va onorata e rispettata.
Non ci sono persone di serie A e persone di serie B, non ci sono vite che valgon di più di altre, vite che meritano di essere salvate e altre che invece meritano di morire, tutti meritano di essere curati, tutti meritano di essere salvati.
Ci sono eventi che stressano la nostra capacità di sopportazione, la nostra tolleranza, ed ecco che pensieri razzisti si affacciano alla nostra mente, ed ecco che l'odio verso il prossimo sfocia in tutta la sua cattiveria e ferocia.
Non tolleriamo gli stranieri che vengono nel nostro paese in cerca di fortuna, li odiamo perché vengono tutelati più di quanto non ci sentiamo tutelati noi, vediamo solo i loro lati negativi, notiamo che ci passano davanti nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari, notiamo che ricevono aiuto e assistenza gratuita.. Ma nessuno si ferma a pensare alle loro storie e soprattutto nessuno si ricorda quando fra la fine dell'ottocento e la prima metà del novecento erano gli italiani a migrare all'estero, in Germania, in Francia, in Spagna o addirittura nelle Americhe per cercare fortuna e cercare di guadagnare qualcosa da mandare alla famiglia rimasta nel paese d'origine.
Queste cose chissà perché non affiorano alla mente..
Manca educazione, manca il rispetto, manca la tolleranza, manca la solidarietà.
Si ha la pretesa di guardare solo ed esclusivamente al proprio benessere, ignorando totalmente quello della collettività, una società tendenzialmente edonistica..
Come sempre le problematiche non ci tangono fino a quando non ne siamo toccati in prima persona, ed ecco che allora si sentono risa di scherno quando alla televisione si vedono bambini di colore che passeggiano per le strade asfaltate senza le scarpe, si sente dire che tanto se fossero nel loro paese non le porterebbero lo stesso perché là sono abituati a correre dietro alle bestie scalzi..
Sono discorsi di una pochezza e di una ignoranza abissale, frutto di uno scarso livello intellettivo e di una scarsa conoscenza del reale stato dei luoghi.
Ma come si può pensare di appellarsi come società civile quando di civile non possediamo nemmeno un lontano retaggio?
Ciò a cui assistiamo quotidianamente non è civiltà, queste cose non accadevano nemmeno ai tempi dei primitivi, perché persino nell'età della pietra erano molto più etici di quanto non sia l'uomo del 21° secolo.
Comincio a credere che qualcosa deve cambiare, qualcosa deve venire a riportare un po' di equilibrio perché ora come ora la lancetta pende troppo da una parte e senza rendercene conto siamo sull'orlo di un baratro che con presunzione sfidiamo rischiando di caderci e rimanere nell'oblio per sempre...
L'uomo è stato soccorso da una dottoressa che passava di lì per caso mentre andava a lavoro, ma non ha potuto far nulla per salvare la vita alla vittima, ma solo constatarne la morte.
Due pesi, due misure.
Chi ha urtato volontariamente o involontariamente il senza tetto non si è posto il problema di aver ferito o forse ucciso una persona, in fondo un clochard che utilità ha? che senso ha la sua vita? Di certo non mancherà a nessuno.. Che siano stati questi i pensieri che hanno attraversato la mente di quel pazzo?
Che poi secondo me è anche sbagliato chiamarli pirati della strada.. Non sono pirati, perché per quanto mascalzoni, i pirati avevano un codice d'onore, ma chi va in strada, consapevole di non essere in condizioni di guidare o che per un accidentale o volontaria distrazione provaca un incidente con gravi o meno conseguenze e poi scappa, non ha nessun onore, anzi..
Capisco che quando succedono queste cose si possa essere presi dal panico, ma scappare non riporta indietro il tempo e soprattutto non cancella le puttanate che si son fatte, ma peggiora la posizione.
Dall'altra parte invece ci sono i medici, persone che votano la loro esistenza ad aiutare gli altri, prestano soccorso a chi si trova in difficoltà, o almeno così Ippocrate avrebbe voluto, e grazie a Dio ci sono ancora persone così, come questa dottoressa che, notato l'uomo in difficoltà si è fermata per cercare di prestare soccorso, ma senza risultato perché ormai non c'era più nulla da fare.
La vita è sacra, è un dono che si riceve una volta e che va onorata e rispettata.
Non ci sono persone di serie A e persone di serie B, non ci sono vite che valgon di più di altre, vite che meritano di essere salvate e altre che invece meritano di morire, tutti meritano di essere curati, tutti meritano di essere salvati.
Ci sono eventi che stressano la nostra capacità di sopportazione, la nostra tolleranza, ed ecco che pensieri razzisti si affacciano alla nostra mente, ed ecco che l'odio verso il prossimo sfocia in tutta la sua cattiveria e ferocia.
Non tolleriamo gli stranieri che vengono nel nostro paese in cerca di fortuna, li odiamo perché vengono tutelati più di quanto non ci sentiamo tutelati noi, vediamo solo i loro lati negativi, notiamo che ci passano davanti nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari, notiamo che ricevono aiuto e assistenza gratuita.. Ma nessuno si ferma a pensare alle loro storie e soprattutto nessuno si ricorda quando fra la fine dell'ottocento e la prima metà del novecento erano gli italiani a migrare all'estero, in Germania, in Francia, in Spagna o addirittura nelle Americhe per cercare fortuna e cercare di guadagnare qualcosa da mandare alla famiglia rimasta nel paese d'origine.
Queste cose chissà perché non affiorano alla mente..
Manca educazione, manca il rispetto, manca la tolleranza, manca la solidarietà.
Si ha la pretesa di guardare solo ed esclusivamente al proprio benessere, ignorando totalmente quello della collettività, una società tendenzialmente edonistica..
Come sempre le problematiche non ci tangono fino a quando non ne siamo toccati in prima persona, ed ecco che allora si sentono risa di scherno quando alla televisione si vedono bambini di colore che passeggiano per le strade asfaltate senza le scarpe, si sente dire che tanto se fossero nel loro paese non le porterebbero lo stesso perché là sono abituati a correre dietro alle bestie scalzi..
Sono discorsi di una pochezza e di una ignoranza abissale, frutto di uno scarso livello intellettivo e di una scarsa conoscenza del reale stato dei luoghi.
Ma come si può pensare di appellarsi come società civile quando di civile non possediamo nemmeno un lontano retaggio?
Ciò a cui assistiamo quotidianamente non è civiltà, queste cose non accadevano nemmeno ai tempi dei primitivi, perché persino nell'età della pietra erano molto più etici di quanto non sia l'uomo del 21° secolo.
Comincio a credere che qualcosa deve cambiare, qualcosa deve venire a riportare un po' di equilibrio perché ora come ora la lancetta pende troppo da una parte e senza rendercene conto siamo sull'orlo di un baratro che con presunzione sfidiamo rischiando di caderci e rimanere nell'oblio per sempre...
martedì 12 luglio 2011
L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE
...non ho più voglia di sostenere le leggerezze altrui...
...non ho più voglia di prendermi ghiaccioni perché gli altri non son capaci di stare in strada...
...non ho più voglia di essere svegliata la domenica mattina dalla discesa dei barbari al mare...
...non ho più voglia di vivere in casa come in carcere per paura che mi entrino i ladri in casa...
...non ho più voglia di vendere cessi, voglio tornare a fare il mio lavoro...
...non ho più voglia di avere un capo, voglio essere io il capo di me stessa...
BASTA IDIOTI CHE GIRANO DELIBERATAMENTE SU QUESTO PIANETA!!??
...non ho più voglia di prendermi ghiaccioni perché gli altri non son capaci di stare in strada...
...non ho più voglia di essere svegliata la domenica mattina dalla discesa dei barbari al mare...
...non ho più voglia di vivere in casa come in carcere per paura che mi entrino i ladri in casa...
...non ho più voglia di vendere cessi, voglio tornare a fare il mio lavoro...
...non ho più voglia di avere un capo, voglio essere io il capo di me stessa...
BASTA IDIOTI CHE GIRANO DELIBERATAMENTE SU QUESTO PIANETA!!??
lunedì 11 luglio 2011
SCOMMETTI CHE DOPO NON LO FAI PIU'???
Prendo spunto dall'idea di Chaillrun..
"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali."
- M. K. "Mahatma" Gandhi -
lunedì 13 giugno 2011
HABEMUS QUORUM
Il quorum è stato raggiunto!!
Il referendum è STRAVALIDO!!!!
Ora bisogna solo fare la conta, e intanto si registra una forte scossa di terremoto che ha iniziato a far vacillare le poltroncine rosse.. Si registrano scene di panico da parte della maggioranza che no è più tale..
La rivoluzione è alle porte, mi auguro che in questi anni siano stati fatti dei corsi da surfisti, e che adesso si cavalchi quest'onda per riportare di nuovo il Paese sulla cresta dell'onda, ora spieghiamo le vele e col vento in poppa solchiamo di nuovo i mari e diamo lustro alla nostra bella Italia!!
(da un'idea geniale di Baol)
venerdì 3 giugno 2011
QUAQUARAQUA
G. De Chirico
Sono intollerante, e soprattutto ho un carattere che mi basta poco per prendere sulle palle le persone e non schiodarcele più..Nel senso, io son buona e cara, se delusa, a seconda della delusione, mi passa come passa rapidamente un temporale estivo, ma se la delusione ha l'effetto di un tornado a potenza distruttiva F5, il cosiddetto "Dito di Dio" (citazione dal film twister, che per chi non l'ha visto, invito a fare, a chi ama il genere catastrofico), allora per me sei T.F., tagliato fuori.
Purtroppo non conosco le mezze misure, o bianco o nero, tutte le sfumature che ci stanno in mezzo difficilmente le contemplo..
Taglio fuori, prendo irrimediabilmente sulle palle e dimostro tutto il mio astio fino quasi a togliere il saluto specie quando un tuo """"""""amico"""""""" fra ben 8 virgolette, sposato, si fa l'amichetta....
E che grande, grande, grande tristezza... Quando ti rendi conto che è una persona che non vale niente, e che sinceramente non ha capito un cazzo della vita e in particolar modo della sua.
E non mi si venga a dire che sono fuori dal mondo.. Io capisco che se fra due persone si esauriscono pure le braci e la colla non è più super attack ma una pritt secca, e non c'è più niente da condividere, è giusto che uno prenda la propria strada.. Ma sono anche fermamente convinta che bisogna avere le palle, e mai fare ste merdate di sotto banco perché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, tant'è che sto premio nobel, domenica mattina ha detto alla moglie che andava in pista con la moto con suo cugino, invece è andato a prendere la sua amichetta e nell'andarla a prendere s'è sbriciato in terra con la moto... E se invece che sbriciarsi all'andata, si fosse sbriciato con l'amichetta a bordo??? POI CHE CAZZO GLI RACCONTAVA AL DI LEI MARITO, E ALLA DI LUI MOGLIE????
Mi sarei sganasciata dalle risate, e avrei goduto DA MORIRE e sai, gli ci sta DI MOLTO BENE!!!Ma da questi segnali, si sa, non s'impara un cazzo, non s'impara quando si elegge un governo che per il paese non fa una bene amata minchia, e lo si continua ad eleggere perché siamo un popolo di masochisti, figurati se si impara che lassù qualcuno ha guardato basso e ti ha evitato una tripla tragedia, ad indicare che se ti vuoi tenere l'amichetta è meglio che dici a tua moglie che è finita....
E' proprio vero che tira di più un pelo di topa che un carro di buoi...peccato che io appoggi totalmente la teoria della signora Portocalos (IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO): "gli uomini sono la testa, ma le donne sonno il collo, ed è il collo che dice alla testa dove girarsi...."
Grazie a Dio, non siamo tutti uguali, ci sono uomini che sono degli emeriti quaquaraqua e che sono la feccia e la vergogna del genere umano, e purtroppo ce n'è tanti, ma per fortuna ci sono ancora uomini che sono l'orgoglio di noi donne, e che sono veri esempi di galanteria, dei veri e propri galantuomini, una razza che seppur rara da trovarsi, non si è estinta...
CARO """"""""AMICO"""""""", NON SO SE TI CAPITERA' DI LEGGERE QUESTE RIGHE, E NON SO SE LA TUA INTELLIGENZA E' TALE DA FARTI COMPRENDERE CHE QUESTE PAROLE SONO RIVOLTE A TE, MA LA MATTINA, QUANDO TI GUARDI ALLO SPECCHIO, E DATO IL LAVORO CHE FAI TI CAPITERA' MOLTEPLICI VOLTE AL GIORNO, GUARDA CHE GRAN PEZZO DI MERDA CHE SEI, QUANTO NON VALI NIENTE E QUANTO SCHIFO FAI..
PENSA ATTENTAMENTE, SE CI RIESCI E RIFLETTI SUI TUOI COMPORTAMENTI, QUANTO MALE STAI FACENDO A TE STESSO, A TUA MOGLIE E ALLA TUA AMICHETTA...
INVECE DI TENERE DUE PIEDI IN DUE SCARPE, PRENDI UNA DECISIONE, MA SI SA, A TE NON E' FACILE FARTI DURARE UNA COSA SCELTA, NON TI DURANO I CELLULARI CHE CAMBI CON LA STESSA FREQUENZA CON CUI TI CAMBI LE MUTANDE, FIGURATI SE TI PUO' DURARE UNA RELAZIONE, CONIUGALE O EXTRA CONIUGALE CHE SIA...
FAI SCHIFO, FAI SCHIFO AI MIEI OCCHI, MA ANCHE A TUTTI QUELLI CHE SANNO O SAPRANNO CHI SEI...
PER ME SEI UNA NULLITA', E QUANDO TUA MOGLIE VERRA' A SAPERE, E LO VERRA' A SAPERE SE CONTINUI A IMBASTIRE BUGIE SU BUGIE, PER TE SARA' LA FINE, LA FINE DI TUTTO, MA SOPRATTUTTO LA FINE DI TE STESSO E DELLA POCA PERSONALITA' CHE POSSIEDI..
RIFLETTI, RIFLETTI, RIFLETTI, E RIMEDIA FINCHE' SEI IN TEMPO....
martedì 17 maggio 2011
MA CHE BELLA CIABATTATA!!!
Innanzitutto giubilo: Baccellone è stato riconfermato, con il 55% di voti, segno che non solo ha fatto un egregio lavoro egregio, ma è sempre il migliore, e oltretutto la stragrande maggioranza dei voti l'ha presa in Versilia..
Per il resto mi sembra che nel resto del Bel Paese il nostro Scilvio abbia preso una gran bella ciabattata, al grido di "convincete anche i meno intelligenti a votare per me", mi sembra che ci sia stata un'ottima risposta che ha palesato che anche i meno intelligenti hanno capito che lì non c'è trippa per gatti.
Al di là del fatto che secondo me non si dovrebbe permettere di fare un'affermazione del genere, trovo che un'affermazione del genere sia offensiva e discriminatoria, ma credo che "è stato frainteso"..come al solito..
Ma alla fine questi risultati hanno confermato una cosa, non ha più questo largo consenso del popolo, i suoi deliri hanno veramente rotto le scatole, anche a quelli che lo hanno votato e sostenuto fino a...ieri..
Che sia la volta che cambia qualcosa? Direi che anche il Movimento 5 Stelle dei Grillini ha fatto un buon risultato, forse qualche venticello di cambiamento comincia a spirare, sperando diventi presto una brezza tesa, e poi un buon vento....
Intanto aspettiamo i ballottaggi, e nel frattempo..
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