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Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
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lunedì 5 dicembre 2011

IL MIO NATALE

Questo è il mio albero di Natale!!
Il Natale è la mia festa preferita, fin da piccola posso dire che io vivessi in funzione di questa festa.. Le luci, i colori i profumi che si vivono in questi giorni sono delle emozioni che mi porto da sempre nel cuore.
Quando ero piccola non vedevo l'ora di fare l'albero.
Lo prendevamo sempre vero, e in vendita arrivava "tardi", sempre dopo l'8 dicembre,  io e mio fratello aspettavamo trepidanti che arrivassero in vendita, e col papà che ci prendeva da scuola, prima di andare a casa passavamo ad acquistare l'albero, ricordo che lo caricavamo sul tetto della macchina: all'epoca papà aveva la Regata 70 col portapacchi, e come nei fumetti di Topolino, caricavamo questo enorme abete, papà lo legava, io e mio fratello ansiosi di arrivare a casa dalla mamma per cominciare ad addobbarlo per poi aiutare papà a fare il presepe: papà faceva e fa tutt'ora dei presepi magnifici!!
Poi un anno decidemmo che l'albero vero, per quanto profumato, fosse un delitto estirparlo dalla sua natura, e passammo all'acquisto dell'albero finto, eravamo alle medie e come per l'albero vero, una mattina di dicembre andammo con papà io e mio fratello ad acquistare l'abero..
2,40 m di abete finto pronto per essere addobbato non più dopo l'8 dicembre, ma quando volevamo noi!!!
A me e mia mamma è sempre piaciuto fare presto l'albero, infatti noi cominciavamo ad addobbare casa l'ultima settimana di novembre, così potevamo godere per un mese intero delle luci e dei colori dell'albero.. Questa tradizione mi è rimasta, ed ora che sono sposata e che ho il mio albero, ogni anno arrivati a metà- fine novembre, fervono i preparativi per decorare l'albero e la casa per il Natale..
Quest'anno sarà un Natale molto speciale, sarà un Natale quasi perfetto: dopo tanti anni sono riuscita a radunare tutta, o quasi, la famiglia: 24 e 25 lo passeremo riuniti sotto lo stesso tetto, a festeggiare calorosamente questa festa meravigliosa, ho quasi definito sia il menù del 24 che il menù del 25..
Sì, è quasi tutto pronto!!
Ieri ho terminato anche l'albero che illuminerà il mio Natale, quello della sala grande dove ci riuniremo tutti attorno al tavolo per stare in famiglia sereni a festeggiare, anche il presepe è quasi ultimato, devo solo immortalarlo, domani lo aggiungerò a questa carrelata di foto..



Auguriiiiiiiiiiii!!!!!

venerdì 15 luglio 2011

TRASTEVERE

E' una sera calda, nonostante sia metà aprile..
E' tutto il giorno che camminiamo, abbiamo visto molti angoli suggestivi di questa città eterna, angoli nascosti, che il turista comune non vede, non sa, perché non è guidato dai Romani, non è guidato dalla storia che questa città sprigiona..
Prendiamo l'autobus, ancora per oggi è compreso nel Roma pass, fermata Trastevere.
Passeggiamo ammirati per questi vicoli così caratteristici, si respira un'aria magica, poi, oggi, è anche il Giovedì Santo, nella città che abbraccia il Vaticano, è ancora tutto più mistico.
Ad ogni angolo ci sono locali caratteristici, alle pareti sono appese lavagnette con frasi in romanesco, anche tratte da film degli anni d'oro del cinema Italiano, come la celebre frase di Sordi tratta dal film del 1954 "Un Americano a Roma - « Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm! » - " è un invito a cui difficilmente si può resistere, mentre finisci di leggere, un profumo di "amatriciana" s'infonde nell'aria e l'acquolina riempie la bocca, e lo stomaco comncia a reclamare il suo lauto pasto.
I vicoli s'incrociano, i colori si fondono, e gli occhi ammirano estasiati questi angoli caratteristici, ci sono balconi fulgenti di buganville che incorniciano finestre di una Roma alla Dolce Vita.. A Trastevere quasi ti sembra di vedere le vecchie spider, e quasi ti aspetti di vedere i divi di quei tempi al volante con accanto quelle splendidi attrici, coi capelli in piega raccolti da un foulard e lo sguardo magnetico nascosto dagli occhiali scuri..
Abbiamo prenotato un ristorantino speciale, la "Trattoria de Gli Amici", in Piazza S. Egidio, una trattoria gestita dalla Comunità di Sant'Egidio, il ricavato, tolte le spese di gestione della trattoria, va totalmente in beneficenza..
L'ingresso è incorniciato da una pergola fiorita, ci accoglie un Amico e ci accompagna gentilissimamente al nostro tavolo.
Una sala molto accogliente, alle pareti, dei quadri favolosi dipinti dai ragazzi della comunità, confesso che sarei tentatissima di chiedere se siano in vendita, ma mi trattengo, mi terrò questa carta come scusa per tornare in questa trattoria da favola.
Ordiniamo i piatti tipici della cucina Romanesca, e ci servono dei ragazzi diversamente abili con una gentilezza, una disponibilità e una professionalità che oggi è dificile trovare..
Gustiamo la nostra cena, inebriati dalla musica che si sprigiona dagli angoli limitrofi al locale, l'aria è tiepida e ci sentiamo bene, felici e soddisfatti.
Paghiamo il conto, e ci ripromettiamo di tornare, sicuramente sarà così, quei quadri mi aspettano!!
Passeggiamo di nuovo lungo le Vie di Trastevere, ci sono i banchetti dell'antiquariato, i banchetti degli artisti che ci propongono le loro opere, e i banchetti dell'artigianato fatto a mano..Tutto caratteristico e che incornicia a meraviglia questa serata.
Arriviamo al lungo Tevere, che splendore Roma di sera, quella Roma che si affaccia su questo immenso fiume che blandamente scorre e che nei suoi flutti nasconde le vicende che da secoli si alternano vicino alle sue sponde.
E' tardi, prendiamo l'autobus che ci porta all'incrocio per prendere l'altro autobus che ci riporterà in periferia, dove abbiamo la macchina..
Passiamo dalla stazione Termini, un altro volto di Roma fatto di senza tetto, anziani che si arabattano per sbarcare la giornata e che aspettano di espiare i loro peccati affinché il buon Dio li chiami a sé, togliendoli da questa vita di stenti..
Proseguiamo oltre, prossima fermata, Colli Albani, ecco la macchina, montiamo stanchi morti ma soddisfattissimi, direzione Genzano di Roma, dopo il sonno del Giusto, eccoci pronti per un'altra giornata alla continua scoperta della città Eterna..
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