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Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!
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mercoledì 20 maggio 2020

LA PARTE MIGLIORE DI ME

11.8.2018 
È l’ultima volta che ci siamo sentite, a spanne più di un anno e mezzo fa.” Pensa Clotilde mentre scorre la chat del suo telefono.
“Toh, guarda: il 7.4 c’era questo promemoria sul mio telefono, mi ricordava che in quel giorno, di 3 anni fa, eravamo a cena alla pizzeria Stige e poco prima che arrivassero le pizze, Marco e Samantha ci dissero che a ottobre sarebbe nato Matteo... Quante cose sono cambiate in 3 anni...”, se lo ripeteva pensando a voce alta e scuotendo la testa rassegnata. 
“Ormai Matteo sarà un ometto” diceva ancora tra sé e sé, “Avrà già raggiunto tanti traguardi e reso orgogliosi mamma e papà.”.
Aveva pensato tante volte di scrivere a Samantha, ma poi cosa? Cosa avrebbe potuto dirle? Così, ha sempre lasciato perdere, ha sempre pensato che se non lo aveva mai fatto anche lei in tutto questo tempo, forse non avevano più nulla da dirsi. 
Clotilde pubblica spesso status su whatsapp e vede che nonostante i silenzi, Samantha visualizza tutti i suoi status: ci pensa spesso a questa cosa, perché anche se dice che non le interessa, in realtà la incuriosisce molto: “Mi chiedo tutte le volte cosa pensi, mi chiedo se ci ridi, con quella risata sonora e piena, così trascinante che ti ha sempre contraddistinta, o se piuttosto è una risata sardonica, se semplicemente ci ridi prendendomi magari anche in giro per le cavolate che pubblico...”, si chiede tutte le volte che il nome di Samantha è nell’elenco di chi visualizza le sue cavolate di whatsapp.
Anche in questo caso, quante volte Clotilde ha pensato di scriverle, ma poi ha sempre lasciato stare, perché alla fine, dopo tutto quel silenzio, si è sempre detta, “cosa abbiamo ancora da dirci?”
Mentre Clotilde si perde tra i suoi pensieri, si rende conto che questo virus, che sta sconquassando il mondo e che è partito da lontano ma è arrivato qua velocissimo, ci ha costretti a rivedere tutto. Ci ha fatto rivedere i nostri programmi, rivedere le nostre priorità. Ci ha chiusi in casa e ci ha costretto a riflettere, ed è proprio per merito di questa riflessione che sta ripensando a Samantha.
“Mi chiedo in continuazione perché siamo arrivati a questo, a smettere di sentirci. Perché abbiamo smesso di scriverci.
Perché abbiamo smesso di vederci.
Anni fa dicevamo che se avessimo avuto dei figli, ci sarebbe piaciuto crescerli insieme: abbiamo due maschi che potrebbero crescere come fratelli, eppure non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro”, pensa mentre freneticamente passeggia su e giù per il soggiorno: “In un anno e mezzo sono cambiate tante cose” si dice stringendosi nelle spalle; “sarebbe stato bello se le avessimo cambiate insieme, ma non lo abbiamo fatto. Sto impazzendo, devo fare qualcosa!”, dice Clotilde ad alta voce all’improvviso. “Ho deciso: in tutti questi cambiamenti, devo cambiare anche io.”
Così, ecco che afferra il suo telefono e le sue dita battano veloci sul display, le parole fluiscono e si posano lì, nero su bianco, pronte a spezzare questo interminabile silenzio.
“Ciao Samantha, era l’11.8.2018 l’ultima volta che ci siamo sentite, a spanne più di un anno e mezzo fa. Il 7.4 un promemoria sul mio telefono, mi ricordava che in quel giorno, di 3 anni fa, eravamo a cena alla pizzeria Stige e poco prima che arrivassero le pizze, tu e Marco ci avete detto che ad ottobre sarebbe nato Matteo... In questi giorni ho pensato molto... Ho letto una riflessione nella quale mi ci sono rivista molto era di Michele Delai, ha usato delle parole che sembra le abbia tolte dalla mia mente. A un certo punto del suo scritto dice: - Amici di un tempo lontano, smarriti senza motivo che non fosse la poca cura, la superficialità. In queste sue parole io ho rivisto noi. Poi continua: - Scusa. 
Come stai?
Ti voglio bene. -
Ti voglio bene. Quante volte ce lo siamo dette, eh Paola? Chissà se era vero. Chissà se è ancora vero. Tu vorresti che lo fosse? Io vorrei che lo fosse? La sua riflessione si concludeva così: - Ti abbraccio.
Sono stato stupido.
Grazie.
Non è un manuale di buona condotta per giorni disperati, è solo un’occasione unica per tornare simile a quello che avrei voluto essere -.
È solo un’occasione unica per tornare simile a quello che avrei voluto essere.
Il mio carattere lo conosci, è sempre quello, se vogliamo la vecchiaia lo sta solo peggiorando.
Però tutti hanno margine di miglioramento, se lo vogliono, no? Tu qualche infarinatura di psicologia ce l’hai: è così? Si può davvero migliorare?
Quindi niente, sono qui, mentre Leonardo riposa, e mi chiedevo: come stai? Come state? 
Chissà se risponderai.
Ma se deciderai di non farlo, lo capiró. Prometto che almeno ci proverò a capirlo.
Sfrutto questa occasione, perché le persone a volte hanno bisogno di uno spunto, di un’occasione, di un motivo, io l’ho trovato qui, l’ho trovato oggi.
Buona Pasqua, anche se di buono, questo 2020 per ora ha poco, per ora non ha nulla, anzi.
Chissà se invece, da oggi, qualcosa di buono glielo troviamo...”. Clotilde invia il lungo messaggio, ed ora attende: ha fatto bene? Ha fatto male? Seguire il cuore difficilmente è un male, ma sarà il tempo a darle torto o ragione.

giovedì 19 marzo 2015

CONSERVATORI O PROGRESSISTI?

Qualche settimana fa è venuto a mancare il anziano vicino di casa, era come un nonno, di fatto mi ha visto crescere perché prima di essere il mio vicino di casa, era assieme alla moglie che è venuta a mancare in estate, il vicino di casa dei miei nonni, mi ha vista nascere e crescere, ed infine sposare: conservo con molto affetto il regalo di nozze che lui e la moglie hanno fatto a me e mio marito, un set da 6 di piattini da dessert, bianchi e azzurri, due colori che amo particolarmente e che ricordano il colore del nostro mare di Viareggio...
In brevissimo tempo la figlia ha sgomberato la casa, infatti verrà a starci la nipote, e sono da qualche giorno iniziati i lavori di ristrutturazione della casa...
Via alcune pareti, via i vecchi rivestimenti, a nuovo impianti, bagno e cucina... di ciò che era di quella casa che ho visto molte volte nella mia infanzia rimane poco o nulla, via il vecchio per far spazio al nuovo...
Sono certa che i miei vicini da lassù siano contenti, alla fine la casa acquistata con tanti sacrifici, che ha retto alle due guerre mondiali, continuerà a vivere, ma mi chiedo se non avessero avuto più piacere che alcune cose fossero conservate così come loro avevano scelto che fossero dovute essere...
Mi piace il nuovo, amo l'emozione che si prova a scegliere le cose per la propria casa, la scelta dei materiali, dell'arredo, dei tessuti, degli accessori... Ma dall'altra mi sento conservatrice dei ricordi, penso che lasciare le cose come sono sia come una fotografia, rimane immutata l'essenza, e tutto ciò che è attorno parla delle persone che amiamo e che purtroppo non ci sono più...
Io vivo nella casa dei miei nonni, nell'appartamento che mia nonna ha ricavato dalla sua sartoria, quando mia mamma e mio papà si sono sposati: questa è la casa dove i miei genitori mi hanno portata appena nata uscita dall'ospedale... Che dite, sarò legata a queste mura? Quando mi sono sposata e sono venuta a tare qui, non è stato facile, mia nonno se n'era andato l'anno prima che io mi sposassi, e mia nonna soffriva di alzheimer che giorno dopo giorno le rubava pezzetti della sua memoria e la portava lentamente cia dal nostro affetto.. Non ho potuto fare grandi lavori per la mia casa, per non aggravare troppo la sofferenza di mia nonna... Da quasi 5 anni ha raggiunto nonno, e qualche lavoro per migliorare la casa l'ho fatto, ma non è ancora come dovrebbe essere nei miei progetti: dentro di me c'è una grande lotta, conservo lo stato dei luoghi così come i miei nonni l'hanno studiato e voluto, o rivoluziono tutto come il mio gusto vorrebbe?
Non è mai facile fare una scelta di questo tipo, perché se da una parte il proprio desiderio di realizzazione ci spinge verso il cambiamento, dall'altro il ricordo e l'affetto per ciò che era ci tiene incatenati al passato....
Sarà solo la nostra vita, e le nostre scelte, ma soprattutto la nostra coscienza e il nostro cuore a dirci cosa fare e se si sceglie col cuore, non è mai una scelta sbagliata...

lunedì 2 marzo 2015

OTTUSANGOLI: NON SOLO FIGURE GEOMETRICHE

Da quasi tre anni mi sono appassionata ad un hobby: lo scrapbooking, ma identificarlo come scrapbooking è limitativo, perché in realtà è molto di più... E' cardmaking, è realizzare inviti, partecipazioni per le nozze, per i battesimi, bomboniere, è creare piccoli capolavori assemblando colori, e materiali diversi, è reinventare oggetti di uso quotidiano e dargli una nuova vita, una nuova forma, un nuovo utilizzo, un nuovo scopo...

Grazie a Facebook e grazie a questo hobby sono entrata in contatto con persone a me affini ma lontanissime dalla mia persona: ho conosciuto persone da tutta Italia, e anche dall'estero, grandissime creative, grandissime donne, ma anche grandissimi creativi e grandissimi uomini, perché l'arte non ha sesso, l'arte quando ti prende ti prende in toto e ci accomuna solo la voglia di ammirare ed esprimere con le varie tecniche ciò che abbiamo dentro, ciò che sentiamo...

Dietro ad ogni creazione c'è molto della persona che la realizza, c'è l'amore, il sentimento, c'è la passione: c'è anche una scelta accurata, del soggetto, della sua contestualizzazione, di ciò che il soggetto ci trasmette o ci ha trasmesso: in una parola c'è del sentimento!

Dobbiamo avere prima di tutto rispetto per l'artista, e poi per la sua opera: dietro ogni opera c'è un concetto molto profondo, e noi non siamo nessuno per criticare la scelta fatta....

Mi dà molto fastidio quando leggo delle critiche gratuite senza alcun costrutto, e poi, come è di moda oggi, leggere che chi le ha fatte dichiara di essere stato frainteso, che non voleva dire questo ma voleva dire altro: allora, cortesemente, quando volete esprimere un concetto fuori dalla vostra portata, munitevi di vocabolari e dizionari dei sinonimi e dei contrari e cercate di capire bene cosa volete dire e se la maniera che volete utilizzare sortisce l'effetto voluto, evitiamo così fraintendimenti ed evitiamo di ferire le persone!?

Da un pezzo ho cambiato il mio atteggiamento verso il mio prossimo: prima davo una possibilità a tutti, ma anche una seconda, una terza e mi ritrovavo spesso a correre dietro alle persone, accusandomi anche di colpe che non avevo pur di beneficiare della loro presenza; adesso non è più così, adesso io do una possibilità a tutti, se sbagli te ne do una seconda, purché io veda in te la volontà di recuperare il rapporto, ma se te ne strabatti e non cerchi di capire come fare a venirsi incontro, allora per me sei fuori! Sei bannato dalla mia cerchia, dai miei interessi e per me non vali nulla, non vale nulla la tua opinione e non vale nulla ogni tuo successivo sforzo per rientrare nelle mie grazie...

Ma non tollero nemmno chi entra in qualche modo in contatto con me, sebbene non direttamente e a casa mia viene a fare il sapientone, e si permette di dare giudizio sul mio operato o su quello delle persone a me care: amico, hai sbagliato qualcosa, sarebbe il caso che tu rivedessi un attimino il manuale che ti insegna a stare al mondo, ma soprattutto dovresti controllare di aver inserito il cervello prima di aprire bocca, perché è veramente abominevole la manifestazione della stupidità umana!!

 E' sconcertante quanto in questo paese dilaghi a macchia d'olio l'ignoranza, il parlare senza costrutto e senza cognizione di causa: è aberrante davvero!!
Come ti giri entri in contatto con gente ottusa, e vedere che nel 2015 quando le porte della conoscenza sono aperte a tutti ma tutti la scansano come se fosse lebbra è veramente deprimente: come se ormai l'italiano debba essere per costume uno stupido e senza midollo....

Che pena, che pena davvero....

Meditate, gente... Meditate...

mercoledì 23 gennaio 2013

LE PERSONE ARRIVANO NELLA NOSTRA VITA PER UNA RAGIONE

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita.
Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona.

Quando qualcuno è nella tua vita per una ragione, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso.
Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.

Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.

Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno, questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.

Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione.

Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito.

La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.

Alcune persone vengono nella nostra vita per una stagione, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare.

Loro ti portano un’esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un’incredibile quantità di gioia.

Credici, è vero. Ma solo per una stagione!

Le relazioni che durano tutta la vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
                        
                                                                                               - Paulo Coelho - 

sabato 19 gennaio 2013

IL GIORNO DI DOLORE CHE UNO HA

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu...

Quando indietro non si torna quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Sopra il giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu...

giovedì 24 maggio 2012

GLI INVISIBILI

Maria si alza al mattino presto, saranno le 5 forse, i primi raggi del sole si fanno largo nell'abbraccio scuro della notte, insieme a lei si alzano gli uccellini, che cinguettano e vanno alla ricerca degli insettini che nutriranno i loro piccoli che li attendono affamati nei nidi, seminascosti dalle prime gemme che questa primavera, sempre un po' freddina nelle prime ore del mattino, piano piano sboccia.
Maria indossa i suoi collant neri, la sua gonna poco sotto al ginocchio scura, logora dal tempo e dall'usura, copre le sue spalle con un maglione nero, sdrucito ai gomiti e con qualche buco qua e là, le ciabatte aperte, di cuoio e infila il suo giubbotto nero, quello pesante con l'interno in pile che gli operatori della Caritas le hanno dato per coprirsi dal freddo. Zoppiccante si appoggia alle fredde pareti, le sue anche risentono del freddo pungente che per tutto l'inverno l'ha punzecchiata, i dolori non svaniscono con i primi accenni di primavera.
Maria percorre lentamente quella lingua d'asfalto che separa il suo rifugio dal freddo bagno di marmo della stazione Termini, e mentre i primi pendolari le passano accanto incuranti, lei va a prendersi cura di ciò che resta della sua anziana persona.

La vita frenetica dei romani scorre, ragazzi con cuffie bianche e zaini colorati sfrecciano verso i binari della metro, distinti signori con abiti firmati e candide camicie bianche camminano con la 24 ore in mano, affannati in discorsi contorti al telefonino, donne in carriera si sistemano il trucco e i capelli pronte a cominciare una nuova giornata lavorativa.
Tutto scorre quotidianamente, la vita va avanti.
Maria esce dalla stazione, afferra il suo carrellino, la cassetta rigida del latte è ben salda coi cuscini e la coperta di pile della lindt, fermamente legata a quelle valige che racchiudono il mondo di Maria, i suoi scritti, le sue denunce, i suoi sogni, le sue speranze, il suo quaderno carico di un dolore che esce silenzioso e che nessuno ode, nessuno percepisce perché tutto intorno a lei, scorre frenetico e non aspetta, non ha tempo.


Maria siede all'angolo della Galleria Alberto Sordi, che ironia.. Un galleria intitolata ad un uomo che nel silenzio ha sempre fatto molto per i meno fortunati, ha sempre aiutato quelli come Maria, quelle persone cui la vita non ha mai sorriso, quegli individui cui tutto e tutti hanno sempre voltato le spalle, loro, sempre a margine di una società troppo presa da sé stessa per accorgersi di coloro che sono rimasti indietro.
Si siede, Maria, al suo posto, quel posto che da una vita è un po' la sua casa, dove grida al mondo la sua sofferenza, il suo dolore, la solitudine che costantemente l'avvolge, e mai la fa uscire da quel gelido inverno che porta dentro. Maria non conosce la primavera, il sole che sfiora le guance di chi è amato, non conosce il
calore confortevole di un abbraccio d'affetto..
Maria è invisibile agli occhi dei molti, eppure Maria esiste.
La sua vita è racchiusa in quei fogli che si affanna ad affiggere, quel grido d'aiuto silente, che nessuno ode, che nessuno coglie..
Ogni giorno è uguale a sé stesso, il sole si alterna alla luna, come la pioggia si alterna al vento, non c'è differenza, per coloro che, come Maria, subiscono il male di vivere.

mercoledì 18 aprile 2012

GRANDI CIVILTA' ANTICHE parte I

Io e il mio Amore
Osteria Cù de Beù, Calata Sbarbaro, 34
Savona, Tel. 019. 821091
Succede che son passati 5 anni e sembra ieri..
Succede che i ricordi grazie a dio son sempre vividi, tutti, nei  minimi particolari, e non solo i ricordi, ma anche i profumi, gli odori, i sapori, le emozioni che si provano quando coroni il tuo amore e anche il sogno della tua vita.
Questo è un piccolo omaggio senza tempo che faccio al mio Amore, e sono ricordi che condividerò con voi, di un viaggio, anzi, del Viaggio, quello mio di nozze, che porterò, anzi, porteremo sempre nel cuore..
Pronti?
Si parte!!

Oggi è il 18 ottobre 2007, dopo 5 giorni di riposo dal Grande Giorno, il nostro matrimonio Holliwoodiano, siamo a Savona, tra qualche ora la Costa Romantica salperà dal porto di Savona per accompagnarci alla scoperta delle Grandi Civiltà Antiche: 11 giorni, 7 tappe, ognuna meravigliosa, unica e spettacolare.
Sono le 12,30, siamo al porto, a Calata Sbarbaro, profumi inebrianti di pesce ammaliano il nostro olfatto e il palato langue desideroso di estasiarsi di tali bontà.
Ci fermiamo all'Osteria Cù de Beù, ci sediamo nel tavolo antistante l'ingresso del locale, un posto davvero molto carino e caratteristico, e subito veniamo rapiti dalla "poesia" stampata sulla tovaglietta di carta, color paglierino, come quelle che un tempo si usavano per le fritture, che così recita: " Se è vero che dove si mangia regna la pace, Benvenuti in Paradiso!".. Quale miglior inizio?
Finita la degustazione di un ottimo spaghetto allo scoglio, salutiamo mio fratello che ci ha gentilmente accompagnati, ed entriamo al Pala Crociere, dove di lì a poco, ci imbarcheremo sulla nostra nave, per iniziare il nostro meraviglioso viaggio.
 Costa Romantica, Savona 18 ottobre 2007
Eccola, è lei, la nostra nave!!
Saliamo a bordo, siamo accolti dallo staff dell'animazione, vestiti da marinai che ci fanno una bellissima foto di benvenuto, e gentilmente ci accompagna alla nostra suite: 1006..
Col badge apriamo la porta della nostra lussuosa cabina, e come nei migliori film holliwoodiani, rimaniamo estasiati da ciò che i nostri occhi vedono: una ampissima zona leaving, separata dalla zona notte da una parete in legno con porte scorrevoli su cui è appeso un delizioso specchio circolare che sovrasta un tavolino imbandito con canapé e prosecco di Valdobbiadene nella sua glacètte e due comodossime poltroncine rosse che ci invitano ad accomodarci per festeggiare nella migior maniera possibile, l'inizio di questa sontuosa meraviglia, mentre poco più avanti le poltroncine prendisole ci invitano ad aprire la porta del balconcino per godere di ciò che tra breve sarebbe stata una meravigliosa vista sul mare..
Suite 1006
Appena ripreso il controllo delle emozioni, portiamo il nostro bagaglio nella zona notte, dove c'è l'ampissimo armadio dove possiamo sistemare l'abbigliamento e le nostre cose che ci necessiteranno durante questi 11 giorni magici in viaggio nel Mediterraneo Orientale, e come non stupirsi davanti ad un letto degno dei migliori show room di design? Un lettone decorato da sontuosi cuscini messi a regola d'arte che guardavano la cerata disposta per disfare i bagagli, mentre tutti gli opuscoli informativi ci indicavano quale fossero i programmi per la sera che ci erano stati riservati..
Suite 1006
Dopo poco siamo scesi al ponte 9 per effettuare l'esercitazione di emergenza, al termine, siamo tornati in suite, abbiamo finito di sistemare i bagagli e ci siamo messi alla scoperta della nave, in attesa di visitare una delle città più belle della nostra Italia: Napoli, dove l'arrivo previsto era per le 13,00 del 19 ottobre.
 ponte della Costa Romantica
via dello shopping 


Continua...



giovedì 29 marzo 2012

E ANCHE OGGI MI GIRANO I CABBASISI

Ero partita con tutto l'entusiasmo, volevo fare un post sui giocattoli degli anni '80, partendo da quello che ho sempre desiderato ma che non ho mai avuto, il Dolce Forno Harbert, passando da quello che non volevo ma mi hanno regalato, il Dolce Gelato '90, e fare un discorso su quanto i giocattoli degli anni '80 fossero più belli oltre che più educativi ed istruttivi, rispetto a ciò che viene offerto oggi..
Invece mi trovo con un'incazzatura da record, un giramento di palle che se mi metto in mare circumnavigo il globo terreste in 80 secondi, invece che in 80 giorni.
Da troppo tempo assisto a spettacoli in questo paesucolo che proprio non si ritagliano alla mia persona: mi sembra di indossare degli abiti di molte taglie più grandi della mia..
Non voglio fare un post politico, la politica non esiste, o per lo meno non è quella che governa il mondo nel 2012, il discorso sarebbe molto ampio, ma non lo affronterò oggi, e forse non lo affrenterò proprio visto che per come stanno le cose, non merita nemmeno mettersi a parlare di cose che TUTTI e sottolineo tutti sappiamo ma che per comodo ignoriamo o facciamo finta di ignorare.
Il mio post è dettato da un'insofferenza per ciò che mi circonda, per ciò che i miei occhi vedono, e le mie orecchie sentono.
Ogni volta che mi fermo a scambiare quattro chiacchiere con i miei amici, esce del malcontento, e come può non essere così? Me lo dite?
Avete provato a fare un salto sui siti dei centri per l'impiego? Avete visto le figure maggiormente ricercate? Estetiste.. Parrucchiere.. Camerieri.. Cuochi.. Operai SPECIALIZZATI.. Impiegati Amministrativi.. E potrei continuare per ore ad elencare queste figure..
Io ho studiato 13 anni, se escludiamo i tre anni di materna e i due anni di Giurisprudenza che non ho portato a termine, ma cazzo, posseggo un diploma di Geometra e una cazzutissima abilitazione alla libera professione che per altro ho esercitato con profitto (altrui) per ben 6 anni, e dopo essermi fatta un mazzo tanto di tirocinio, dopo aver perso gli occhi sui libri per passare un esame di abilitazione tra i più difficili che esistano, dopo aver regalato la mia opera per altri 4 anni, ho dovuto restituire il timbro perché non c'è spazio nel mondo del lavoro se sei bravo, perché "rubi" il lavoro ai colleghi: RUBO???????
Allora ok, riponiamo il sogno nel cassetto, uno dei tanti che giacciono lì ordinati nel cassetto dei sogni, e andiamo a fare la commessa in un negozio di arredobagno, a vendere cessi, praticamente, dove nessuno ti insegna il mestiere, ma tutti hanno la pretesa che tu faccia dei numeri da capogiro, con un contratto da apprendista a mille euro al mese, ma che deve rendere come un contratto da impiegato di livello altissimo da 2500 euro al mese. E ciabattate su ciabattate, rimproveri, cazziate, umiliazioni da parte dela clientela che era assente il giorno che distribuivano l'educazione.
Colleghi troppo impegnati per darti una mano, ma sempre pronti a chiederti favori. Titolari incapaci di essere titolari, e che non sapevano nemmeno di cosa si occupava la ditta di cui erano a capo..
E ci si alza ogni giorno con la prima frase che non è buongiorno mondo ma cazzo devo andare a lavorare in quel posto.. Ci si alza già stanchi, e col morale alle caviglie e appena si varca la soglia del posto di lavoro scivola direttamente sotto alle suole delle scarpe.
Vedi gente immeritevole che va avanti e te che è già tanto se non retrocedi.
Per quanto tu sia onesto e ti comporti con lealtà, non verrai mai premiato.
Poi giri la testa, e vedi che non è così solo da te, ma è uno stato di fatto che vige ovunque: titolari incapaci di svolgere il ruolo, che aprono la bocca per sparare cazzate, salvo complimentarsi se gli si fa notare che una certa azione ha portato profitto contrariamente a quello che loro pensavano.
Il paese è in mano a incompetenti, e come faccio, a biasimare uno straniero se incontrandolo e sa che sono italiana mi ride in faccia? Sinceramente, passata magari l'incazzatura iniziale, ma non posso proprio biasimarlo.
E' un paese vecchio, che pensa vecchio, e ruota sulle cose e persone vecchie.
I giovani che hanno la botta di culo, hanno solo quella, perché come a briscola, chi ha le possibilità, difficilmente ha le conoscenze, e chi ha le conoscenze, difficilmente ha le possibilità. E non sia mai che chi ha le possibilità si faccia amico chi ha le conoscenze per tirar fuori qualcosa di buono, no, non sia mai...
Si studia tanto, e poi cis i rende conto che va avanti chi possiede l'arte, gli artigiani, coloro che lavorano con le mani, come appunto le estetiste, le parrucchiere, gli elettricisti, gli idraulici..
E chi ha studiato, se vuole fare veramente la differenza, deve prendere le proprie palline e portarle all'estero, dove solo lì può essere apprezzato, valorizzato, stimolato, spronato e dove può far carriera e avere successo.
Fuga dei cervelli? Fanno bene, in questo paese non c'è trippa per loro, solo mani invischiate nella marmellata..
Io mi sto organizzando, e chissà che un domani, forse nemmeno tanto lontano, me ne vada.. Sono quasi a buon punto, la porticina della mia gabbietta sta per cedere, a quel punto spicco il volo, e ciao a questo paesucolo, che non merita..e non aggiungo altro..

martedì 6 marzo 2012

SFIDA INTERNAZIONALE SUI PIACERI SEMPLICI DELL'ANIMA

foto di Debora
Per non perdere l'abitudine, intanto vi delizio con qualche scorcio di un posto che è nel mio cuore e lì resterà per sempre.. La Sicilia!!
Poi raccolgo la "sfida" lanciata dalla cara Sig.na Silvietta, la quale mi ha gentilmente invitato ad indicare quali sono le 10 cose che ci fanno stare bene... Non è una cosa semplice, né tanto meno scontata: spesso non ci rendiamo conto che le cose semplici sono quelle che ci danno più piacere, e invece spesso ci affanniamo alla ricerca del piacere facendo salti mortali, quando invece, la felicità, è a portata di mano...
Ecco le mie 10 cose, in ordine sparso, perché non si può fare una classifica di ciò che si ama e ci fa stare bene...
1. - Ho la fortuna di vivere sul mare. Vivo in una città che si affaccia sul luogo più incantevole che esista al mondo, il mare, ed è proprio esso la prima cosa che mi rende felice: sapere che quando apro gli occhi al mattino, basta che mi affacci al terrazzo di casa, e svolti la testa a sinistra e vedo lo specchio azzurro di mare, ha un valore inestimabile. Il mare, personalmente, mi dà serenità, felicità, sicurezza, placa il mio animo tempestoso, a lui affido i miei pensieri, anche quelli burrascosi, e accolgo, trasportata dalle sue onde, la calma che lui mi restituisce.. E non ne posso fare a meno, seppur abitandoci, le mie vacanze devono essere al mare, che sia qui, o altrove, io ho bisogno di lui, come si ha bisogno dell'aria..
2. - Ho uno spirito libero, forse dovuto al luogo dove sono nata, il mare ti infonde un senso innato di libertà, e ti rende un poco nomade.. Sento la necessità di vedere, scoprire assaporare nuovi posti, ed ecco che scopro che viaggiare è una di quelle cose che mi fa stare bene. Mio marito dice che ce l'ho insito nel DNA, che se potessi, passerei la mia vita a viaggiare, ed ha ragione.. Mi piace decidere la meta delle nostre vacanze, mi piace organizzare il viaggio nei suoi minimi dettagli, come raggiungere il posto, cosa vedere, cosa non dobbiamo assolutamente perderci, e vivo quasi in funzione del viaggio stesso, con la trepidante attesa che arrivi quel momento.. E quando torno, non mi sento triste, perché mi godo ciò che ho vissuto, e sono pronta a organizzare il viaggio successivo.. Mi nutro di quella piacevole sensazione che è l'attesa..
3. - Il mare, i viaggi, stuzzicano quel lato che fa parte sostanziale della mia persona, il lato artistico, ed anche se non sono brava, anche se non sono un'esperta, mi diletto nella fotografia, fisso con un click quell'attimo che poi non si ripeterà.. quell'attimo che entrerà nell'album dei ricordi e che mi rende felice per averlo vissuto, assaporato, osservato e che mi ha arricchito.. Fotografare mi rende felice, e non occorre, per me, farlo con la strumentazione professionale, i mie scatti migliori sono come l vecchie polaroid, immagini fermate nel tempo anche con il telefono, ricordi che rimangono, impressi, in me, per non volare più via..
4. - Ma sono anche felice e godereccia, e niente è più godereccio di una bella cena fuori con chi amo e con i miei amici, è un momento che mi rilassa, mi distende, mi fa stare bene, perché in quel momento, quel posto e quelle persone, sono la mia isola felice.. Il convivio, davanti ad un buon piatto, con un calice di buon vino, con la persona che amo e con gli amici che sono fratelli, ecco, non ha prezzo.. Questa è una delle cose cui non posso fare a meno, che mi fa stare bene, che mi appartiene e che fa parte sostanziale di me, del mio essere..
5. - E io c'ho l'arte, nel sangue, oltre al salmastro.. Sì, c'ho l'arte.. l'ho ereditata da mia mamma, ma ancora prima da mia nonna, e ancora prima dal mio tris nonno, un pittore bravissimo che ha restaurato i dipinti che si posono ammirare nel Duomo di Pietrasanta.. Da bambina non giocavo con i giocattoli o con le bambole, io disegnavo... Mia mamma all'epoca a colazione mangiava i biscotti integrali Misura, mi ritagliava la confezione di cartone per darmi i cartoncini su cui io passavo le mie giornate a disegnare, mi mettevo sul tavolinetto di legno e sulla relativa seggiolina che mi aveva fatto mio nonno, e con matite, pastelli, pennarelli, acquarelli, tempere io mi esprimevo.. Non posso farne a meno, disegno ancora oggi, è una cosa che mi fa stare bene, attraverso il disegno, la pittura, esprimo ciò che sento, ciò che vedo, ciò che provo.. Una vera esplosione di felicità attraverso i tratti che rimangono indelebili nel mio cuore..
6. - Della mia arte di quando ero bambina, ne ha fatte le spesse mia nonna.. Rimarrà negli annali quando ha dovuto far rifoderare il suo bellissimo divano di pette perché io l'ho dipinto con i miei attacchi d'arte, e allo stesso tempo, ha dovuto rimbiancare le pareti del salotto perché io spostavo i quadri per disegnarci dietro.. Ma non mi ha mai sgridato.. la mia famiglia, quella di origine, e quella che mi sto costruendo è ciò che posseggo di più prezioso e fondamentale nella mia vita.. E' il porto sicuro dove so che sto bene e mi sento felice.. Come del mare, non posso farne a meno, è la linfa vitale che mi fa vivere felice..
7. - E come fare a meno di quella felicità un po' materiale che mi arriva dallo shopping? Non faccio sessioni ossessive e compulsive, ma mi piace girare per negozi, guardare le vetrine, osservare cosa propongono per poi puntualmente scartare ciò che va di moda e farmi prendere totalmente dal mio anticonformismo, e acquistare regolarmente ciò che mi piace e non ciò che è di moda.. Raramente cedo ai dettami, in questo, non me ne voglia la mia nonna sarta, ma io ho una visione di ciò che viene chiamato out-fit, tutto mio.. C'è una frase che è rimasta negli annali.. Un pomeriggio di un po' di anni fa ero in giro con una mia amica, ci fermammo davanti ad una vetrina di articoli sportivi e io vidi un bellissimo paio di scarpe da tennis ed esclamai tutta felice e convinta: "Guarda Vale che belle scarpe!!", lei guardò le scarpe che le avevo indicato e disse: "Sì, sono proprio nel tuo stile!!".. Sì perché io ho un mio stile, e da buona artista quale mi ritrovo, non so fino a che punto viene compreso.. Intendiamoci, non faccio abbinamenti che farebbero rivoltare Chanel nella tomba, ma come ho detto, non seguo la moda, o per lo meno, non alla lettera come ci viene mostrata...
8. - Adoro andare al cinema, non posso definirmi una cinefila, ma quando so che al cinema esce un film che non posso assolutamente fare a meno di vedere, faccio carte false per organizzarmi la serata, che è quasi sempre fatta di marito, amici cinefili di fiducia, cinema e pizza.. Non guardo tutto al cinema, solo ciò che mi piace davvero, ciò che poi immancabilmente entra a far parte della mia videoteca privata, una selezione accurata di film fantasy, cartoni animati, action movie..
9. - Ma i film che vedo sono sempre precuduti dalla versione cartacea degli stessi, i libri dai cui vengono tratti.. Leggo tanto, e leggo di tutto.. Leggere è un piacere che ho ereditato da mia mamma, e se non ho un libro, leggo tutto ciò che mi capita a tiro, anche le etichette di tutto ciò che possiede un'etichetta.. Mi piace tenermi informata, sapere cosa uso, cosa mangio, cosa bevo, e anche se poi capita, specie per saponi, profumi, cosmetici ed affini non ci capisco una mazza, per lo meno posso dire, l'avevo letto!!
E the last but not the least (si scrive così?)
10. - Osservare: sono un'attenta osservatrice, ovvio, per quello che mi pare, per quello che mi interessa, per quello che cattura la mia ttenzione.. che poi osservare fa rima con polemizzare, le metto a braccetto perché sono parte integrante e sostanziale l'una dell'altra.. Osservo e scruto, e poi immancabilmente esprimo la mia, prendendomi l'ormai rinomata etichetta di polemizzatrice D.O.C.G., e che ci posso fare? Alla fine io l'avviso l'ho messo, e chi mi conosce lo sa: SEMPLICEMENTE IO.. SONO COME SONO!!
Ecco, queste sono SOLO 10 delle cose che mi piacciono, che fanno stare bene me e la mia anima, ma l'elenco potrebbe andare avanti ancora all'infinito, perché la ricetta per stare bene è fatta di piccole e semplici cose, e se si guarda bene, è alla portata di tutti!!
Ed ora, come di consueto, passo la palla ad altri 5 blogger, senza obbligo, e senza impegno, e se siete già stati insigniti di cotanto Onere e/o Onore, trasgredendo un po' alla regola, lo cedo a chiunque passa di qua, e vuole contribuire a far sapere al mondo che essere felici e stare bene si può, ed è alla portata di tutti!!
Come dite? Sono 7 invece di 5? eh va beeh.. fatta la legge scoperto l'inganno!!
A presto!!

lunedì 9 gennaio 2012

2012

Primo post del nuovo anno: di che si parla? di tutto e di niente..
Feste passate molto bene, Vigilia e Natale mi hanno vista cuoca ai fornelli della mia cucina, ho messo a tavola 10 persone, e con calma sull'altro blog potrete gustarvi i piatti che ci siamo gustati noi.
L'ultimo dell'anno, è stato davvero bello, siamo stati a casa di amici carissimi, e come dice il detto, chi sta co gli amici carissimi il primo dell'anno, ci sta tutto l'anno!!
Il 2 gennaio, con calma siamo andati a Monza a passare qualche giorno con i  genitori di Roberto, abbiamo trascorso l'Epifania in loro compagnia e io mi sono riposata dalla dura e fredda notte di lavoro: non pensavo, ma sulla scopa elettrica si prende più freddo rispetto a quella tradizionale di saggina....
Oggi sono tornata a lavoro, ho ripreso possesso della mia scrivania, e tutto fila liscio come l'olio.. Allora non è cambiato nulla rispetto al vecchio anno?
Sì, qualcosa sta cambiando. Sta cambiando il mio modo di vedere, di sentire...
Ho un sacco di progetti per questo anno: anno bisestile, anno che i Maya hanno detto essere l'ultimo di questo nostro mondo.. Io credo, invece, che questo sia il mio anno, il mio anno del cambiamento, il mio anno del riscatto, e perché no?, del successo.
Noi soli siamo gli artefici del nostro futuro, e io voglio che questo anno sia l'anno della rinascita.
E' l'era dell'Acquario, no?
E allora spiego la vela, e mi metto in navigazione col vento in poppa..
Vi aspetto sulla tolda della mia barca, per intraprendere con me questo nuovo viaggio, attraverso questo anno..

mercoledì 14 dicembre 2011

GOLIATH

Sei arrivato un mattina di maggio del 1999...
Arrivo a casa dopo una non proprio proficua mattinata di scuola..
Papà e Domy non c'erano.. mamma disse che erano venuti a Pisa a prenderti..
Sei arrivato pochi minuti dopo.. La prima cosa che ho visto di te: 3 puntini neri che mi guardavano indagatori..

Sei diventato il padrone della casa.. Tutti incantanti dal tuo essere così batuffolino bianco...
Ricordo che uscivo a posta di classe per chiamare mamma per sapere come stavi..
Sei stato il mio primo cucciolo, il mio amore di cucciolo..

Oggi mi manchi, e manchi a tutti noi, ma so che da lassù continui a proteggerci come solo tu sai fare!!

TI VOGLIO BENE GOLIATH!!!

martedì 13 dicembre 2011

IN CERCA DI SE'...



"uno è attratto dai posti in fondo al mondo perché pensa che lì potrà trovare quello che è in fondo a se stesso"


- Lorenzo Cherubini -


lunedì 5 dicembre 2011

IL MIO NATALE

Questo è il mio albero di Natale!!
Il Natale è la mia festa preferita, fin da piccola posso dire che io vivessi in funzione di questa festa.. Le luci, i colori i profumi che si vivono in questi giorni sono delle emozioni che mi porto da sempre nel cuore.
Quando ero piccola non vedevo l'ora di fare l'albero.
Lo prendevamo sempre vero, e in vendita arrivava "tardi", sempre dopo l'8 dicembre,  io e mio fratello aspettavamo trepidanti che arrivassero in vendita, e col papà che ci prendeva da scuola, prima di andare a casa passavamo ad acquistare l'albero, ricordo che lo caricavamo sul tetto della macchina: all'epoca papà aveva la Regata 70 col portapacchi, e come nei fumetti di Topolino, caricavamo questo enorme abete, papà lo legava, io e mio fratello ansiosi di arrivare a casa dalla mamma per cominciare ad addobbarlo per poi aiutare papà a fare il presepe: papà faceva e fa tutt'ora dei presepi magnifici!!
Poi un anno decidemmo che l'albero vero, per quanto profumato, fosse un delitto estirparlo dalla sua natura, e passammo all'acquisto dell'albero finto, eravamo alle medie e come per l'albero vero, una mattina di dicembre andammo con papà io e mio fratello ad acquistare l'abero..
2,40 m di abete finto pronto per essere addobbato non più dopo l'8 dicembre, ma quando volevamo noi!!!
A me e mia mamma è sempre piaciuto fare presto l'albero, infatti noi cominciavamo ad addobbare casa l'ultima settimana di novembre, così potevamo godere per un mese intero delle luci e dei colori dell'albero.. Questa tradizione mi è rimasta, ed ora che sono sposata e che ho il mio albero, ogni anno arrivati a metà- fine novembre, fervono i preparativi per decorare l'albero e la casa per il Natale..
Quest'anno sarà un Natale molto speciale, sarà un Natale quasi perfetto: dopo tanti anni sono riuscita a radunare tutta, o quasi, la famiglia: 24 e 25 lo passeremo riuniti sotto lo stesso tetto, a festeggiare calorosamente questa festa meravigliosa, ho quasi definito sia il menù del 24 che il menù del 25..
Sì, è quasi tutto pronto!!
Ieri ho terminato anche l'albero che illuminerà il mio Natale, quello della sala grande dove ci riuniremo tutti attorno al tavolo per stare in famiglia sereni a festeggiare, anche il presepe è quasi ultimato, devo solo immortalarlo, domani lo aggiungerò a questa carrelata di foto..



Auguriiiiiiiiiiii!!!!!

venerdì 2 dicembre 2011

GRAZIE ELEEEEEEEEE!!!!!

Sono giorni, per non dire settimane che aprendo la pagina del mio blog, vestito a festa grazie a un bellissimo sfondo della mia carissima amica Elena, vedo il tastino Home fatto a fogliolina arancio, e proprio non mi ci diceva col resto del blog..
Sono giorni che vorrei chiedere ad Elena se poteva cambiarmelo, ma mi peritavo sempre, le fa sempre tanto per me, e io ancora non sono riuscita a sdebitarmi..
Allora pensa che ti ripensa, ho detto: "MO' CI PROVO DA SOLA", tanto, male che vada rovino tutto..AHAHAHAHAHA
Allora questa mattina mi sono scelta l'immaginetta che avrei voluto mettere come tasto Home, e ho cominciato a lavorarci sopra, perché io non sono brava come Elena, sia ben chiaro, vado per tentativi!!
Quindi, per prima cosa, mi son copiata il codice che la mia dolce amica Elena aveva fatto per me, in un doc. word, almeno ho detto, se proprio non riesco, rimetto quello che son sicura essere fatto alla regola d'arte!!
Poi sono andata sul sito http://imageshack.us/, che mi disse una volta Lei, che serviva per "hostare" le immagini, e ho fatto un primo caricamento dell'immaginetta scelta, nuda e cruda come l'avevo scelta, e mi son messa a ragionare sul codice HTML, sia sul suo, sicuramente giusto, che su quello generato dalla mia immaginetta: una volta capito cosa dovevo sostituire al suo codice, ho sostituito, copiato il codice nella casella HTML, e salvato.... e....
AVEVA FUNZIONATOOOOOOOOOO
Ma non andava bene, rispetto al suo bello definito, il mio era un quadretto con sfondo bianco rettangolare.. A quel punto mi s'è presentato il problema del come eliminare lo sfondo.. Ho aperto paint, ma non c'è stato verso di capire se aveva gli strumenti per farlo, spippola te, che spippolo io, ho chiuso paint e ho aperto la mia immaginetta con Microsoft Photo Editor.. e mi si è aperto un mondo.. Lui aveva le caratteristiche per rendere trasparente la mia immagineeeee!!
Resa trasparente, hostata di nuovo, e reinserita nuovamente nel blog, mi son resa conto che..non avevo scritto HOME, quindi era un orsetto trasparente senza significato.. E qui, Elena non avrebbe mancato, avrebbe fatto tutto perfetto al primo colpo!!
Allora ho modificato di nuovo l'immaginetta con paint, aggiungendoci la scritta Home, ho salvato l'immaginetta, l'ho riaperta con Microsoft Photo Editor, l'ho riresa trasparente, l'ho ri hostata per la quadrimilionesima volta, e.... il risultato lo potete vedere nel blog, il mio nuovo tasto home è lì bello bello a far mostra di sé!!
GRAZIE ELENINA, PER I TUOI PREZIOSI CONSIGLI E PER I TUOI INNUMEREVOLI AIUTI, SE SON RIUSCITA A FAR QUESTO, ANCHE SE NON E' PERFETTO COME I TUOI, E' SOLO GRAZIE A TE E ALLA TUA AMICIZIA!!
TI ABBRACCIO FORTE FORTE!!
TVTB!!

mercoledì 16 novembre 2011

A VOI DUE




Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore.
Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese su di loro.
E a voce alta disse:

Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo,
Benché le sue strade siano aspre e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,
Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.
E quando vi parla, credetegli,
Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.
Perché come l'amore v'incorona così vi crocifigge.
E come per voi è maturazione, così è anche potatura.
E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,
Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.
Come fastelli di grano, vi raccoglierà.
Vi batterà per denudarvi.
Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.
Vi macinerà fino a farvi farina.
Vi impasterà fino a rendervi plasmabili.
E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.
Tutto questo farà in voi l'amore, affinché conosciate i segreti del cuore,
e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.
Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore ed il piacere dell'amore,
Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.
. . . . .
L'amore non dà nulla all'infuori di sé, né prende nulla se non da sé stesso.
L'amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire: "Dio è nel mio cuore" ma, semmai, "sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare il corso dell'amore,
poiché l'amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.
L'amore non desidera che il proprio compimento.
Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:
Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.
Conoscere il martirio della troppa tenerezza.
Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore,
E sanguinare di buon grado, gioiosamente.
Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore;
Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa;
Tornare a casa con gratitudine la sera;
E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

lunedì 14 novembre 2011

QUANDO LA TUA FELICITA' E' ANCHE LA MIA

Sabato sera abbiamo fatto la festa a sorpresa a Lisa, proprio nel giorno del suo compleanno..
Una festa riuscitissima, con tutti gli ingredienti giusti e al posto giusto!
Una soddisfazione per mamma Laura che a questa cosa ci teneva come alla cosa più preziosa del mondo, una gioia per me e Roberto perché Lisa è la nostra Amica!!
Siamo arrivati all'agriturismo La Ficaia intorno alle 20.30, il locale come avrete modo di vedere cliccando sul link, è davvero molto carino ed accogliente, c'eravamo quasi tutti, mancava qualche ritardatario e, ovviamente, la festeggiata!
Appena è arrivata, chiaramente un po' si è emozionata: le persone più importanti della sua vita erano tutte lì, raccolte per festeggiarla!!
Io e Roberto siamo andati a salutarla, e lei si è emozionata ancor di più, ringraziandomi per il messaggio di auguri che le avevo mandato di prima mattina, svegliandola (io lavoravo ma lei no..ma come si dice, il buongiorno si vede dal mattino!!), dicendomi che le parole che le avevo scritto l'avevano fatta commuovere..
Ci siamo poi seduti tutti attorno alla tavola, eravamo circa 30 persone, io e lei accanto, e i nostri mariti di fianco a noi..
Una serata bellissima, animata dalla musica che Alessandro, Gabriele e Alice hanno messo per allietare la cena, e per scatenare i balli del dopo cena..
Molti regali l'hanno sommersa, e la gioia nel vederla contenta e soddisfatta mi ha resa ancor più felice di vedere che lei stava bene..
Ad ogni pacchetto i suoi occhi brillavano di commozione, perché ognuno aveva messo una piccola parte di cuore in quel dono, come solo per le persone meravigliose si fa..
E' arrivata mezzanotte senza nemmeno accorgersene, gli invitati sono tornati a casa, noi 4 ci siamo fermati a chiacchera come sempre, un abbraccio e poi anche noi a casa, felici, nel cuore, di una felicità condivisa con e per due persone speciali che sono parte integrante e sostanziale della nostra vita..

sabato 5 novembre 2011

ACQUA: DALLA VITA ALLA MORTE

L'acqua è un elemento con cui cominciamo a familiarizzare fin dai primi istanti della nostra vita: ci rimaniamo immersi per 9 mesi durante la gestazione materna, ci idratiamo con essa non appena veniamo al mondo.
Con l'acqua ci laviamo, con l'acqua alimentiamo le piante, con l'acqua alimentiamo anche noi stessi..
L'acqua ci dà la vita.
Ma quando succede che con la nostra vita non siamo capaci di rispettare ciò che ci circonda, ciò che ci circonda comincia a ribellarsi.
Da quando siamo apparsi su questo pianeta abbiamo iniziato piano piano a prendere il sopravvento su tutto ciò che ci trovavamo attorno, fin dagli albori della nostra comparsa. Negli anni il nostro intelletto si è sviluppato, e ci ha portato a sfruttare consapevolmente, ma spesso inconsapevolmente ciò che l'ambiente ci offriva. E mano a mano che progredivamo, sempre più diventavamo avidi e sempre più abbiamo cominciato a mancare di rispetto alla nostra Madre Terra.
Madre Terra però a un certo punto non c'è più stata a farsi sopraffare.
Solo che quando Madre Terra si ribella, lo fa, GIUSTAMENTE, con tutta la violanza che dispone: ed ecco terremoti che squarciano interi Paesi, ecco maremoti che ingoiano tutto ciò che trovano sul loro cammino, ecco tornado che fagogitano intere città, piogge monsoniche che inghiottono tutto, frane che investono ogni cosa, ed ecco che la natura ci mette davanti tutta la nostra fragilità di uomini, e noi impotenti subiamo quanto più di spietato appare ai nostri occhi.
In un attimo l'acqua, la donatrice di vita, così come ce l'ha data, così se la riprende, e noi impotenti assistiamo al nostro sfacelo.
La colpa è di tizio..no, no, la colpa è di caio..non, no, la colpa è di sempronio..
NO, LA COLPA E' DI TUTTO IL GENERE UMANO, che incapace di esser grato di quanto ricevuto in dono, accecato dall'avidità, dall'ingordigia, dall'avere sempre di più, dalla bramosia di ricchezza e lusso sfrenato, non guarda in faccia a niente e distrugge.
Così abbiamo distrutto con incuranza la barriera che ci proteggeva, l'ozono, permettendo alla nostra stella più bella, di prendere il sopravvento, scaldando il nostro pianeta e causando cambiamenti climatici disastrosi che piano piano ci stanno sterminando..
Se oggi piangiamo i nostri cari, i nostri amici, è solo colpa nostra, della nostra cupidigia, forse invece dic ontinuare a sbagliare puntando il dito contro il nostro vicino, dovremmo fare un esame di coscienza e vedere quanto del nostro ci abbiamo messo per arrivare fin qui, fino a tutto questo..

mercoledì 19 ottobre 2011

HO LA TESTA DURA, E OTTENGO SEMPRE CIO' CHE VOGLIO!!

Alla fine ho vinto io.
Trend micro è stato sconfitto.
Coabitiamo ma si fa come dico io. Così ecco il post sul mio blog, leggo tranquillamente i blog amici, e li commento.
Se mi dichiarano guerra, lotto fino a vincere..
LA POTENZA E' NIENTE SENZA CONTROLLO.. JUST DO IT!?
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