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Artista, fino in fondo al midollo dell'osso.. Sognavo una mansarda a Montmartre, il basco in testa, da vera Bohèmienne.. Una finestra che illuminava la mia tela dove i miei pensieri si posavano in amipie pennellate di colore.. Invece ho il desiderio prorompente di stabilirmi in UK, e chissà, magari un giorno nemmeno troppo lontano diventerò "devota" suddita di Sua Maestà la Regina d'Inghilterra!!

venerdì 6 aprile 2012

6 APRILE 2009: PER NON DIMENTICARE

IERI HO SOFFERTO IL DOLORE

Ieri ho sofferto il dolore,
non sapevo che avesse una faccia sanguigna,
le labbra di metallo dure,
una mancanza netta d'orizzonti.
Il dolore è senza domani,
è un muso di cavallo che blocca
i garretti possenti,
ma ieri sono caduta in basso,
le mie labbra si sono chiuse
e lo spavento è entrato nel mio petto
con un sibilo fondo
e le fontane hanno cessato di fiorire,
la loro tenera acqua
era soltanto un mare di dolore
in cui naufragavo dormendo,
ma anche allora avevo paura
degli angeli eterni.
Ma se sono così dolci e costanti,
perchè l'immobilità mi fa terrore?

- Alda Merini -

15 commenti:

Sig.na Silvietta ha detto...

che tragedia.... a ripensarci mi vengono i brividi...

sqwerez ha detto...

il terrore fa parte di noi... di tutte le cose che vorremmo poter gestire ma che... ahimè... è impossibile fare...

Maraptica ha detto...

E chi se lo scorda?! Da Abruzzese...

pOpale ha detto...

Non si può dimenticare

Debora ha detto...

@ Sig.na Silvietta:
Verissimo, Silvia, verissimo..
una vera tragedia, e quel che è peggio è che dopo 3 anni non è cambiato niente, tranne la sofferenza di chi ha perso tutto, i propri cari e le fatiche di una vita..

@ sqwerez:
Bisognerebbe fare ciò che è in nostro potere per placere il terrore e la sofferenza.. Contro la natura, poco si può fare, ma ricostruire e aiutare, portare la solidarietà e braccia forti e robuste per donare un po' di serenità dove c'è stata morte e distruzione, sì, questo lo si può, anzi, lo si DEVE fare..

@ Maraptica:
Il mio pensiero va proprio a te e a Spes, ma anche a tutti i fratelli d'Abruzzo che oggi hanno il cuore spezzato dal dolore..
Ti abbraccio stellina, con tutto il mio affetto..

@ pOpale:
Non si DEVE dimenticare, ma costantemente tenere vivo nella memoria, per portare un aiuto concreto ai nostri fratelli d'Abruzzo..

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

giusto ricordare anche perché tanto c'é ancora da fare affinché gli aquilani possano riavere la loro città.

Granduca di Moletania ha detto...

Di fronte vedo il faccione di Benigni che mi dice di ridere sempre; allora, mi son detto, scrivo una qualche cazzata ironica, per tirarci un po su il tono.
Però non ne ho nessuna voglia; la faccenda è troppo seria.
Roberto perdonami.

Debora ha detto...

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta:
Verissimo, ed il mio pensiero è una goccia nel mare, ma si sà, le gocce del mare poi fanno l'oceano, e io auspico che tanti come me e come te, nel piccolo ma grande ricordo si possa dare una piccola ma significativa mano per i nostri fratelli aquilani e abruzzesi..

@ Granduca di Moletania:
Una bella figura retorica, non trovi?
E' vero, di fronte a tragedie così, non si ha voglia di far niente se non rimboccarsi le maniche e fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare queste persone...

metiu (casalingo disperato) ha detto...

ciao debby, brava.
anch'io come il granduca stavolta mi astengo dallo scrivere cazzate.
ne approfitto per contraccambiare gli auguri
matt

Debora ha detto...

@ metiu (casalingo disperato):
Un pensiero per queste persone, e tanti cari auguri anche te di un felice e serena Pasqua!!

Nicolanondoc ha detto...

I terremoti sono come le guerre : sottrazioni dei vivi e dei morti...lo dico come irpino...

Da " vecchio " mi sentivo quasi responsabie...
Ti abbraccio cara, sperando in un mondo migliore.

GIALLOSANMARINO ha detto...

PER NON DIMENTICARE!!! sono passati 3anni ma è come se fossero passate poche ore....da Abruzzese abbiamo ballato forte con il cuore!!! _marì

adamus ha detto...

Ciao Debora, hai fatto bene rispolverare questa tragedia immonda.
Anche se ricordare provoca dolore e giusto non dimenticare.

Ti auguro una serena Pasqua a Te Famiglia.

Fra' ha detto...

Io mi chiedo perchè, perchè e perchè non hanno ancora risolto il problema, 3 anni sono tanti, sono troppi, non si può vivere in case dai soffitti di nylon blu. L'Italia non sa e non può sapere.. perchè vogliono che nessuno sappia, che nessuno si ribelli.

Debora ha detto...

@ Nicolanondoc:
I terremoti sono tragedie che purtroppo non si possono evitare, ma che basterebbe avere la volontà di recuperare.
Da quando è successo tre anni fa, all'inizio c'è stata un'enorme mobilitazione, tutti i blog ne parlavano, molti si indignavano, ma come tutte le cose, poi sono lentamente finite nel dimenticatoio, e oggi se ne parla pochissimo, mentre nelle zone colpite c'è ancora devastazione e poco o niente è stato ricostruito, e credimi, non solo in ABruzzo, ma sono certa anche da voi in Irpinia, sono certa che ci sono ancora anziani e non che vivono in container e i soldi che sono stati stanziati e che ancora vengono raccolti nelle accise della benzina, non vengono investiti per la ricostruzione, la riqualificazione e l'avviamento alla rinascita e dell'economia delle zone disastrate.
Il papà di mio suocero la casa andata distrutta nel terremoto del Friuli, la casa dove abitavano, per intendersi, se l'è ricostruita con le sue mani e le sue forze, perché chi avrebbe dovuto provvedere non ha MAI provveduto, e anche queste sono tragedie, perché poi si sente che sono le vittime a sentirsi responsabili, quando invece non lo sono assolutamente..
Ti abbraccio anche io, e spero anche io, davvero, in una svolta in un mondo migliore...

@ Giallosanmarino:
Benvenuta, innanzitutto!!
Lo immagino, e ciò che mi rattrista è che nulla è cambiato in tre anni...
Solidarietà, sempre, e piccoli passi per ritornare alla normalità, rimboccandosi le proprie maniche, perché come ho detto a Nicola, dobbiamo fare da soli, nessuno ci aiuterà, e chi dovrebbe, fa solo propaganda senza un reale e tangibile aiuto..
A presto, cara!!

@ Adamus:
Purtroppo hai usato un termine che mai poteva essere più appropriato: rispolverato..
Perché come ho detto a Nicola, dopo il tam tam iniziale, è finito tutto nel dimenticatoio, e pochi manifestano e si danno davvero da fare per ricostruire..
Ricordare, ricordare sempre, è un piccolo passo, una piccola testimonianza che aiuta a ricostruire, e a far sentire meno sole le persone che soffrono!!
A presto!!

@ Frà:
Frà, non hanno risolto il problema perché non c'è interesse a risolverlo, come non c'è interesse a far funzionare sto paese.
3 anni sono davvero troppi, ma devi sapere che ci sono altre zone coplite da disastri come questo, anche da più di tre anni come il terremoto dell'Irpinia che sono 32 anni che vivono nei container, ma ormai è tutto dimenticato..
Ricordare, per non dimenticare sono piccoli tasselli che andrebbero evidenziati sempre per ricostruire, e questi sono piccoli contributi che vanno sempre evidenziati..
Non è solo l'Italia a non sapere, purtroppo, è anche tutto il resto del mondo, e questo non aiuta, ma ribellarsi si può, e anxìzi, si deve, ma dobbiamo essere noi a iniziare, non possiamo credere e aspettare che siano i politicanti a dare il là verso la vera riscossa...

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